Parco dei Buoi

25 December 2009

Natale in Togo

Quante cose inutili si possono scrivere sul diverso modo di trascorrere il Natale qui nel nostro mondo e lì in Africa. In Togo.
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Proprio per evitare di scrivere cose inutili, oggi prima di andare a pranzo voglio pubblicare queste foto.
Sono le immagini della scuola che un sacerdote amico di Joseph Dianton ci ha mandato.
Con l’olio del Leone di Carpineto abbiamo raccolto circa 1000 euro.
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Dovevano essere utilizzati per acquistare libri per quella scuola. Serviranno invece per rifare il tetto.
E’ un piccolo, piccolissimo esempio (tra i molti) che dimostrano come spesso si perde tempo a dire cose inutili quando invece è molto più utile fare.
Chi volesse può continuare a contribuire inviando offerte direttamente a Joseph.
Ll’olio del Leone quest’anno è stato pochissimo quindi non abbiamo ripetuto l’iniziativa ma nel corso dell’anno mi verrà sicuramente in mente qualcos’altro per questi amici meno fortunati di noi.

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3 December 2009

Partenze.

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Queste mani servivano Altrove.
Serviva Altrove anche una mente raffinata ed infallibile,
un pastore inarrivabile.
Ti serviva Lui, un Uomo ed un Papà unico.
Il fresco di un noce d’estate,
il caldo di una stalla d’inverno, il profumo di ricotta, i suoi animali,
il calore della famiglia, l’abbraccio di Giulia.
Solo di questo aveva bisogno.
Però serve a Te.
E’ partito.
Grazie comunque.
a

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21 November 2009

Cosa succede?

Chi più o meno frequentemente, passa da queste parti si è accorto che qualcosa non va per il verso giusto.
Post ai minimi storici e ritardi vari nelle comunicazioni e nelle consegne.
Cosa sta succedendo?
Da tre mesi siamo messi alla prova da eventi e situazioni tanto inaspettate quanto opposte.
Da un lato, quello terribile, la malattia che improvvisamente entra nella nostra famiglia: aggressiva e disarmante.
Contemporaneamente ed inaspettatamente la bellissima scoperta per me, Pia e Giulia, di essere incinti : un’emozione purtroppo strozzata in gola in un momento così ma per fortuna, forza viva e propulsiva.
Preparatevi, un/una nuovo/a contadino/a sta per arrivare :-)
giulia contadina

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18 October 2009

Una tromba d’aria ..provvidenziale.

Può sembrar strano e magari molti si saranno strappati i capelli per aver visto tutte quelle olive a terra..
A noi invece è parsa una manna dal cielo. Ecco perchè.

Aggiornamenti dalla raccolta 2009

La raccolta all’oliveto di Parco dei puledri è terminata moolto presto quest’anno e la valutazione organolettica dell’olio fatta da Pia a casa con calma, ha evidenziato una stanchezza inaccettabile per il nostro Tratturello per cui delle olive presenti a Parco dei Puledri solo 161 litri di olio..

Se rileggo i post di questi giorni scritti negli anni scorsi mi sento male..

Da ieri siamo passati a raccogliere nell’oliveto secolare di Carpineto. Tutta un’altra storia anche grazie ad una tromba d’aria..

La mosca olearia, a Carpineto ed all’oliveto delle Piane (quest’ultimo trattato con dimetoato, l’ultimo un mese fa) si sia stancata di riprodursi dopo la prima generazione.

Avevamo solo il problema di eliminare le olive bucate dalla larva delle mosca che inevitabilmente sarebbero finite nell’olio ma una bella tromba d’aria con venti fortissimi a soffiato a terra le olive toccate a differenza di quelle sane che invece tenacemente hanno resistito. La selezione naturale.

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Per fortuna quindi il nostro Tratturello ha iniziato finalmente il suo percorso che si concluderà con la raccolta all’oliveto delle Piane.
Solo che sarà un percorso brevissimo. Un quarto dell’anno scorso.

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6 October 2009

Inizia la raccolta delle olive: annata difficile.

E’ iniziata ieri la raccolta delle olive 2009.
Avremmo voluto iniziare il 28 settembre anticipando di una settimana ma una pioggia torrenziale e ritardi vari hanno fatto slittare di una settimana l’appuntamento con l’olio nuovo.
Lo assaggeremo solennemente domani a cena e vi saprò dire.
Mi aspetto un Tratturello meno fruttato di quello del 2008.
Le olive hanno risentito del clima caldo umido di questa estate e oltre alla peronospora (mai vista così) sulle viti ha spopolato anche la mosca olearia.

Dei nostri tre oliveti, in quello di Carpineto ed in quello delle Piane i danni sono limitati ma l’oliveto di Parco dei Buoi è abbastanza toccato. Da quest’ultimo oliveto abbiamo deciso di non molire le olive della cultivar Leccino. Le altre, Gentile di Larino e Frantoio, per fortuna si salvano.
Salveremo il salvabile sperando di produrre almeno il 50% dell’anno scorso.
Con l’avvio della raccolta coincidono sempre i primi parti e quindi i primi agnellini.
Dureranno 15-20 giorni.

Approfitto per chiedervi un paio di cose importanti.

1. Lo scorso anno con l’olio del Leone di Carpineto abbiamo raccolto quasi 1000 euro che andranno in Togo attraverso Joseph Diantom (il prossimo anno dopo la sua laurea in agraria volerà lì e deciderà se acquistare libri per la scuola di Alloum, il suo villaggio (come previsto inizialmente) oppure addirittura cercare di ricostruire il tetto (crollato) della vecchia scuola. Meglio una scuola di mattoni che una tenda..certo servono pure i libri..
Destiniamo anche quest’anno il ricavato del Leone a Joseph o ci sono altre proposte?

2. Lo scorso anno la bottiglia n°1 del Tratturello andò nientemeno che a Barak Obama (eletto proprio nel mentre imbottigliavamo le prime bottiglie) per il tramite di Beatrice Ughi e di Tony Mantuano, titolare del suo ristorante preferito, La Spiaggia oltre ad essere suo chef preferito. L’augurio che gli facevamo era che il suo mandato filasse liscio come.. il Tratturello.
Anche a mandargliene un container…liscio liscio a lui proprio non può andare ma comunque… Obama ci piace assai.
Mi chiedo se rimandarla anche quest’anno a lui visto che ha ancora bisogno di ..sfilare o avete altre proposte?

p.s. la foto dell’oliveto di Parco dei Buoi è di Jeff Kauck scattata in aprile.

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14 August 2009

Il nostro Beach Camp

Arrivati a mezzogiorno ci siamo messi subito al lavoro..
All’ombra di una palma del lido venus di Francavilla al Mare, con Michele ed alcune gentilissime volontarie dell’ottima organizzazione messa su da Stefano Mainardi, tutti al lavoro a lavare, tagliare, condire verdure & co.
Il pranzo infatti era a nostra cura.
5 kg di fusilli conditi con pomodori freschi, pomodorini, rucola, peperoni e scaglie di pecorino.
Pane lievitato naturalmente con pomodorini strusciati ed il nostro Tratturello insieme a tocchi di pecorino semistagionato.
Alla maggioranza è sembrato tutto buono e ne siamo felici.
Subito dopo il nostro intervento su Parco dei Buoi e sull’idea alla quale stiamo lavorando con Michele: coltivare la parte agricola della rete.
Qui il nostro intervento.

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13 August 2009

Ci salveranno i tedeschi?

La (buona) notizia è una di quelle che raramente attraversano il mondo dell’olio.
L’ho appresa grazie all’ottimo blog del Campino del Paiolo e dell’Azzurro Mare di Andrea Pagliantini
Un’inchiesta della rivista Merum,
diffusa anche da Slow Food Germania, da Der Stern e dalla televisione ZDF, risalente al 2005, con relativa denuncia di una nota azienda olearia fiorentina (solo nel nome),
ha prodotto grazie alla sentenza che ne è derivata, finalmente un segnale degno di nota per per chi produce l’EXTRAVERGINE.

Quella inchiesta del 2005 ci interessò molto da vicino visto che eravamo a Monaco di Baviera proprio nei giorni successivi alla pubblicazione ed alla diffusione dell’inchiesta su stampa e TV.

Partecipavamo a Food & Life.
Fu l’esperienza fieristica e non solo, più importante per la nostra azienda: tornammo entusiasti e con tanta voglia di seguire con determinazione la strada sulla quale ci eravamo da qualche anno avviati.
Grazie a quell’inchiesta.
Il perchè lo trovate qui, in questo post di dicembre 2005 ben conservato nel fantastico magazzino del blog..
Dal 2005 al 2009 di novità davvero importanti per il mondo dell’extravergine non ce ne sono state.
Finalmente oggi ce n’è una davvero bella.
Parla tedesco ma scommetto che i giornali e le TV italiane faranno a gara per darla……

La rivista tedesca Merum ha diffuso il comunicato stampa seguente:

    Nei supermercati tedeschi: Extra Vergini puzzolenti e rancidi!” La Carapelli denuncia Andreas März (Merum) per diffamazione … ma perde la causa!

    Si stima che il 95 per cento dei cosiddetti “extra vergini” sugli scaffali siano in verità dei semplici “vergini” se non addirittura degli oli “lampanti”.
    È colpa della situazione completamente illegale che regna nel mercato dell’extra vergine se l’abbandono degli oliveti e la sofferenza delle aziende olivicole aumenta giorno per giorno.
    È impossibile per le aziende agricole competere con i prezzi dell’industria.

    I produttori agricoli, con i loro prezzi di vendita, sono fuori mercato anche se vendono sottocosto.
    Una delle poche pubblicazioni che “dice non solo il peccato ma anche il peccatore” è la rivista Merum. Merum è pubblicata in lingua tedesca e diffusa in Germania, Austria e Svizzera. Con spirito critico, indipendente ed appassionato Merum racconta il mondo del vino, dell’olio di oliva e di altri prodotti agroalimentari italiani. Merum, in passato, ha accusato ripetutamente l’industria olearia per la falsa denominazione dei loro oli. Il basso livello dei prezzi dell’extra vergine, il crescente abbandono degli oliveti da parte di tanti produttori per gli alti costi di produzione e la bassa redditività è una colpa da attribuire, secondo Merum, all’industria olearia ed una legislazione sbagliata. In una ricerca di mercato, condotta nell’estate 2005, Merum in collaborazione con la rivista tedesca Der Stern, il canale televisivo pubblico ZDF e la rivista di Slow Food Germania, era riuscita a dimostrare che la maggior parte degli “extra vergine” venduti sugli scaffali tedeschi è di qualità scadente. Su richiesta di Merum, i panel ufficiali del Laboratorio della Camera di Commercio di Firenze avevano esaminato alcuni degli oli in commercio in Germania riscontrando una situazione qualitativa preoccupante. Successivamente il panel ufficiale dell’ARPAT (Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana) a Firenze aveva preso in esame i 31 campioni di “extra vergine” reperiti dai giornalisti nei supermercati tedeschi. Soltanto un unico olio possedeva i requisiti di idoneità, previsti dalla legge, per la categoria extra vergine. Nove oli furono classificati come semplici “vergini” e 21 oli addirittura come “lampanti”. Ciò significa che 30 oli su 31, la maggior parte imbottigliati in Italia, erano stati etichettati in maniera scorretta. Questa indagine era stata pubblicata nel 2005 da Merum, da Der Stern, da Slow Food Germania e dalla tv ZDF. In Italia nessuna pubblicazione ha voluto diffondere questi risultati scandalosi. Anche da parte delle autorità italiane non vi fu alcuna reazione, nonostante le informazioni fossero ben note. Nel 2006 uno dei colossi attaccati, la Carapelli, fece invece causa (penale e civile) ad Andreas März di Merum perché, secondo l’azienda, le affermazioni pubblicate su Merum “offendevano la reputazione dell’immagine professionale e la serietà professionale della Carapelli”. L’azienda chiedeva un risarcimento dei danni e il pubblico ministero una reclusione di sei mesi per l’imputato. Il Tribunale Penale di Pistoia il 12 maggio 2009 ha assolto Andreas März dal reato ad egli ascritto (diffamazione) perché il fatto non sussiste. Né la Carapelli né il PM hanno presentato ricorso contro la sentenza. Ciò comporta che le seguenti affermazioni (tradotte dal tedesco) – non essendo diffamatorie – sono liberamente pronunciabili: “Come la maggior parte degli ‘extra vergine’ del supermercato, anche i campioni della fabbrica d’olio Carapelli (Firenze) sono stati giudicati scadenti. I panel del Laboratorio della Camera di Commercio di Firenze hanno riscontrato che gli extra vergine Carapelli sono denominati in modo errato. Indipendentemente dalla degustazione da parte degli esperti della Camera di commercio, la qualità scadente degli oli Carapelli è stata confermata anche da un ulteriore panel ufficiale (ARPAT/Firenze).” “Invece di denominare correttamente i suoi oli, il gruppo Carapelli, domiciliato a Firenze, se la prende con il singolo esaminatore. … Il modo più efficace per far tacere la stampa critica nella sua attività contro l’anarchia vigente nel mercato dell’olio di oliva, è quello di intimidire gli esperti.” “Fino a quando oli puzzolenti, rancidi e prodotti di qualità superiore che profumano di olive fresche porteranno lo stesso nome, i produttori di qualità in Italia e in tutto il bacino del Mediterraneo non hanno la possibilità di coprire il loro costi.” “I manager dell’industria dell’olio sanno cosa significherebbe per loro una differenziazione dell’offerta dell’olio. Se il consumatore avesse libera scelta tra la massa e la classe, questo potrebbe significare una minaccia per il loro giro d’affari.”

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10 August 2009

Jeff kauck racconta il Molise

Approfitto del lavoro di Michele Vitale che ha messo insieme le splendide foto di Jeff Kauck fatte a San Martino durante i giorni della Carrese. Splendide!
Grazie Michele!

I’ve been working on this slideshow for a while. I am sorry the final result of the editing is technically far from what I expected but I am not a pro ;-)
Hope you will anyway enjoy the beautiful pics, who where taken by the acclaimed Jeff Kauck from Chicago.

The pictures were taken during the Carrese, the yarly oxen race which takes place in San Martino in Pensilis (Molise).

The music is from the “Royal Tenembaums” soundtrack

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6 August 2009

Beachcamp..un barcamp in costume

Sabato 8 agosto presso il lido Venus a Francavilla al Mare parteciperemo al secondo beachCamp organizzato nella città adriatica.
BarCamp e’ una nonconferenza, così come solitamente intendiamo per conferenza, che nasce dal desiderio delle persone di condividere e apprendere in un ambiente aperto e libero. Il BarCamp è una non-conferenza collaborativa, dove chiunque può salire in cattedra, proporre un argomento e parlarne agli altri, con lo scopo di favorire il libero pensiero, la curiosità, la divulgazione e la diffusione dei temi legati al Web. Una non conferenza (unconference) quindi una riunione il cui tema di discussione è deciso dai partecipanti piuttosto che prestabilito in anticipo dagli organizzatori, una riunione aperta i cui contenuti vengono proposti dai partecipanti stessi.
In questo contesto parlerò con Michele di una iniziativa imprenditoriale che sta ormai partendo e di cui parleremo pubblicamente per la prima volta.

A pranzo i nostri formaggi, il nostro olio ed le verdure dell’orto saranno lo spuntino per i partecipanti..
Se passate da quelle parti…..

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4 July 2009

San Francesco e …il miracolo mancato


Che fosse una ben congegnata operazione mediatica,.. va bene.
Che la legge europea fosse al solito una grande presa per i fondelli,… l’avevamo capito e Luigi Caricato nel suo editoriale avvalora la nostra tesi.
Ma questa cosa qui…. No, non ce la faccio, non è digeribile!!!!
Allora un certo Roberto Ciancio funzionario della ICQ intervistato da Teatro Naturale anticipa che c’è qualche anomalia:

    La prima apparente è che, secondo l’ICQ, fintanto che non verrà emanato il nuovo decreto resterà in vigore il DM 29/4/2004 che fa riferimento ad articoli del Reg. 1019/02 che sono stati profondamente modificati dal 182/09. Come si fa a rispettare articoli di legge che non esistono più?
    Veniamo però alle possibili e presumibili novità.
    Per le imprese confezionatrici sparisce il codice alfanumerico mentre diventa obbligatoria la registrazione al Sian (Sistema Informativo Agricolo Nazionale) per entrare a far parte della banca dati Agea.
    Tra le altre novità scompaiono i riepiloghi semestrali sostituiti dal sistema informatico mentre i registri, che erano solo per i confezionatori, verranno resi obbligatori anche per i frantoi e per i commercianti di olio sfuso.
    Restano esclusi da questi registri gli olivicoltori che utilizzano esclusivamente le proprie olive
    .


Meno di un anno fa una visita degli ispettori della ICQ, in vista dell’entrata in vigore del regolamento comunitario ci obbligò a fare esattamente il contrario e cioè ad ottenere il codice alfanumerico e ad avere i registri vidimati.
Noi siamo l’azienda agricola Parco dei Buoi che raccoglie e molisce solo le proprie olive, e che confeziona solo il suo olio nel suo laboratorio.

Francesco d’Assisi sono sicuro che avrebbe cacciato tutti dal sagrato lo scorso primo luglio..

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1 July 2009

San Francesco

Oggi primo luglio 2009 si festeggia l’entrata in vigore della nuova normativa sull’etichettatura dell’olio extravergine d’oliva.
La festa si sta celebrando ad Assisi (addirittura con una diretta web complimenti!) dove proprio oggi (dico OGGI) si produrrà (dico PRODURRA’) la prima bottiglia di olio extravergine d’oliva etichettato secondo le nuove disposizioni.
Le olive pare che siano del Padre Guardiano del Convento.

Certo è che forse la cosa più sensata è affidarsi a San Francesco d’Assisi per risollevare le sorti di un settore quello olivicolo e di un comparto, quello agricolo, che è al limite del collasso.

Ho appena finito di vedere l’ultima parte dell diretta e nel clima di festa mediatica ben organizzato dal Ministro, ovviamente nessuno si è ricordato di dire che oggi primo luglio inizia anche la gara per il cosiddetto “ammasso privato” dell’olio.

L’ammasso è una misura della UE che viene presa quando il prezzo del prodotto scende sotto limiti stabiliti per un periodo maggiore di due settimane.
Per l’extravergine purtroppo è successo, con il prezzo che ha toccato euro 1,78/kg (unovirgolasettantotto).
Ora con l’ammasso il miracolo è annunciato: per 180 giorni spariranno dalla circolazione 110 mila tonnellate cioè 110 milioni di kg pari a 121 milioni di litri.
L’ Unione Europea pagherà un tot al giorno a chi vincerà la gara per tenere fermo l’olio.
Fra sei mesi, a dicembre a raccolta appena terminata, l’ammasso terminerà e potranno così ripresentarsi i famosi 121 milioni di litri che si aggiungeranno ai milioni, freschissimi, appena prodotti.
Nel frattempo il mercato sarà ormai tonificato…. ed i produttori saranno rigenerati dai prezzi dell’olio che nel frattempo quintuplicheranno e quindi ….saremo tutti più felici (!).
Allora sarà giunto il momento di portare anche qualche cervello all’ammasso.

Comunque, la cosa più interessante l’ha pronunciata il sindaco di Assisi Claudio Ricci, tutti gli altri erano soprattutto accorti a non dimenticare qualcuno da salutare e quindi ad evitare incidenti diplomatici..
Le parole del Sindaco sono una ottima didascalia per questo documento degli anni ‘50 del mio bisnonno nella cui motivazione si legge:“per commemorare la sua elezione alla carica municipale all’alba di una novella era di libertà e di lavoro e consacrare l’unità dell’Italia democratica”
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Dice il Sindaco di Assisi:

    mi auguro che questa normativa metta in luce la varietà italiana, coniugando valori materiali e immateriali ricongiungendo l’immagine del prodotto a l’immagine dei luoghi, delle persone. Mi auguro che nasca un nuovo umanesimo che ricongiunga la qualità dei prodotti con il riconoscimento dei valori umani e spirituali

rBravo Sindaco, ci associamo all’augurio.

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29 June 2009

L’alba di una novella era di libertà e di lavoro..

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Dopo un inverno terribile, una primavera estiva ora, ovviamente, è iniziata un’estate primaverile o forse addirittura autunnale.
Le incredibili piogge hanno inzuppato i terreni fino a inizi di maggio ed abbiamo dovuto forzatamente cambiare i nostri progetti di rotazione dei terreni. L’orto quindi è in ritardo ma arriverà rigoglioso.
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Questo è nostro frutteto dei frutti estinti..ricordate? E queste in primo piano sono le prime profumatissime mele. Credo che già il prossimo anno potremo iniziare a raccogliere qualcosa.
Stasera ho mangiato anche il primo e unico.. gelso bianco.
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Nell’oliveto è tempo di trinciare le erbe che le nostre pecore non preferiscono e che ormai sono secche… e può capitare di incontrare una poiana a caccia.
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Queste sono le forme del nostro pecorino di primavera….per chi volesse approfittarne.
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E intanto ci si prepara per l’inverno: la nostra meta è ormai terminata, appena prima delle piogge torrenziali di questi giorni.
Insomma Parco dei Buoi lavora un pò in silenzio forse ma lavora.
Fuori si respira un clima pesante.
Il frumento duro è poco (30 quintali ad ettaro) e costa poco (20-22€ /q.le).
La cooperativa vitivinicola alla quale siamo soci non paga l’uva dal 2006.
In basso molise sono stati spiantati 300 ettari di vigneti.
Chi li ha tenuti ha cercato di risparmiare, visti i prezzi degli anni passati, quindi la gestione del vigneto è più approssimativa e poco attenta e .. la peronospora spopola.
Il nostri grappoli di montepulciano quest’anno ce li pagheranno una quarantina di centesimi al kg? Chissà.
Intanto ad Assisi il primo luglio Luca Zaia festeggia la nuova normativa sull’etichettatura dell’olio d’oliva che intanto quota € 2,5/kg.
Oggi svuotando un magazzino ho trovato dei documenti eccezionali appartenenti al mio bisnonno.
Un Attestato di Omaggio Confermativo del 1940, un Diploma di Benemerenza per un secondo premio ad una rassegna zootecnica del 1957, un riconoscimento dell’allora Ministro dell’agricoltura Medici.
Ma il documento che mi ha più emozionato e che sicuramente pubblicherò con gli altri dice:

      Ricordo Municipale
      al signor. Travaglini Vincenzo fu Croce, consigliere municipale
      per commemorare la sua elezione alla carica municipale all’alba di una novella era di libertà e di lavoro e consacrare l’unità dell’Italia democratica.

    ………..

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28 June 2009

Fancy Food Show: il Tratturello in vetrina a New York


Oggi inizia Fancy Food a New York, Beatrice è al lavoro per promuovere il suo lavoro di ambasciatrice dell’Italia a tavola. Quella vera, fatta di territori, tradizioni vere, passioni e soprattutto di uomini e donne Veri.
Non uominicchi e quaquaraquà

Nicola Bovoli, produttore dello splendido extravergine di Vicopisano in questo video con Beatrice in veste di cameraman, degusta i tre oli di Gustiamo.com.
E’ l’anticamera del loro lavoro che oggi, domani e dopodomani al Booth #2949 della fiera, Beatrice farà con i visitatori.

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27 June 2009

La scuola di Alloum

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Questa è la scuola di Alloum in Togo. Abbiamo ricevuto questa foto da un frate missionario.
La scuola dove Joseph Agourà studente Togolese all’Università del Molise ha frequentato le scuole elementari.
dscn3088Questo è invece l’olio del Leone di Carpineto.
70 bottiglie di olio in vendita per acquistare libri per la scuola media di Alloum.
Abbiamo raccolto finora quasi 500 euro vendendone addirittura una dozzina in Olanda grazie alla vulcanica Barbara Summa.
Fra qualche giorno inizieremo ad inviarle a chi le ha prenotate.
Joseph dice che se si raggiungesse una somma intorno a 1000 euro chissà che non riusciamo a fare una vera scuola (ben fatta per gli standard locali) invece di una capanna.
Insomma se volete portare a tavola una bottiglia di olio unica e contemporaneamente aiutare qualcuno in modo concreto e… tracciabile, compratelo no!

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14 June 2009

Per fortuna non è italiano (almeno questo!)

Un brivido ha percorso la mia schiena appena ho visto la foto di questa bottiglia d’olio in vendita alla modica cifra di 100 $ da Pusateri’s a Toronto.
Pusateri è una rinomatissima gastronomia di Toronto aperta tanti anni fa da un italiano, il signor Pusateri appunto.
Ho un caro cugino che ora vive a Londra ma che agli inizi della mia avventura di oliandolo viveva in Canada ed ebbe l’occasione di far assaggiare il nostro Tratturello al responsabile degli acquisti di Pusateri’s, italiano pure lui.
L’olio gli piacque tantissimo tant’è che abbozzò subito un ordine cospicuo con tanto di pianificazione del lancio del prodotto con promozione iniziale ecc.. Era novembre o dicembre.
Passarono 5-6 mesi e il signore mi chiese un altro campione. Lo mandai e dopo qualche giorno mio cugino mi chiamo abbattuto dicendomi che l’olio non era più di loro gradimento. Era cambiato, non aveva più il profumo e la freschezza iniziali. Quindi niente ordine.
Il signore non sapeva forse che le olive si raccolgono a ottobre e che a novembre o dicembre l’olio è esaltante per profumi e sapori.
Purtroppo queste caratteristiche con il tempo si attenuano naturalmente.
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Conservato al riparo dalla luce e dall’ossigeno si rallenta questa caduta inesorabile del cosiddetto fruttato.
La nostra bottiglia già allora era scura con vetro anti UV.
Ecco dopo 7-8 anni Pusateri’s vende un olio del genere che dopo una settimana sullo scaffale in quella bottiglia è già rancido.
Contento lui..
Per fortuna l’olio, è francese.
Almeno..

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