Parco dei Buoi

Archivio di Settembre 2006

27 Settembre 2006

Fissata la data: si inizia il 4 ottobre!

Mercoledì 4 ottobre inizieremo anche quest’anno la raccolta delle olive.

Come tutti gli anni si parte dall’oliveto di Parco dei Puledri sulla prima collina che risale dal fiume Biferno.

Le olive sono ormai "lucide" e quindi si può iniziare la raccolta. In realtà la zona di  Parco dei Puledri beneficia di un clima particolarmente mite con una media di 2 gradi in più rispetto alla collina alta di Carpineto dove i nostri olivi secolari tutti della cultivar Gentile di Larino, sono più indietro con la maturazione.

L’annata è quantitativamente buona, la fioritura è stata abbondante e le condizioni climatiche di maggio, soprattutto l’assenza di pioggia nei giorni clou, ha favorito una ottima allegagione.

I frutti sono abbondanti e non hanno sofferto la siccità.

Un problemino c’è: la famigerata  mosca dell’olivo.

Per ora, per noi resta un problema relativo: a Parco dei Puledri praticamente non c’è stato alcun attacco mentre a Carpineto abbiamo  contato punture sul 6-7 % di olive.

Allora a partire da metà ottobre sarà disponibile l’olio novello: prenotatelo sottoscrivendo i nostri abbonamenti all’olio che non hanno subito alcun aumento dei prezzi rispetto allo scorso anno.

Seguiranno aggiornamenti giornalieri: il nostro diario della raccolta.

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25 Settembre 2006

Parla Ileana dal CPT di Brindisi

Ileana è ancora a Restinco. E’ lì dal 17 agosto.

Attende di tornare a casa da sua figlia ormai da 38 giorni.

Ne ho parlato tanto e in tutta sincerità mi viene molto difficile riuscire a pensare ed a scrivere d’altro.

 Ero un ragazzino di 14 anni quando andai con la mia famiglia a Dacau.

All’ingresso, su una lapide di marmo lessi questa frase: che non succeda mai più.

Avevo sentito parlare dell’olocauso ma quella visita al museo di Dacau mi segnò e capii quanto quella frase fosse scritta con il sangue e con la sofferenza.

L’esistenza dei CPT certo non è paragonabile a quel disastro ma ci sono molti, troppi elementi in comune che a distanza di 60 anni da quello scempio non sono tollerabili.

Ho chiesto ad Ileana di parlare della sua esperienza di reclusa nel centro di Brindisi sperando che in qualche modo possa servire ad abolire questi lager camuffati, ma non troppo.

 


 

Mi sveglio presto, solo al mattino presto si riesce a stare fuori in cortile perché quando gli uomini si svegliano è prudente rientrare..
Non che fuori sia bello, c’è solo un albero, ma mi farebbe piacere prendere un po’ d’aria anche durante la giornata.
Passo la giornata nella camerata insieme alle mie compagne di cella(!) Sono due ragazze sudamericane uscite dal carcere ed in attesa di espulsione. Hanno commesso dei furti.
La gran parte delle persone qui è uscita dal carcere. Siamo quasi duecento: un centinaio di donne e una novantina di uomini.
Non c’è nessuna differenza  fra chi ha subito una espulsione perché irregolarmente sul territorio italiano come me e chi invece clandestino, senza documenti e con condanne sulle spalle.
 
Il vitto è immangiabile oltre che spesso scarso. Ci passano solo mezzo litro di acqua al giorno. Se ne vogliamo altra dobbiamo comprarla alle “macchinette”….se riusciamo a procurarci gli spiccioli.
 
La sorveglianza da parte dei poliziotti è…a vista. Cioè se succede qualcosa restano a guardare ed aspettano che la situazione si risolva da sé. Quasi giornalmente ci sono casi di zuffe e scazzottate e qualcuno finisce sempre in ospedale con fratture facciali e tagli.
 
Qualche giorno fa due donne africane si sono procurate, durante un litigio, profonde ferite al collo con le unghie lunghissime che avevano.
 
Le condizioni igieniche sono lasciate alla nostra buona volontà: ma non possiamo fare più di tanto senza nemmeno una scopa o uno straccio lavapavimenti. Utilizziamo un paio di asciugamani.
 
Ormai sono stanca di chiedere anche perché mi sono sentita rispondere più volte dai poliziotti:
 
“puttana, sei stata fino a ieri sulla strada… lì avevi la cartaigienica? Come ti pulivi lì”
 
Le umiliazioni che subisco sono continue. Ho solo voglia di uscire e di riabbracciare la mia piccola Mirella. E’ lei che mi dà la forza.
 
Francesco ti direi altro ma ho paura che qualcuno mi senta….
 
Non credo di aver fatto nulla per meritare di restare in un carcere italiano per 40 giorni!
 
Qualcuno mi può spiegare perché proprio io? C’era posto solo per una donna? Mi hanno separata da mio marito il 17 agosto senza nemmeno lasciarmelo salutare e lui, nelle stesse identiche condizioni, è stato lasciato libero di rientrare a casa da solo perché non c’erano posti  per gli uomini…
 
E’ una legge giusta questa? Si può privare della libertà una persona decidendo sulla base dei posti liberi in un CPT? E’ vergognoso e indecente per un paese civile nel quale e dal quale volevamo ospitalità ed un lavoro che mio marito e mio cognato avevano trovato  ma ora…
 
Non credo di voler più tornare in Italia.
 
Da qui si parte per la Romania il lunedì ed il mercoledì, spero che domani tocchi finalmente a me.
 
Buonanotte.

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L’orto invernale

L’orto invernale in effetti c’è già, non ci abbiamo ripensato!

C’è già: cavoli, broccoli, cime di rapa ecc sono già stati trapiantati e seminati …e sono bellissimi.

In tanti avevate aderito anche se non tutti avete poi formalizzato l’adesione.

Aspetto i vostri file excel con l’adesione.

 

 

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24 Settembre 2006

Devo tornare in campo.

Il colmo per un pioniere del blog marketing (!)? Essere scarso in comunicazione..

Miriam Verrini mi definiva così ma resto pur sempre un povero blogger di campagna  che vorrebbe passare più tempo in campagna è meno in giro per questure, giudici di pace, in fila alle poste, in camera di commercio, in comune, in assessorato, all’ASL.

Avevo in mente di comunicare di più e meglio con gli abbonati. 

Ora siamo agli sgoccioli della nostra seconda esperienza con gli abbonamenti all’orto. Avevo in mente molte altre cose rispetto a quelle che sono riuscito a offrirvi. Spero di aver compensato questa carenza in altri modi.

Le temperature soprattutto notturne cominciano ad essere fresche e le nostre melanzane, peperoni, pomodori (è in arrivo una seconda tornata di pomodori con le canne) crescono più lentamente.

Sono in arrivo anche i fagiolini della seconda "generazione"… con loro non abbiamo avuto fortuna ma pare che questi ultimi siano buoni. Sono in arrivo anche le cime di rapa e le zucche.

Però questa settimana ci fermiamo: non ci sono abbastanza verdure per tutti.

Riprenderemo lunedì 2 ottobre quando effettueremo una unica spedizione per tuttti gli abbonati.

Così martedi 3 ottobre inizieremo a raccogliere le olive ma di questo  parleremo presto.

 ……lo so, molti mi dicono e staranno pensando che devo scrollarmi di dosso questa amarezza e questa delusione. Chi mi conosce forse lo avrà notato anche in quello che scrivo.

In questi giorni mi sento come quando facevo il portiere. Ero bravino.

MI è capitato, raramente per fortuna, di fare una papera e di compromettere con un mio errore, il risultato di una partita.

E’ un bel ruolo quello del portiere. Devi mantenere inviolata la tua porta e soprattutto devi infondere sicurezza alla tua squadra. Una fiducia che senti.

Però quando fai una papera, la settimana che ti aspetta prima di una nuova partita è lunghissima e amara. Poi arriva la nuova partita ……. ed è difficile, difficilissimo tornare in porta.

Quello che ti salva è ….il tornare in campo. 

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18 Settembre 2006

L’innocenza di un bambino

Ieri siamo stati a Brindisi. A Restinco, una contrada sperduta nella campagna pugliese.

Siamo andati a salutare Ileana.

Io, Pia e la piccola Giulia.

Per entrare ed incontrare Ileana serviva una autorizzazione della prefettura che sabato e domenica è chiusa.

Siamo andati lo stesso. Dovevamo portare a Ileana i soldi necessari per tornare a casa dall’aeroporto di Bucarest, 400 km, dove verrà gentilmente accompagnata dallo stato italiano.

Nei giorni scorsi le avevano rubato i soldi sotto il cuscino.

Alla prima uscita di Brindisi, il navigatore satellitare mi guida dritto dritto all’interno della campagna più sperduta: "siete giunti a destinazione".

Nessun cartello, nessuna indicazione. Niente. 

E già, ma chi può andare a trovare ragazzzi e ragazze straniere che si trovano dentro un lager senza sapere nemmeno in che regione d’Italia si trovano?

Subito pensiamo ad un errore del navigatore. Faccio inversione e poco distante trovo un  albergo. Entro e chiedo: "vede quella strada di campagna lì d’avanti? Imbocchi la strada e poi intuirà il posto"

Il navigatore non aveva sbagliato.

Fa impressione. All’interno è anche peggio.

Chiamo Ileana a telefono e le dico che siamo fuori dal cancello lascio i soldi, insieme a dell’uva, un succo d’ananas e dei biscotti  al poliziotto che è all’ingresso.

Scendo dalla macchina e mi avvicino al vetro del gabbiotto.

Con un citofono amplificato il poliziotto mi chiede cosa desidero. Spiego che devo lasciare qualcosa e dei soldi ad un’ ospite.

Mi risponde di attendere l’arrivo dell’ispettore.

Arriva un giovane in borghese e mi dice che in via eccezionale possono farci incontrare solo per 5 minuti Ileana. Lo ringrazio e faccio un cenno a Pia e Giulia di scendere.

Si apre la porta di ferro scorrevole. Solo di un metro. Entriamo e subito Ileana ci corre incontro.

L’ispettore ci chiede di entrare nell’ufficio dell’ingresso e ci ricorda che possiamo parlare solo 5 minuti.

Non ha un bell’aspetto Ileana, è molto pallida ma ha una dignità che commuove. Prende in braccio Giulia che subito le dice  Ileana vieni con noi adesso?

…………

Ileana mi chiede se ho delle monete perchè solo con quelle può acquistare dell’acqua in più e le sigarette.

Con  Giulia in braccio vado in macchina a prenderle. Entrando non avevo diretto lo sguardo verso l’interno.

Gabbie! Reti alte 7-8 metri.

 Come il muro di cinta.

Dentro vedo ragazzi di colore. Appena mi vedono mi chiedono alzando la mano: capo, hai 10 euro da cambiare in spiccioli? Sono impacciato, non rispondo ma faccio un cenno con la mano.

Giulia che è tra le mie braccia,  saluta energicamente tutti.

Forse avrà pensato: quanti amici ha papà!

Esco e la porta si chiude subito dietro di noi. Prendo i soldi in macchina e la porta si riapre.

Uno stridere di ferri che fa male alle orecchie.

Il tempo di rientrare ed i 5 minuti sono passati.

MI dispiace, bisogna andare, ci ricorda l’ispettore.

Ciao Ileana.

Usciamo e mi rendo conto che ci osservano dalla vetrata mentre andiamo via. Attraverso lo specchietto scatto una foto dell’ingresso.

I ricorsi sono stati tutti rigettati dal giudice di pace di Campobasso a differenza di quello di Messina, di Ascoli Piceno, di Torino, di Livorno che ha invece accolto i ricorsi in casi identici.

Bisognerà informare i clandestini che devono scegliere la provincia nella quale farsi beccare…..

Mercoledì Ileana partirà.

Si può privare della libertà una persona -chiudendola in un CPT e separandola dal marito -

 che viene in Italia con un regolare passaporto da meno di un mese  e che ha come unica colpa quella di non aver chiesto in questura  un visto turistico sul passaporto  entro 8 giorni dal suo ingresso?

Temo, anzi sono certo che queste ingiustizie le pagheremo care.

Ma forse le stiamo già pagando.

Spero ed anzi dobbiamo darci da fare perchè a pagare queste assurdità non sia Giulia, Matilde,….

 I nostri figli.

 

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14 Settembre 2006

Sentenza del Giudice di Pace di Torino

Quest’altra sentenza ha accolto il ricorso del cittadino romeno, incensurato, senza alcun precedente penale entrato in Italia per turismo da meno di tre mesi ed espulso perchè non ha richiesto il permesso di soggiorno per turismo entro 8 giorni dall’ingresso in Italia.

Il permesso di soggiorno per turismo ha una durata di 90 giorni.

Dei nostri amici, nessuno era entrato in Italia da più di tre mesi. Addirittura Giorgio e Doina erano entrati in Italia da 9 giorni.

Un’altra sentenza che ci fa sperare.

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Sentenza del Giudice di Pace di Messina del 19 luglio 2005

Da questa sentenza una speranza per Ileana e gli altri.

Le motivazioni con cui abbiamo giustificato il nostro ricorso all’espulsione sono le stesse  di questo cittandino rumeno in Sicilia, con l’aggiunta del, non meno rilevante, motivo della richiesta di permesso di soggiorno per lavoro legata al decreto flussi, fatta il 14 marzo scorso.

Restiamo in attesa..

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12 Settembre 2006

Mancanz’

Finalmente è arrivata a’ mancanz. La luna calante.

E ieri sera si sono raccolti ( e si poteva fare solo con la luna calante..) dal campo gelosamente custodito e amministrato dal nonno Antonio, i famosi meloni. 

Famosi perchè ormai  queste varietà praticamente non esistono più.

Quest’anno però il capo non è contento: troppa acqua dal cielo ed i meloni non hanno raggiunto il giusto grado di maturazione e quindi non hanno preso tanto zucchero.

In effetti, così come le angurie, i frequenti sbalzi di temperatua e i temporali praticamente giornalieri di agosto hanno annacquato il nostro campo di meloni e le piante hanno ceduto prima del tempo.

Si perchè i meloni debbono crescere tassativamente senza irrigazioni.

Comunque sono gran bei meloni che a Natale faranno la loro parte. Dovrete appenderli in cantina utilizzando uno spago e soprattutto resistere alla tentazione di mangiarlo prima.

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11 Settembre 2006

La fonte del piacere

Il blog di Grazia  valuta Parco dei Buoi "una fonte di piacere".

Mafe, sei troooppo buona!

Evidentemente sei un’abbonata soddisfatta!

Ma forse non tutti  lo sono così tanto o magari non lo sono affatto….

Se, quando, perchè, dove e come abbiamo sbagliato? In cosa possiamo migliorare?

Grazie mille!

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L’orto d’inverno: ancora qualche posto disponibile…

Le semine ed i trapianti per l’orto d’inverno per la verità sono già iniziati.

Per qualche altro abbonato c’è ancora posto. Sbrigatevi però!

Per formalizzare l’adesione inviatemi la scheda che trovate qui.

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Peperoni secchi, fritti.

Oggi da Parco dei Buoi nessuna novità nel paniere di verdure. Anzi, una novità c’è: i peperoni piccanti impilati.

Li farete seccare al sole magari sul balcone. Una volta secchi, munitevi di guanti in lattice, togliete il picciolo e frullateli in un macinacaffe. La polvere ottenuta potrete conservarla ed usarla quando è il caso di aggiungere un pò di piccante.

Poi troverete anche i peperoni a cornetti che invece potrete preparare come piacciono al nonno Verino che ha passato la mattinata a tagliarli a pacchettine e li ha messi al sole. Una volta secchi, magari dopo una passata veloce in forno a 50-60 gradi, riponeteli in un barattolo di vetro con le mani unte d’olio.

 A lui, al nonno, piacciono fritti con l’uovo.

.. e pure a me!

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Profumo di fieno

Siamo al terzo sfalcio del fieno di erba medica.  Sarà fondamentale durante l’inverno.

Peccato che non  possa farvi sentire il profumo.

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Riserva..

Mentre scrivo le lettere di vettura delle cassettine che partiranno fra poco, alla radio oggi non si parla altro che di 11 settembre, di come ha cambiato la nostra vita.

Speriamo che non sia un "undici settembre" quello che attende i nostri ragazzi romeni.

Il 7 settembre il giudice di pace di Campobasso si è "riservato".

Si è preso "qualche giorno per esprimere un giudizio".

Quanti giorni? Gli ho chiesto.

Risposta: "pochi"

Intanto lo stress e la paura di affrontare   un personale "11 settembre" per i nostri amici romeni è devastante.

A Restinco Ileana, il 7 settembre ha avuto  un collasso. Pressione massima 85.

Oggi ha la febbre altissima, le hanno passato il paracetamolo. Che gentili.

 

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5 Settembre 2006

La frontiera del…peperoncino

Se si dovesse tracciare una linea di confine tra il Nord ed il Sud Italia un criterio potrebbe essere quello del "peperoncino".
La linea di confine è l’abruzzo. A nord si usa il pepe, a sud il peperoncino.
Nei pacchi dall’orto, questa settimana troverete quelli giusti.
I peperoncini da infilzare nel picciolo con ago e filo e da appendere al sole.
Una volta secchi conservateli in un barattolo di vetro.
Li tirerete fuori in pieno inverno quando li farete friggere in olio extravergine d’oliva per un contorno d’altri tempi.

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4 Settembre 2006

Le mie donne!

Il 3 settembre del 2000, io e Pia ci siamo sposati. Ieri ricorreva il nostro 6° anniversario  matrimonio.

Stiamo insieme da 19 anni e  3 anni fa è nata Giulia.

Eccole tutte e due.

Che spettacolo!!!

 

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