Parco dei Buoi

Archivio di Ottobre 2006

30 Ottobre 2006

Capocanale

Domani è capocanale.

Da noi si chiama così l’ultimo giorno di una raccolta, in questo caso di olive.

In passato era un modo per fare festa e per mangiare a più non posso.

Pia ha fatto una torta di mele per celebrare  la fine della raccolta delle olive dall’oliveto della Valle d’Achille, qui c’è il quartier generale di Parco dei Buoi.

Abbiamo raccolto quasi 400 quintali di olive! Anche quest’anno è andata, taaaanta fatica ma altrettanta soddisfazione.

Sarà una bella giornata.

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27 Ottobre 2006

I leoni di Carpineto

L

Le olive di Parco dei Puledri sono finite ieri l’altro: 280 quintali in totale

Da mercoledì siamo a Carpineto, la contrada di Larino con una densità di olivi altissima e dalla tradizione olivicola secolare.

Eccoli i leoni di Carpineto, ogni volta che siamo lì sotto a raccogliere le olive si provano profonde sensazioni.

L’anno scorso avevamo lanciato dal nostro blog un invito agli artisti per l’adozione di un  albero secolare al fine di effettuare i necessari interventi di potatura e slupatura oltrechè con la necessaria professionalità agronomica, anche con un’attenzione all’estetica

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20 Ottobre 2006

200 quintali

La raccolta delle olive continua senza interruzioni. Siamo ormai a 15 giorni.

 Abbiamo superato i 200 quintali di olive raccolte.

L’olio… è poco: abbiamo una resa media in olio di poco superiore agli 11 litri per quintale di olive

Stiamo utilizzando il frangitore in luogo delle molazze tranne ieri ed oggi perchè in questi due giorni le olive raccolte sono state tutte della cultivar "frantoio", molto verdi e sane. 

A quanto pare è un’annata difficile.

Molte olive (certo non le nostre) rimarranno sugli alberi: si parla di 25-30 euro per quintale di olive. Praticamente quanto occorre solo per raccoglierle.

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19 Ottobre 2006

Ospitiamo un’iniziativa..anzi due.

Questa volta voglio segnalarvi due iniziative meritevoli di citazione.

Due progetti, molto diversi fra loro, ma entrambi sostenuti ed ideati da due persone serie.

Il primo è il progetto di una Onlus costituita a Larino il cui "capo" è il Dott. Travaglini, oncologo dell’ospedale di Larino.

L’altra sera mentre "correvo" tra gli stand della centenaria fiera di Larino pensando di  aver preso una pessima decisione nell’andare a visitarla, ho invece trovato il senso di quella visita nello stand del dottore  che con due infermiere, ha avuto il coraggio e la voce (perchè sistemato di fronte a venditori di souvenir e dischi sudamericani), per spiegare la sua iniziativa.

Molto concretamente il progetto è rivolto ad assistere malati di cancro incurabili ormai avviati lentamente a spegnersi. 

Per ora ha l’obiettivo a breve di acquistare e mettere in funzione nell’ospedale di Larino, una sedia basculante per pazienti costretti a muoversi con una sedia a rotelle e un lettino antidecubito.
La spesa è di 5.000 euro.
Se avete idee su come poterli racimolare e/o avete qualche euro da donare contattatemi.

L’altra iniziativa è quella di Maurizio, agronomo dell’Arsiam (agenzia regionale di sviluppo agricolo molisana), nonchè capo pane del gruppo di assaggio di Olio d’oliva di Larino. Un’altra persona seria.

MAn mano che conoscevo questa persona, anche attraverso i racconti delle sedute di assaggio  che PIa mi riporta, mi chiedevo come una persona professionalemente di così alto livello riuscisse a lavorare gratificato all’ARSIAM, un "ente" …. con il "ni" d’avanti.

Una mattina capitai per caso nel suo ufficio e lo trovai assorto (per modo di dire) davanti ad un pc a preparare  un corso di potatura d’olivo … "perchè sono queste le cose che danno visibilità" al "ni"..ente mi rispose. Se ne parla nei telegiornali regionali, sui giornali locali ed il presidente, politico eletto dalla politica, è contento perchè così può farsi dare qualche soldino.

Capii da quella mattina che MAurizio lavorava nel posto sbagliato. La conferma la ebbi questa estate quando l’agronomo dipendente dell’ni..ente decise di cambiare lavoro ed andare ad insegnare educazione tecnica in una scuola media rinunciando ad una cospicua fetta di stipendio.

Però il ni..ente lo ha sgambettato: un bel ricatto e MAurizio è stato costretto a tornare all’ovile lasciando i ragazzi ad anno scolastico inziato.  

Non commentiamo oltre…

Lui fa anche l’olivicoltore e questa è la sua proposta:

…. l’idea che ti avevo sottoposto era

questa: (tutto scaturito leggendo il tuo Blog) Noi abbiamo circa 400

piante di olivo secolari (scegliendo le pi

gentile di Larino. Tu sai che in questo periodo le cose per

l’olivicoltura non vanno come dovrebbero e quindi pensavo (con le idee

degli altri) che queste piante potrebbero essere adottate così ci sarà

qualcuno sul pianeta che contribuirà a mantenere in piedi un granellino

di verde olivetato. Noi penseremo a coltivare le piante secondo i

canoni agronomici e il prodotto verrebbe spedito ai tutori che

potrebbero, individuate le piante, avere tutte le informazioni

possibili su di esse (foto, descrizioni fenotipiche, produzioni, ecc.).

Considera che ogni pianta potrebbe produrre mediamente circa 40 kg. di

olive che all’estrazione producono circa 3.5 kg. di olio. Inoltre le

piante potrebbero essere visitate e quindi potrebbe, questa iniziativa,

rappresentare anche un veicolo turistico per la nostra comunità! I dati

li hai con la tua esperienza puoi dirmi le tue considerazioni

economiche, legali, e quant’altro ora mi sfugge.

Ps. Potrebbe essere

un’idea organizzare anche dei corsi di assaggio di olio ai tutori tutto

compreso nella quota di adozione.

Che ne pensate? 
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18 Ottobre 2006

L’ultima spedizione dall’orto estivo, tempo di bilanci.

Siamo arrivati all’ultima spedizione dell’orto estivo.

E’ partita oggi, solo per gli abbonati che avevano ancora un debito di ortaggi. Saranno in consegna domani.

Per noi quella appena terminata, è stata un’esperienza molto bella ed importante anche se… ci ha messo fisicamente alla prova.
Ovviamente non tutto è andato secondo le previsioni ma anche questo era.. prevedibile.
Qualche verdurina manca all’appello, vuoi per un ritardo nelle semine dovuto alla partenza ritardata  legata alle ripetute piogge invernali (aglio, spinaci, cime di rapa), vuoi per bizze climatiche che hanno pregiudicato con fatali sbalzi di temperatura alcune altre verdurine (fagioli e fagiolini).

Abbiamo cercato di compensare queste carenze con maggiori quantitativi di altri ortaggi anche oltre i quanto stabiliti inizialmente.
Qualcuno che ha prolungato le ferie, beato lui, riceverà ancora una o due spedizioni, qualcun’altro invece domani riceverà l’ultima cassettina che  la maggior parte invece ha ricevuto il 4 ottobre.

Con le spedizioni di oggi abbiamo incluso anche il resoconto con tutte le spedizioni e relative pesate, cosa che per la verità, avremmo voluto e dovuto fare prima e più spesso… Per gli altri invieremo una mail.

Poi c’è SDA.
Il nostro corriere,  spesso è stato puntuale, qualche volta distratto (vedi partite dell’Italia), qualche altra volta snervante, in altri casi impotente (quando il caldo si è fatto sentire).
Il bilancio del servizio direi che è sufficiente.
Per le prossime iniziative, proveremo a vedere se qualcun’altro offre un servizio migliore ad un costo accettabile.

Insomma,  noi non possiamo che ringraziarvi sperando che anche per voi sia stata una esperienza positiva.

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13 Ottobre 2006

Pane ed olio

Sono già diversi giorni che inzuppo nell’olio nuovo i fantastici “cantarecci” di pane molisano ed oggi a pranzo dopo l’ennesima fetta ho pensato a voi:

per tutto il mese di ottobre, per ogni ordine di olio nuovo, vi arriverà a casa una bella pagnotta del nostro fantastico pane molisano. Quello di grano duro si conserva benissimo anche una settimana.

Prenotate!
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Tramonto sull’orto


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9 Ottobre 2006

La sindrome dell’oliandolo

Entrare in  frantoio il primo giorno e  sentire il profumo che viene fuori dalle nostre olive, le prime olive dell’annata poi vedere sgorgare dalla cannella il primo olio, non c’è niente da fare, provoca in me sempre un’emozione.

E’ una sindrome inspiegabile.

Rimarrei incantato a vederlo uscire per ore senza annoiarmi. 

P.s. chiedo scusa a tutti se in questi giorni non sono molto "presente" ma leggo ed annoto tutto. Appena ho un minuto, come ora nel furgone tra gli olivi, mi faccio vivo ;-)

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4 Ottobre 2006

Pioggia a catinelle…

5 quintali e 40 kg di olive raccolte da … 8 alberi.

Solo 8 alberi! Una annata da record.

 Olive infilate ai rami come perline.

Abbiamo raccolto appena in tempo i due cassoni di olive per il collaudo del frantoio e poi è venuto giù il diluvio.

Speriamo che domani il tempo sia più clemente.

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Pioggia a catinelle

5 quintali e 40 kg di olive raccolte da … 8 alberi.

Solo 8!
Una annata da record.

Olive infilate ai rami come perline.

Abbiamo raccolto appena in tempo i due cassoni di olive per il collaudo del frantoio e poi è venuto giù il diluvio.

Speriamo che  domani il tempo sia più clemente.

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3 Ottobre 2006

Record!

104 cassette di ortaggi: raccolti, preparati e spediti oggi da Parco dei Buoi.

103 nel vano di carico del furgoncino di Domenico dell’SDA e 1 sul sedile d’avanti. Non ce ne sarebbe entrata nemmeno una in più.

Domani, mi auguro, le consegne a tutti.

In questa settimana vi invieremo (finalmente) il punto sulle spedizioni.

Per la prossima spedizione ci aggiorneremo  più avanti.

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Tutto pronto

Domani, mercoledi 4 ottobre, si festeggia San Francesco D’Assisi.
La festa del patrono d’Italia l’onoriamo con la prima giornata di raccolta delle olive.
Sì, perchè il primo giorno è come tutti gli esordi, un pò una festa.
Tutto è pronto:
serbatoi d’acciaio tirati a lucido, teli e rastrelli messi a punto.
Domani inaugurerà la stagione anche Bruno, il nostro frantoiano. Quest’anno ha dotato il suo frantoio, un Pieralisi, di un “finitore” a dischi. Sarà molto utile quando le olive raggiungeranno un livello di invaiatura più profonda riducendo o eliminando se necessario, i tempi di lavorazione nelle macine di granito.
Visto che inaugureremo con le nostre olive il nuovo impianto, Bruno comprerà da noi i primi 6 quintali d’olive in modo da ungere le macchine. In attesa del collaudo, raccoglieremo le olive “San Pardo”: sei alberi di olive da tavola spettacolari.
Domani le foto!
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