Parco dei Buoi

Archivio di Dicembre 2006

30 Dicembre 2006

La foto della “prima”

120 litri di latte dalle mungiture di ieri sera e stamattina, ci hanno regalato in una giornata primaverile, il primo raccolto di formaggio di questo  nuovo "anno caseario".

Circa 22 kg di formaggio in 7 forme da 2 kg abbondanti e 4 forme da 1,5 kg, sono stato il risultato della prima cagliata.

    

 

Poi c’è la ricotta, una quarantina di fuscelle da mezzo kg circa. 

Come vi spiego il piacere che ho provato, dopo 5 mesi di astinenza, nel gustare una cucchiaiata di ricotta affogata nel caffè?

Avrei dovuto fare una foto alla mia faccia ….. :-)

 

 

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29 Dicembre 2006

Tutto pronto per domani.

Domani mattina, alle prime luci del giorno, inizieremo con la prima cagliata.

5 mesi di pausa per assecondare i tempi fisiologici del gregge così come è consuetudine fare fin dai tempi delle traversate pei tratturi. Certo si potrebbe gestire diversamente il gregge  in modo da produrre formaggio tutto l’anno come fanno quasi tutti.

In verità abbiamo tentato di convincere il Nonno Antonio che forse si potrebbe…. ma in luogo del suo silenzio assenso  raramente rilasciato quando  noi giovani  proponiamo qualcosa di nuovo, la sua risposta è stata un deciso NO! Le sfruttereste troppo ed a fare un bilancio a medio termine probabilmente avreste un risultato negativo.

Come dargli torto?

Da domani inizieranno le giornaliere,inevitabili discussioni sul come e perchè, sul tipo di caglio da usare, sul modo di salare, sulle temperature di cottura che sono diverse a seconda del tipo di latte più o meno magro a seconda del pascolo, ecc.

Insomma si consumerà l’inevitabile  ma costruttivo,  scontro generazionale.

Da domani inizierà anche il rito mattutino del caffe con la ricotta calda.

Se c’è qualcuno che ha voglia di svegliarsi presto da domani fino a fine luglio noi siamo qui.

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23 Dicembre 2006

Auguri!

FELICE NATALE A TUTTI!!

(foto di un presepio allestito nella  grotta naturale scavata dal tempo nel  tronco di un olivo secolare a Larino)

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Grazie Presidente.

Due - tre mesi fa, quando eravamo nel pieno del caos generato dall’episodio legato ai ragazzi rumeni che lavoreranno con noi da gennaio,  Pia mia moglie e Maria mia cognata scrissero una mail al capo dello Stato Giorgio Napolitano.

Manifestavano il loro malcontento e scoramento per una situazione paradossale che ci ha messo in seria difficoltà. Un mesetto fa, il Comandante della locale Stazione dei Carabinieri ci ha convocato in caserma per informarci che il Presidente si è interessato alla vicenda e ha chiesto maggiori informazioni.

Ebbene ieri, attraverso la Prefettura di Campobasso, abbiamo ricevuto (via posta ordinaria) la seguente missiva.

 


 

Oggetto: E-mail inviata al Capo dello Stato

Con lettera inviata per e-mail al Capo dello Stato le SS.LL. hanno rappresentato lo stato di crisi in cui versa l’azineda agricola di cui le SS.LL. medesime proprietarie, attesa la difficoltà di reperire manodopera, soprattutto a seguito della espulsione di alcuni cittadini extracomunitari che prestavano attività lavorativa nell’azienda in questione.

Al riguardo, nel rappresentare che il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica ha riservato al caso particolare attenzione ed interessamento si comunica che , in adesione alla richiesta formulata dal predetto Segretariato, questa Prefettura ha acquisito, presso la Questura di Campobasso, elementi informativi sulla vicenda.

Il suddetto Ufficio ha in erito fatto presente di aver reso edotte le SS.LL. che gli stranieri espulsi ,essendo di nazionalità rumena, potranno rientrare in Italia dal prossimo 1° gennaio, senza ottemperare agli adempimenti sinora prescritti atteso che a decorrere dalla predetta data, la Romania entrerà a far parte dell’Unione Europea.


 

Traduzione:  purtroppo le cose dovevano andare così, vi hanno già informato dalla Questura che comunque pur con l’espulsione sulle spalle, i ragazzi potranno tornare in Italia dal 1° gennaio ed iniziare a lavorare con il "nullaosta" che da aprile giaceva nel cassetto della Prefettura  e che avrebbe evitato ogni problema fin dall’inizio.

Ma come mai dal 14 marzo fino a novembre non c’è stato nessun segnale, nessuna comunicazione dalla prefettura e/o dalla questura sull’esito delle richieste di nullaosta lavorativo per i due ragazzi rumeni?

Ma come mai è stato espulso un ragazzo, entrato in Italia  8 giorni prima insieme alla moglie, solo perchè lei ha subito un tentativo di violenza sessuale  ottenendo poi,  un permesso turistico?

Ma perchè due coniugi, cognato e cognata della ragazza violentata, vengono espulsi ma, il marito viene espulso con obbligo di rimpatrio a sue spese  entro 4 giorni e la moglie inviata al CPT di Brindisi Restinco dove dovrà restare reclusa 60 giorni prima di tornare a casa in Romania per riabbracciare la figlia di 6 anni?

Ma come mai tal giudice di pace Bucci non ha accolto il costoso ricorso dei ragazzi rumeni pur essendo quest’ultimo motivato dal fatto che la Romania era in procinto di entrare in UE, così come hanno fatto altri giudici di pace?

Perchè i TAR regionali sono intasati, i tribunali non ne parliamo e  quindi si lascia che a  prendere una decisione su un ricorso ad una espulsione che decide la "detenzione" di una persona presso un CPT, sia un giudice di pace che mezzora prima deve decidere  magari in merito ad una banale lite o danno di pochi euro. 

Ecco in tutta questa storia abbiamo toccato con mano prima di tutto l’inadeguatezza dell’attuale legge sull’immigrazione.

Abbiamo verificato la superficialità snervante delle istituzioni,  l’avidità schifosa e l’insensibilità di certi "professionisti". 

Abbiamo raccolto la collaborazione,  la comprensione e l’aiuto di alcuni funzionari sia in Questura che in Prefettura.

Abbiamo capito che le forze dell’ordine, Carabinieri e Polizia, sono spesso vittime di leggi che non possono applicare con un  costi economici e sociali incredibili per lo Stato e la collettività.

Abbiamo capito che la politica in Italia e molti degli uomini che ne sono protagonisti, sono  "malavita" 

Nella marmaglia per fortuna, c’è qualcuno che si distingue.

Grazie Presidente, per la sensibilità che ha dimostrato.

Buon Natale a Lei ed a tutti gli extracomunitari che vivono in Italia, lontani dalle loro famiglie e che, per chi non li sopporta,  hanno prodotto per l’Italia nel 2005, ricchezza pari al 6% del Prodotto Interno Lordo. 

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21 Dicembre 2006

Scrippelle

Una tavola piena di fritti a Natale è consuetudine. Le  paste frolle fritte e allagate di miele sono i caragnl e i scartellate quello che cambia è la forma: lunghi ed a scalette  i primi, tondi a rosa i secondi.

Poi ci sono le scrippelle  che sono invece salate. Preparate con la pasta del pane, vengono fritte rigorosamente in olio extravergined’oliva.

Le foto (che mi costano un’altra oretta) parlano meglio delle parole :-)

            

          

 

 

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Prime partenze

Era ancora buio ieri mattina quando sono partiti i primi cento  dei 400 agnelli nati in ottobre.Non fa un bell’effetto vederli partire verso il mattatoio.

Solo una cinquantina  resteranno in azienda, costituiranno la quota di rimonta che andrà a compensare le perdite che inevitabilmente ci saranno durante l’anno.

Il grossista che da anni compra i nostri agnelli dice che da gennaio cesserà la sua attività, si guadagna troppo poco dice. Quindi cerchiamo acquirenti per gli agnelli di Pasqua….

p.s. stiamo ripreparandoci per la prima cagliata, prossimamente le foto e le impressioni

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15 Dicembre 2006

13 dicembre

13 dicembre, Santa Lucia.

Francesca Palazzolo chiedeva in un suo post cosa avesse portato questa giornata. Avrei voluto commentare ma non me la sono sentita di intristire il suo post che invece aveva un tono molto gioioso.

Scrivo oggi, dopo due giorni, perchè a caldo non  sono stato capace di esprimere ciò che avrei voluto scrivere. Non che lo sia adesso, intendiamoci, non è il mio mestiere quello di scrivere quindi scusatemi se sarò banale.

Due giorni fa, alle 4 del mattino è morto un mio cugino, Pietro Travaglini.

45 anni. Infarto fulminante. Un’intera città, Vasto, a rendergli omaggio. Davanti alla sua bara in molti  lo hanno ringraziato pubblicamente per la sua esistenza terrena: politici, dirigenti scolastici, amici, studenti  ma una sua studentessa sorprendentemente, ha saputo più di tutti cogliere il valore di questa persona.

….Entrate brutte bagasce  ci ripetevi con tono scherzoso ma severo tutte le mattine mentre ci facevamo attendere in colpevole ritardo, ma bastava che dimostrassimo  pentimento, anche finto, che la tua ira si trasformasse in un atteggiamento propositivo subito  positivo e dolce.

Ecco Pietro era una persona che aveva sempre un ‘attegiamento positivo e dolce. In tutte le cose che faceva. Grazie!

Due giorni fa, alle 9 e 30 c’è stata la prima udienza del processo contro Clementin Ferko, l’albanese che ha tentato di stuprare Doina.

Clementin ha lavorato per noi tre anni, lo abbiamo regolarizzato, poi ha deciso di cambiare lavoro andando a lavorare in edilizia. Passava spesso giù in campagna a salutare, a prendere un pò di legna. Come quel giorno in cui la sua mente si è oscurata. Ci siamo incrociati, lui con le manette e la scorta delle guardie: ciao Francè.   Che tristezza nel suo viso e nel tono della sua voce.

Doina tornerà a gennaio insieme agli altri. Dal 1 gennaio potranno circolare liberamente e lavorareranno con noi..

13 dicembre 2006

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200!!!

..e con questo sono 200  le "entries" che ,incredibile ma vero, sono riuscito a scrivere dal blog di Parco dei Buoi.

Un bilancio? Senza mezzi termini direi che il blog oggi costituisce per la nostra piccola Parco dei buoi  il carburante, la forza motrice,l’energia ecologica, economica, dinamica, sorprendente, insostituibile.

E’ la nostra bancarella, il nostro stand. Sempre vivo.

Certo  ha avuto i suoi periodi: allegro, polemico, triste, indignato, euforico, succulento ma sempre vivo.

Grazie a tutti per il vostro affetto che sentiamo sempre vicino ma grazie infinite soprattutto a te, Antò!!

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11 Dicembre 2006

Catalogne ripassate in padella

 

 

 Ho impiegato un ora (almeno) per caricare le 4 foto (dalle mie parti  si viaggia ancora a dorso di mulo)ma credetemi le catalogne che in queste settimane il nostro orto ci regala sono veramente squisite e valeva la pena spendere questo tempo.

Ecco come le prepara Pia di solito:

  1. lavate e mondate soltanto le foglie esterne…non vorrete cuocere le puntarelle al centro, quelle vanno rigorosamente mangiate crude con olio, aceto e sale
  2. lessatele in abbondante acqua salata
  3. una volta cotte fatele cuocere in una padella nella quale precedentemente avrete fatto scaldare un paio di spicchi d’aglio con olio extravergine.
  4. dopo 3-4 minuti aggiungete del brodo di carne se ne avete o anche vegetale e lasciate cuocere ancora un pò
  5. aggiungete una bella manciata di formaggio grattugiato (va bene il parmigiano ma anche con il pecorino nonè male) e lasciate amalgamare ancora un pò.
  6. nel piatto poi un filo (io preferisco abbondare!) di olio extravergine completa l’opera

 

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Finalmente piove!

Da questa mattina piove sul basso Molise. Eravamo ormai alle soglie dell’emergenza siccità.

La diga del Liscione, che oltre a garantire l’approvvigionamento di acqua per usi civili per tutti i comuni della zona bassomolisana garantisce le forniture irrigue per l’agricoltura della zona, era giunta al livello record di 110 metri. Fino a ieri si iniziava a parlare di tagli per l’agricoltura.

Eravamo abituati ai rilasci per "troppo pieno" e mai si era verificato il problema opposto.

Il paesaggio che si ammira percorrendo la statale 87 bifernina è quasi lunare: il grigio del fango laddove fino a quest’estate c’erano milioni di litri d’acqua. 

Scongiurato pericolo?

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9 Dicembre 2006

Etichetta on line

Stiamo in questi giorni, pensando ad una nuova etichetta per il nostro olio.

Certo che non è facile "comunicare" il nostro olio per due motivi:

  1. lo spazio disponibile è veramente poco
  2.  nella migliore delle ipotesi, non riusciremmo a differenziarci dall’oliaccio extravergine da 3 euro e 50 in bottiglia da un litro che trovate nell’HD sotto casa
Ed allora abbiamo deciso di pensare ad un’etichetta cartacea dove ci sarà scritto il minimo indispensabile per legge e poi un link ideale con il nostro blog dove invece ci sarà la nostra etichetta on line.
Ecco come l’abbiamo pensata. 

OLIO EXTRA VERGINE D’OLIVA: (link a  normativa)

NOME DELL’OLIO (link ai post che parlano del nome)

 

Il quantitativo totale prodotto è di  lt —- (link con i post scritti durante la raccolta)

Ottenuti da —– quintali di olive

Raccolte dal —- al —–

Dai seguenti oliveti:—————-(foto,dati catastali ecc)

cultivar: ———————-

 

La raccolta è stata effettuata mediante:————————-

La molitura è avvenuta nel frantoio di:————————-

Tecnologia utilizzata:————————————–

I tempi intercorrenti tra raccolta e molitura:——————————

Le temperature di lavorazione sono state le seguenti:—————————-

 

Profilo organolettico rilasciato dal panel di Larino:—————————

 

 

Caratteristiche chimico-fisiche: certificato d’analisi del laboratorio —- del —–)

 

Modo di conservazione:

Scadenza:

-         per legge:——————

-         per noi: ———————

 

 

L’olio è confezionato nel laboratorio:———————————–

 

Eventuale filtraggio:——————————————————–
Link a tutti i post che abbiamo scritto sull’olio.

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5 Dicembre 2006

Il flop delle DOP

Acquisti domestici in Italia di Oli di Oliva per categoria (gennaio-settembre 2006 e var% sullo stesso periodo dell’anno precedente) FONTE: Ismea- ACNielsen
    t       var% .000 di euro var. %
olio extra vergine confezionato 140.162 - 3,0 730.984 14.4
- olio extra vergine  107.623 - 3,2 591.938 15,1
di cui        
olio biologico 942 + 28,3 7.856 47,4
olio extravergine  DOP/IGP 965 -  38,0 9.695 - 17,0
- olio normale 31.628 - 0,2 135.807 13,2
- olio di sansa 908 -44,6 3.239 - 26,6
Olio di oliva sfuso 20.970 + 1 100.555 - 9,8
Totale olio d’oliva 161.132 - 2,5 831.539 10,8
 
 Ho appena letto questa tabella sull’Informatore Agrario di questa settimana ed ho avuto la conferma della sensazione che avevo da tempo maturato. 
Il consumatore ha capito purtroppo che con l’olio extravergine di fatto non riceve alcuna garanzia dall’etichetta e quindi dalla normativa in vigore e quindi che fa?
Quando e se può, torna a comprare in frantoio e quindi a guardare in faccia chi gli vende l’olio e cosa non trascurabile, paga la metà.
Un caso emblematico mi è capitato  alla recente fiera di Modena. Un abituale cliente di Esselunga, dopo aver assaggiato il nostro olio ed aver appurato che non aveva la DOP ha affermato-domandato confuso:
come mai sugli scaffali di esselunga notoriamente molto attenta allo scaffale dell’olio, trovo tutte le dop d’Italia non di rado imbottigliate dallo stesso confezionatore/industria e trovo che la loro qualità che ho testato personalmente, non si avvicina nemmeno lontanamente alla qualità di quest’olio che invece non ha nessuna denominazione d’origine?
I dati sono chiari:
- i consumi di olio DOP, che facendo due conti costa mediamente 10 euro al kg, calano del 38% 
- i consumi di olio sfuso, che costa mediamente 4,80 euro al kg, salgono invece dell’1%, unico valore    positivo.
E’ incredibile la miopia (finta e/o pagata e/o da curare) di chi continua a credere e ad investire risorse per promuovere le DOP offendendo l’intelligenza dei consumatori.

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