Il nostro pecorino in un video
Liborio Butera e Carlo Zaccaria hanno documentato in un video il taglio di una forma del nostro pecorino.
Potete vederlo qui.
Grazie mille ragazzi!

Liborio Butera e Carlo Zaccaria hanno documentato in un video il taglio di una forma del nostro pecorino.
Potete vederlo qui.
Grazie mille ragazzi!
L’ASL del basso Molise, in particolare i servizi veterinari, da un mese stanno monitorando i caseifici della zona analizzando il latte trasformato ed i prodotti ottenuti.

Il tutto è finalizzato alla presentazione di uno studio sullo stato dei caseifici che trasformano latte ovi-caprino della nostra zona.
Come vi accennavo in un post precedente, con molta soddisfazione abbiamo appreso che il nostro latte dai campioni prelevati finora è il migliore dal punto di vista delle cariche batteriche presenti.
Cosa molto importante per chi come noi, produce formaggi a latte crudo.
Inoltre è da notare che tra i caseifici presi in esame ce ne sono alcuni che mungono meccanicamente in sale "sterili".
Questo fa pensare subito ad un’attenta gestione del gregge in particolare, della fase della mungitura.
Eppure "la legge dice.." che dovremmo adeguare i "locali" dove viene effettuata la mungitura costruendo pareti e pavimenti lavabili, portando acqua potabile per consentire all’operatore di lavarsi le mani durante le fasi della mungitura ecc…
In sintesi questo ci ha comunicato un veterinario dell’ASL di Larino dopo aver visitato il nostro allevamento rimandando il suo consenso alla produzione di latte soltanto dopo l’adeguamento delle postazioni di mungitura peraltro già dotate di pavimento in cemento, struttura di ferro con tettoia in lamiera zincata.
Il burocrate, anzi "la" burocrate non ha tenuto affatto in considerazione che la mungitura avviene a mano e che evidentemente gli operatori non possono lavarsi le mani 300 volte ogni mungitura visto che tante sono ogni volta le pecore da passare. 300 al mattino e 300 alla sera…
La legge dice…….
Lunedì e martedì prossimi riprendiamo con gli invii da Parco dei Buoi.
Molti attendono da parecchio tempo olio e formaggio, ce ne scusiamo ma cercheremo di rimediare ……
Faremo partire anche le prime cassettine di ortaggi: i carciofi romaneschi, le bietoline, gli spinaci e la lattuga canasta saranno le verdure che arriveranno per Pasqua.
Subito dopo avremo fave e piselli.

P.S. Chi non ha ancora inviato il suo paniere familiare si sbrighi a farlo!
Quella di Salisburgo è stata la prima fiera a cui abbiamo partecipato esponendo il nostro formaggio pecorino. E’ stata quindi particolarmente importante.
Tutto sommato, neve a parte (50 cm caduti in 24 ore), è stata un’esperienza positiva come in fondo ci aspettavamo.
Un consumatore con buona propensione ad acquistare prodotti di qualità che riesce tranquillamente a riconoscere un olio buono, come il nostro ;-), rispetto ai liquidi oleosi in vendita nei supermercati, dopo le pressanti campagne di informazione delle tv e dei magazine tedeschi ed austriaci a seguito delle truffe perpetrate ai loro danni anche dagli italiani, quelli furbi.
Per quanto riguarda i formaggi, anche qui poche sorprese: consumatori tedeschi che non conoscono i formaggi italiani e che quindi vengono tranquillamente "fregati" dagli italiani furbi che vendono per parmigiano la toma piemontese e per caprino il formaggio vaccino. Insomma una storia che purtroppo si ripete.
Insomma quegli italiani che io manderei a vita nelle cave a spaccar pietre.
Comunque il nostro pecorino ha sorpreso positivamente ma, scusatemi, non è stato per niente difficile…
A proposito, colgo l’occasione per ringraziare e per segnalare un video di Liborio Butera realizzato in collaborazione con Carlo Zaccaria sull’apertura di una nostra forma di formaggio. Grazie ragazzi! …..l’aspetto era buono ma non ci avete detto com’era….
Non è stato facile decidere..
Bisognava fare in modo di dividere per il maggior numero di abbonati le spese fisse e tra queste soprattutto la spesa per il corriere espresso.
Alla fine il corriere ci ha dato una mano riducendo il numero minimo di lettere di vettura acquistabili e …. abbiamo deciso: l’orto si farà!
Quest’anno sarà particolare:
la scarsità di acqua per usi irrigui farà lievitare i prezzi e il nostro orto, con i prezzi stabiliti a priori, sarà un’esempio di trasparenza ed una garanzia per gli abbonati.
Grazie, grazie mille per l’entusiasmo che ci trasmettete che evidentemente non dovete misurare con il numero dei post che scriviamo…..
… ci stiamo dando un gran da fare… Presto sarete aggiornati!
……….questi sono i carciofi, la novità di quest’anno! Belli vero?
N.B: qualcuno mi ha fatto notare che la tabella poteva essere equivocata. Allora, a scanso di equivoci diciamo che si può sottoscrivere un abbonamento minimo di 100 kg che ha un costo variabile a seconda delle verdure che sceglierete di ricevere.
Sono indeciso.
Non ho raccolto le adesioni che pensavo di raccogliere anche se ho ricevuto tante riconferme e parecchi nuovi abbonamenti.
Quella di quest’anno sarà un’annata particolare per la produzione di ortaggi.
La scarsità di acqua e di ortaggi farà lievitare i prezzi delle verdure nazionali anche se in questo momento c’è un certo ribasso dovuto all’abbondanza di verdure invernali conseguenza della particolare mitezza di questo inverno disastroso.
Quest’abbondanza e saturazione del mercato si trasformerà fra poche settimane nel problema opposto con le solite fastidiose speculazioni e rialzi di prezzo. Questa volta però non saranno ingiustificati.
Ci sarà davvero carenza di ortaggi nazionali. …..ecco mi sono messo a fare previsioni che purtroppo credo non siano così azzardate.
Insomma mi dispiace non fare l’orto quest’anno e non accontentare quanti hanno aderito per la prima volta e gli amici degli anni scorsi che hanno riconfermato.
Aspetterò ancora una settimana per raccogliere eventuali altre adesioni.
Vi farò sapere lunedì prossimo.
Da ieri sera siamo a Sorrento.
Pia è stata scelta a rappresentare il Molise degli assaggiatori d’olio per decidere, assaggiando, quale saranno i migliori extravergini DOP italiani nell’ambito della manifestazione Sirena d’oro.
Ovviamente non l’abbiamo lasciata venire da sola quindi io e Giulia siamo i suoi portaborse ma soprattutto ci stiamo godendo questa splendida città e questa costa meravigliosa.
Casualmente questo nostro viaggio viene dopo la lettura del libro di Saviano, Gomorra, che mi ha oserei dire, sconvolto non tanto per le dettagliate e mai casuali descrizioni dei dilitti di camorra ma soprattutto per come la rabbia di quel Ragazzo-Giornalista si concretizza e trasforma nel modo migliore.
Stamattina, davanti ad uno scenario mozzafiato mentre Giulia era intenta a raccogliere fiori gialli tra i limoni, leggevo Il Mattino di Napoli:
un giudice, letta la sentenza di condanna è costretto a rinchiudersi minacciato dai parenti. ….. non ci sono soldi per la benzina e per pagare chi deve fare le fotocopie……. così come purtroppo molti Giudici a Napoli, li trovi alla fermata degli autobus….
Ho avuto la conferma di quanto grande e meraviglioso sia il coraggio di questi Uomini e di questo Giornalista.