Parco dei Buoi

Archivio di Aprile 2007

30 Aprile 2007

Tre strade sul Tratturo del Re.

Una volta servivano per le "monticazioni" quindi erano le regie vie della transumanza. Oggi i tratturi sono abbandonati a se stessi, ingoiati dalla nuova "civiltà".

Metà del percorso della Carrese di San Martino si svolge sul Regio Tratturo "L’aquila-Foggia" e stamattina prima della gara sono andato a vederlo.

Tre strade parallele come tre corsie di un’autostrada, ognuna a disposizione di un carro per agevolare un  possibile sorpasso.

Sono servite a poco.

I Giovanotti che partivano con 25 metri di vantaggio sui Giovani sono partiti bene ed hanno percorso gli otto km che li separano dal paese quasi in solitario. Hanno centrato il terzo successo consecutivo!

I Giovani si sono bloccati subito dopo la partenza: pare che un errore di "formazione" abbia fatto scendere in campo un bue valutato in buone condizioni ma evidentemente in giornata "no". Sarà dura riorganizzarsi e superare questa ennesima sconfitta.

L’esordiente carro dei Giovanissimi, partito con 25 metri di svantaggio rispetto ai Giovani ha superato i Giovani piazzandosi degnamente al secondo posto.

Così anche quest’anno si è rinnovata la tradizionale Carrese. Bellissima.

Da valorizzare, condividere, convivere.

 

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29 Aprile 2007

La vigilia

Domani, 30 aprile, si celebra la Carrese.

Cos’è la Carrese e quanto importante sia per i paesi che la celebrano lo scrive benissimo Caterina Sottile nel suo blog.

Lo scorso anno se l’è aggiudicata il carro dei Giovanotti ai danni del carro dei Giovani.

Quest’anno la sfida si arricchisce di un terzo carro.

Come si chiama? Ma Giovanissimi no! 

Domani vi aggiornerò sul vincitore e sulle dinamiche della gara. 

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25 Aprile 2007

Il sonno degli ulivi sul mare

Ecco espresso con magnifiche parole quello che prova un giovane molisano, sanmartinese che ama la propria terra ma vive con la rabbia e l’insoddisfazione di chi vorrebbe farla cambiare, vivere e far vivere in un modo diverso, in un modo nuovo.

Caterina Sottile è riuscita con queste splendide parole a tradurre questo sentimento di amore-odio viscerale  che penso attraversi molti dei tanti giovani molisani.

Grazie Caterina, per averlo rappresentato così bene.

Grazie perchè mi sento, ci sentiamo meno soli.

 

Il sonno degli ulivi sul mare, di Caterina Sottile.

 

Il sole scivola piano, rosso sfuggente sui mucchi gialli delle ginestre titubanti.

 L’aria di mare lo aiuta a sedersi, come un contadino stanco, sulla spiaggia e sul porto, odoranti di pesci e gasolio, di cemento e di corde, di reti bagnate.

La macchia mediterranea è merce rubata all’autostrada che passa da Termoli per non andare mai.

Oppure per andare troppo presto o troppo tardi, a seconda del nome con cui si battezza l’odore di sabbia che s’allontana.

Talvolta si chiama nostalgia, talvolta liberazione, talvolta nulla.

L’odore di barche del Molise di mare si insinua nel moto stizzoso delle auto al semaforo sempre rosso delle estati termolesi.

Oltre la seduzione delle ombre impregnate d’acqua salata e petrolio, un paesaggio che si spande come colla sul legno e su cui si tengono immobili gli ulivi pazienti della campagna dei Sanniti e dei distratti giocolieri di automobili.

Profumi di leccino sapiente e malvasia ribelle, montepulciano e nobile gentile frentana ammiccano fra loro e si corrompono con l’innaturale caos con cui le inconciliabili indecisioni diventano appariscente inconsistenza.

Paradosso d’armonia di trilli e di squilli, di tempeste estranee che non raggiungono mai l’orizzonte oltre i treni che si arrampicano sui tetti di Rio Vivo.

Ma l’uva s’irradia fra le nuvole a cavallo del libeccio e il velluto del sole sui rami secchi delle dune assorbe il cielo d’agosto.

 
Ed è fragranza di antico e potenza di tronchi contorti che sanno di fame appagata, di fluttuare dorato e morbido di torrenti d’olio che allagano il pane di questo millennio.

 
Il mare di Termoli sa di argento d’ulivi imperiosi e di verde deluso dallo sguardo dei ciechi. E sa di azzurro; sa di succo d’uva e di agre di pampini scrocchianti tra le dita; sa di nodose viti inattese e di ruvida eternità.

 
L’imberbe Adriatico, tra le dune senza respiro, è paziente, adolescente solitario che ascolta le auto che non vanno e che non sanno.

 
Arretra e avanza, blu come l’inchiostro caduto per caso sul marmo d’una piazza vuota.

 
Immanente, schiumoso puledro dalle ossa ancora troppo fragili; Mediterraneo che non è più e che ha perso il profumo d’Africa. E nitrisce, scalpitando fra gli improbabili scogli armati ma friabili, mordendo piano, come zuccherino dopo una corsa, la terra persa nella battaglia contro l’inerzia.

 

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19 Aprile 2007

“kit” per carciofini sottolio..

Siamo ormai alla terza spedizione di verdure da Parco dei Buoi.

Ancora un paio di settimane con fave, piselli e carciofi e poi ci fermeremo in attesa di tutto il resto che in questi giorni stiamo trapiantando e seminando.

Questi poi sono  giorni in cui si fanno le provviste per l’inverno:  fave, carciofi e fra poco i piselli freschi da surgelare.

E poi, come possono mancare gli orcetti di carciofini sott’olio?

Ecco allora che mi è venuto in mente che  la prossima settimana, chi lo desidera può chiederci delle spedizioni di soli carciofini.

Ecco il kit:

- 4 kg di carciofini piccolini, varietà "mazzaferrata"

- 2 latte da un litro del nostro extravergine

Prezzo:  45 euro trasporto incluso.

Potete ordinare entro domenica 22 aprile, oppure domenica 29 per spedizioni nella prima settimana di maggio.

 

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