Parco dei Buoi

Archivio di Ottobre 2007

31 Ottobre 2007

Il prezzo dell’olio nuovo

Allora ci siamo quasi: solo una giornata di lavoro ci separa dal termine della raccolta delle olive di quest’anno.
Rispetto agli anni passati direi che il “mercato locale” è molto effervescente sia relativamente alle olive che all’olio.
I frantoi hanno lavorato pochissimo anche perchè i contadini hanno venduto la maggior parte delle olive a compratori di altre regioni, realizzando prezzi più che accettabili (intorno ai 70 euro) se si pensa ai 25 euro pagati per un quintale d’olive lo scorso anno.

Purtroppo oltre alle olive hanno “esportato” una cospicua parte di valore aggiunto che andrà ad arricchire ancora una volta i “commercianti” e non i produttori.
Oggi sono alle prese con la formazione del prezzo del nostro Tratturello.
Allora ecco i due conti dai quali viene fuori il prezzo finale:

I costi sono relativi a litro di olio sfuso, considerando una resa media per quintale di olive di lt 16 (per fortuna altissima rispetto alle medie degli anni passati)

    costo della molitura € 0,75
    costo della raccolta € 2,50
    costo delle operazioni colturali € 1,50
    altri costi attribuibili € 0,5
    COSTO TOTALE/LT € 5,25

Quello che c’è in più è il nostro guadagno.
Quest’anno quindi, dopo due anni di prezzi invariati, un sensibile aumento per il nostro olio extravergine.
Le quotazioni e le proposte di abbonamento le trovate qui.

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Un giorno da…leone

Raccolta sospesa oggi per via della pioggia ma, ieri l’altro, è stato l’ultimo giorno di raccolta a Carpineto.
L’abbiamo documentata nientemeno che con un video che poi è proseguito in frantoio.
Protagonista del video è il nostro leone di Carpineto, un albero plurisecolare della culticar Saligna di Larino che ogni anno ci emoziona.
Oltre 200 i chilogrammi di olive che ci ha regalato ….. tanto per dimostrare che oltre al valore naturalistico e paesaggistico, un olivo secolare produce ancora.. e bene!!

Video

P.s. un grazie a Liborio Butera per i suoi preziosi consigli tecnici…. cercherò di fare meglio la prossima volta con una serie di video dedicati alla crescita dell’orto.

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27 Ottobre 2007

Ennesima presa per i fondelli.

Abbiamo deciso di cambiare etichetta al nostro olio, utilizzando in primis una carta antiolio e poi cercando di migliorare la grafica e le informazioni contenute.
Qualche settimana fa abbiamo sentito i proclami trionfalistici della Coldiretti che “grazie a loro finalmente riusciamo a rendere giustizia agli oli di qualità italiani, il Ministro ha firmato il decreto che ora è a Bruxelles..”
Che dice questo decreto? In sostanza la proposta era in origine quella di scrivere in etichetta la provenienza delle olive e l’ubicazione del frantoio dove sono molite, semplice no?

Ma la cosa è diventata una barzelletta…

Già a Bruxelles…
Praticamente i proclami di Coldiretti e la firma di De Castro ci hanno di nuovo preso per culo (scusatemi vi prego), Bruxelles non confermerà il decreto che viola le leggi europee e Federolio (l’associazione degli industriali dell’olio) gongola ed addirittura ridacchia…

Leggete cosa dice il presidente di Federolio:

    Ci siamo anche confrontati con le parti agricole con risultati modesti; è vero che sono state superate delle vere e proprie follie contenute in una bozza di decreto precedente a quello pubblicato, bozza che parlava di obbligo di indicazione del frantoio e della zona di produzione (con tanti saluti alle d.o.p., e alle i.g.p.) oltre che di percentuali delle diverse origini da indicare in etichetta. Ma che dire di un decreto, quello pubblicato, che vuole l’indicazione in ordine decrescente delle varie provenienze degli oli impiegati nella confezione? Ma chi ha scritto questo decreto sa che una norma del genere costringerebbe a cambiare ogni settimana, per non dire ogni giorno, le etichette alle imprese confezionatrici?
    Mi resta solo da dire che quanto al “serio lavoro diplomatico e negoziale” da svolgere a Bruxelles, la Federolio ha cercato di impostarlo correttamente nell’unico modo che conosce e cioè con l’esplicita illustrazione alla Commissione europea delle sue posizioni.

Si sa che l’agricoltura italiana è praticamente ininfluente a Bruxelles ma essere presi per i fondelli no scusate…… ma forse ci stiamo prendendo per i fondelli da soli.

Dunqueue ecco cosa devo (per forza) scrivere in etichetta, non una virgola in più non una in meno:

      OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA
      olio di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive ed unicamente mediante procedimenti meccanici

      Prodotto dall’ Azienda Agricola Parco dei Buoi
      c.da Piane di Larino, 71 Larino (CB)

      Da consumarsi preferibilmente entro gg/m/aaaa

      LT _____e

      Conservare in luogo asciutto al riparo dalla luce e da fonti di calore

….. per voi che mi seguite da qui so che è più che sufficiente. Spero.

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25 Ottobre 2007

La raccolta a Carpineto

Molto velocemente è terminata la raccolta a Parco dei Puledri.
Soltanto 83 quintali di olive, praticamente un terzo dell’anno scorso.
Siamo da ieri a Carpineto.
Dalla mappa si riesce ad intuire osservando “il disordine” degli alberi che si tratta di un oliveto secolare.
Si notano le piante giovani dalla simmetria con il quale abbiamo cercato di piantarle per facilitarne le operazioni colturali e la raccolta.

olivo di carpineto

Voci dal frantoio

    le olive scarseggiano
    l’olio sfuso quota 7-8 euro (cifra esorbitante per il mercato locale)
    le olive 70 euro al quintale
    l’olio quest’anno è più amaro

    raccolgo anche le olive cadute…. se no non mi faccio nemmeno la provvista per casa

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15 Ottobre 2007

Senza parole …o forse tante parole.

Ho appena letto su primonumero, giornale on line molisano, questa notizia riportata in prima pagina dal quotidiano “La Stampa”.
Rare volte ho scritto di cose diverse dagli argomenti che riguardano direttamente il lavoro a Parco dei Buoi. Questa volta non posso farne a meno.
Il 31 ottobre 2002 raccoglievamo le olive quando alle 11 e mezza, una scossa fortissima di terremoto ci terrorizzò.
Tempo 15-20 minuti iniziò il via vai di elicotteri sopra la nostra testa e le ambulanze si sentivano in lontananza, andavano verso San Giuliano.
Crollò una scuola e 27 bambini ed una maestra morirono. Da poche settimane il giudice ha sentenziato che il tetto crollò a causa del terremoto e non della sopraelevazione mal calcolata. I genitori dei bambini hanno restituito allo stato gli euro (50.000) ricevuti per i funerali dallo stato italiano.
Berlusconi era al governo, Iorio, stesso partito, era ed è ancora, governatore della regione.
Arrivarono soldi a pioggia anche dalla solidarietà degli italiani.
Ora leggo quest’articolo e dopo una giornata a raccogliere le olive, stanco morto, mi è passato il sonno e la stanchezza, le mie cellule nervose sono improvvisamentedi nuovo cariche.
Pensando alla dignità di quei genitori ed a chi vive ancora nelle case di legno.
Poi c’è anche chi, come noi, che ha una casa inagibile (la nostra masseria) e sta ancora attendendo dalla regione, il certificato di inserimento in “classe A” per poter partire con la progettazione esecutiva.

Poi c’è l’antipolitica..
e parlano di successo delle primarie… 3 milioni di italiani (il 5 % degli italiani compreso i sedicenni hanno votato) moltissimi ricattati dalle clientele di partito, in fila per scrivere un nome. Dettato.

Che belle quelle due poiane che volteggiavano libere stamattina sulle nostre teste sopra la campagna!

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Mai così poche, mai così ricche!

Quest’anno la raccolta delle olive fila via….. liscia come l’olio.
Abbiamo raccolto finora ….40 quintali di olive in 5 giorni: 8 quintali la media.
Lo scorso anno portavamo in frantoio una media di 18 quintali giornalieri.
Per giunta oggi siamo arrivati a metà dell’oliveto di Parco dei Puledri.L’anno scorso dopo 5 giorni eravamo a meno di un terzo.
Tre cose però sono positive:
La prima è che l’olio ai primi assaggi pare di ottimo livello grazie alle provvidenziali piogge della scorsa settimana: avevamo paura che si avvertisse troppo l’amaro e che si affacciasse il difetto chiamato “legno” dovuto alla siccità ma devo dire che anche grazie all’inerbimento le nostre olive in alcune zone sono addirittura molto polpose.
La seconda è che la resa è la più alta registrata negli ultimi anni: abbiamo per ora una resa media di 16,5 litri/quintale
La terza è che la famigerata mosca olearia pare sia estinta: nemmeno un buchetto, dico uno :-)

Voci ed osservazioni dal frantoio

    prezzi delle olive alle stelle;
    richieste giornaliere di olive da frantoiani Marchigiani ed Abruzzesi;
    olivicoltori che come al solito raccolgono seguendo il calendario anzichè il clima;
    olivicoltori che si raccomandano per molire a frantoi a presse, quelli con i fiscoli;
    olivicoltori che si raccomandano per molire lasciando prima qualche giorno le olive sul piazzale del frantoio;
    olivicoltori che raccolgono le olive e le mettono nei sacchi;
    quest’anno si produrranno oli da taglio e verranno rigenerati molte tonnellate di oli vecchi..

Vi terremo aggiornati!

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9 Ottobre 2007

Ultimi giorni per aderire all’orto d’inverno

Ultimi giorni per aderire all’orto d’inverno
Basta una mail per abbonarsi o chiederci informazioni.

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Il primo caricozzo

E’ stata questa la colorita espressione di Pia quando ha visto le sessanta cassette frutto della prima giornata di raccolta.
Olive bellissime e sanissime. Peccato che ce ne siano … pochissime.
Prevediamo di raccoglierne il 50% in meno rispetto allo scorso anno.
primo-giorno-di-raccolta-olive-4-2007.jpg

In queste ore sta uscendo il primo olio.
Pia, l’assaggiatrice, non vede l’ora di godersi il risultato di questa prima molitura.
Dopo averci mandati a letto (Giulia e me), si mette con i suoi bicchierini sul tavolo in cucina e …si diverte.
Guai però se qualcosa non le quadra, è capace di non dormirci tutta la notte
Menomale, per questa notte si dorme. Chissà le prossime….

Intanto iniziano a nascere i primi agnellini. Qualcuno anche al pascolo.
primo-giorno-di-raccolta-olive-1-2007.jpg

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7 Ottobre 2007

Al via la raccolta delle olive

Sarà una raccolta difficile quella che domani avvieremo a Parco dei Buoi.
Pochissime le olive sugli alberi ed, a causa della perdurante siccità, sarà dura anche produrre un olio equilibrato dal punto di vista organolettico.
Per fortuna la mosca olearia quest’anno ha girato alla larga e le olive sono sanissime.
Come non mai la partita si giocherà in frantoio: frangitura, molitura, tempi ed ovviamente, temperature saranno le variabili che influiranno più di ogni altra cosa sulla qualità organolettica dell’olio.
…certo che la pioggerella di questa notte è stata un toccasana: i polifenoli quasi sicuramente a livelli altissimi si saranno un pò attenuati riportando l’amaro ad un maggiore equilibrio con il piccante. Questo equilibrio ha da sempre contraddistinto il nostro Tratturello.
Quest’anno prevediamo di produrne la metà dell’anno scorso quindi chi vuole essere sicuro di non restarne senza può prenotarlo inviandoci una mail.
Cosa si prevede nelle altre regioni?
Annata scarsa un pò ovunque ed attacchi di mosca purtroppo in Sicilia. Calo medio in Italia del 25%. Qualità organolettica sotto la media. Per Spagna e Tunisia annate record!?
Gran lavoro per le raffinerie…

Intanto se volete aderire all’orto d’inverno avete ancora pochi giorni per farlo!!!

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“Panoramica” sui SDG ….. e sulla SBF

Il settimanale Panorama parla di noi: i broccoletti appena colti dal blog il titolo dell’articolo firmato da Monica Vignale.
Grazie anche ad Antonio Sofi che parla di Parco dei Buoi nella sua quinta di copertina
I Sovversivi del Gusto, tecnologici e ribelli, protagonisti di questa ventata di genuinità e voglia di difendere la terra ed il suo patrimonio. Immenso.

Questa mattina, alla vigilia dell’inizio della raccolta delle olive

    dovevamo iniziare oggi ma è piovuto, cosa che non dispiace affatto, e quindi partiremo domani

mi sento di dire grazie ad Antonio Tombolini: le discussioni, gli articoli, i pensieri,le idee, le provocazioni, le polemiche intavolate ed animate nei suoi forum-blog-siti in questi anni sono state e continuano ad essere impagabili materie prime per il lavoro di un giovane contadino sicuramente ribelle, tecnologico quanto basta.

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