Parco dei Buoi

Archivio di Agosto 2008

27 Agosto 2008

Il sugo finto

Di come fare in casa una buona conserva ne avevamo già parlato qui scrivendo una ricetta dettagliata.
Non aggiungiamo altro se non, riprendendo dall’utilissimo ed interessantissimo Trashfood di Gianna Ferretti, che gli americani (Food and Drug Administration) , come per l’olio extra vergine, hanno dal 2005 riconosciuto gli effetti benefici per la salute del Licopene di cui è ricco il pomodoro. Un motivo in più per apprezzare una bel piatto di pasta al… sugo finto.
E già, da noi qui in Molise quando nel sughetto non c’è carne, si dice che è finto…semplicemente un sughetto al ….rosso licopene.
Quest’anno pare che non ci siano eccessi di produzione di pomodoro.
Di ammassi e distruzioni di oro rosso come qualche anno fa, nemmeno l’ombra.
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Saranno terminati gli ingressi di concentrato cinese, saranno aumentati i consumi o ……a coltivare pomodori si guadagna meno che a coltivare frumento (rischiando, investendo e lavorando molto ma molto meno)?

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21 Agosto 2008

Il Molise sta a Londra come Wembley a Piccadilly Circus.

Ieri siamo tornati da un breve viaggio a Londra appena in tempo oggi per raccogliere e far partire le nostre verdurine.
Abbiamo viaggiato benissimo con il 737 di Ryan Air con soli 150 euri A/R. Quanto spenderei per andare ad Ancona e soprattutto, impiegando le stesse due ore che ogni giorno con treno e metropolitana impiegavo per andare dalla periferia Londinese al centro della città.
Credo proprio che raccoglierò dopo un paio d’anni- meglio tardi che mai ;-)-il consiglio di Antonio di usare l’inglese nel blog (Antò, dall’aereo mi sono goduto una fantastica veduta sul Conero!)
Ecco un piccolo reportage fotografico quasi ….a tema ;-)
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L’aereoporto di Pescara
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Le Alpi
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Obika,mozzarella bar
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Carluccio’s, ristorante e delicatessen dall’Italia

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Manifestazione di Georgiani davanti al Parlamento inglese
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La sezione olii e aceti da Harrod’s
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Il distributore d’olio..
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Pescara e sullo sfondo il Gran Sasso d’Italia

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13 Agosto 2008

Mal d’Africa

Senza andare in Africa, oggi posso immaginare cos’è..
Grazie a Joseph, togolese di 22 anni che per 15 giorni mi ha fatto compagnia a Parco dei Buoi.
Giuseppe studia da un anno, con profitto Scienze Agrarie all’Università del Molise.
Il Togo è una piccola lingua di terra che si affaccia sul golfo di Guinea con soli 70 km di costa.
togo-mappa.png
Lui è del Nord, della regione di Kara, studiava Chimica nell’università di Lomè. Grazie ad un amico sacerdote si è creato un ponte con il Molise e con la generosa famiglia che lo sosterrà nel suo percorso di studi in Italia e non solo.
E’ affamato Joseph, ha voglia di imparare, capire, fare qualcosa per i suoi fratelli togolesi.
La sua famiglia togolese vive in un villaggio di 300 fratelli, come dice lui. Tutti dediti all’agricoltura.
Muoiono di fame? No! Hanno un clima tropicale con una stagione delle piogge di 4 mesi e picchi di temperatura che non superano i 40 gradi. In inverno non si scende sotto i 15 gradi. Praticamente un clima perfetto per produrre praticamente tutto.
Oggi si produce mais, cotone, sorgo, patate.
Solo per l’autoconsumo.
Non ci sono dighe ne invasi che immagazzinano l’acqua. Non ci sono impianti idrici domestici ne corrente elettrica.
Non ci sono impianti fognari.
Suo papà era un agricoltore istruito che nei ritagli di tempo faceva le veci dell’ufficio anagrafe ed inoltre gestiva la distribuzione degli aiuti alimentari internazionali fino a quando un embargo chiuse le frontiere mettendo in difficoltà i fratelli togolesi ormai abituati a non lavorare grazie agli aiuti..

    Non abbiamo bisogno di cibo, dice Giuseppe, c’è bisogno che qualcuno ci dica che esiste una macchina che miete il mais ed i fagioli, che la passata di pomodori possiamo farla in casa anzichè comprarla importata dagli europei, non mi risulta che ci siano conservifici in Togo. Abbiamo bisogno di un sistema fognario prima di tutto il resto. L’aspettativa di vita non supera i 55 anni. Mio padre è morto probabilmente per una infezione a 45 anni

E’ venuto a Parco dei Buoi per osservare quello che facciamo. Abbiamo seminato, trapiantato, raccolto il fieno, fatto l’ultimo formaggio, venduto qualche agnello, zappato, irrigato, imbottigliato l’olio, abbiamo raccolto e spedito le verdurine, abbiamo venduto tre giorni i nostri prodotti a Termoli in fiera.
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Ieri è tornato nella sua famiglia molisana. Spero di avergli offerto una esperienza positiva.
A me ed alla mia famiglia un pò di mal d’Africa lo ha trasmesso. Grazie Joseph!

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