Ieri Doina è stata dimessa dall’ospedale. L’ultima TAC non ha evidenziato fratture vertebrali per fortuna anche se le è rimasto un forte mal di schiena che l’accompagnerà ancora per parecchio tempo.

Ad aspettarla non c’era nessuno perchè i medici sono stati costretti a consegnarla ai carabinieri anche se noi eravamo stati in ospedale al mattino presto per chiedere l’orario delle dimissioni.

E’ stata una suora, caposala dell’ospedale, ad informarci delle dimissioni nelle mani dei carabinieri.

I carabinieri, peraltro molto gentili, le hanno notificato l’invito a presentarsi oggi in questura a Campobasso per regolarizzare la sua posizione.

Questa mattina le è stato accordato un permesso di soggiorno per motivi medici legato alla sua convalescenza.

Ileana è ancora a Brindisi in attesa di essere ascoltata dal giudice di pace che dovrà convalidare il suo trattenimento. Le abbiamo inviato tutta la documentazione per il ricorso. Un avvocato del progetto Libera (che assiste le vittime di tratte di esseri umani a fini di sfruttamento) , della provincia di Lecce, la assisterà anche se l’avvocato stesso ci ha preparato al peggio cioè alla sua permanenza lunga , almeno 30 giorni, prima di essere rimpatriata.

Il tono delle sue telefonate è sempre più dimesso. Mangia solo frutta, il resto è immangiabile. Non è possibile acquistare nulla se non una bottiglia aggiuntiva di acqua e le sigarette (!)

Abbiamo presentato ricorso all’espulsione  per tutti.

A decidere sarà il giudice di pace di Campobasso.

Degli altri due non diciamo niente…

Viva l’Italia.

 

 

Leave a Reply

*