Oggi pomeriggio alle 16.00 abbiamo ricevuto una ispezione (a sorteggio)  direttamente dal ministero delle attività produttive, che aveva lo scopo di verificare l’esistenza delle condizioni per ricevere l’aiuto comunitario legato alla produzione di agnelli.

Dal registro di stalla, considerate entrate (per nascite in azienda) ed uscite per vendite di agnelli o mortalità naturale, si è riscontrato uno sbilancio di 3-4 capi su 600.

Bene, la gravità della cosa è tale che i signori torneranno mercoledì (da Roma) per verificare alcune carte che oggi non erano disponibili per poi decidere eventuali sanzioni.

… e pensare che con il disaccoppiamento (previsto dalla nuova PAC) chi ha avuto le pecore fino al 2002 compreso ricevendo il relativo aiuto alla produzione, continuerà a percepire la stessa cifra d’aiuto fino al 2013 .

…sì, avete capito bene, anche se hanno venduto gli animali nel 2003 riceveranno ancora per 10 anni questo regalo dalla comunità europea.

2 Responses to “Aiuti o regali…?”

  1. Francesco Pasqualini, Reply

    Ma sei sicuro? A me risulta che le politiche degli aiuti per i 6 anni 2007/2013 debbano ancora essere definite a livello europeo e successivamente recepite a livello di regioni italiane.

  2. francesco travaglini, Reply

    Francesco,
    considerato che hanno calcolato i titoli legati alle produzioni – di agnelli piuttosto che di frumento o di barbabietola da zucchero ecc -sulla base della media produttiva ottenuta negli anni 1999-2000-2001 (solo per le olive hanno considerato anche il 2002), chi ha avuto le pecore fino al 2002 e poi le ha vendute, ha maturato la “quota” che dà diritto all’aiuto comunitario fino al 2012.

    A noi è andata male visto che abbiamo incrementato il capitale animale nel 2003 e nel 2004 acquistando altri 200 capi. Abbiamo cercato di acquistare quote da qualcuno che nel frattempo aveva venduto ma ci siamo sentiti rispondere appunto “non vendo, ho maturato la pensione europea negli anni dal 1999 al 2002”

    …. pare proprio che sia così!

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