Battezzare un Extra Vergine

Prendo spunto da una segnalazione arrivatami da  Beatrice Ughi di Gustiamo.com  a  New York, dove a vincere  il più prestigioso premio americano è  un extra vergine un po’ curioso. (Extra Vergine o Condimento a base di EVO..mah!)

Ne abbiamo lette e viste così tante di stranezze che ormai nulla più può stupire ma è giusto riflettere sul nome di battesimo di questo extravergine.

E sì perchè pare proprio che questo olio lo abbiano chiamato in un modo un pò particolare.

 Olio di Oliva Extra Vergine

Tartufo

L’EVO “Tartufo”, viene presentato in tutto e per tutto come un extravergine:  grado di acidità,  cultivar la rara peranzana (rara?), molito con macine in granito (!), provenienza Puglia.

Poi si dice che viene arricchito con  essenza naturale (!) di Perigord truffle, tartufo nero tipico della regione dell’Aquitaine in Francia.

E certo, con tutto il tartufo  che abbiamo in Italia ed in Molise in particolare, vuoi mettere quello di Perigord..

Ho un amico tartufaro che qualche anno fa insieme al capo panel dell’Agenzia di Sviluppo Agricolo Molisano, ha sacrificato (inutilmente) 2 kg di tartufo tentando di produrre un olio extravergine aromatizzato naturalmente al tartufo.

Tante le ricette, tentativi, barattoli, tartufi sospesi, immersi, macinati….niente da fare, tutto inutile.

Quindi se siete irriducibili consumatori di condimento a base di olio extravergine e tartufo  (è così che dovrebbe etichettarsi) sappiate che è prodotto con l’aggiunta di un’essenza chiamata bismetiltiometano, derivato di combustibili fossili.

Un nome una garanzia.

Sapevatelo! 😉

p.s. Posto anche che quest’olio sia anche ottenuto da naturale essenza di perigord truffle (!), perchè quell’etichetta?

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