Parco dei Buoi

Archivio della Categoria 'Appuntamenti e Fiere'

18 Aprile 2008

Sosta al Tratturo e FoodCamp

Il 30 aprile a San Martino in Pensilis, il mio paese, si svolge da secoli la Carrese: corsa di carri trainati da buoi podolici.
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Quest’anno in concomitanza con questa appassionante e stupefacente tradizione si svolgerà Sosta al Tratturo, da una idea del giornalista Riccardo Lagorio, il centro storico del paese riproporrà il brulicare di sapori e profumi che affollavano le antiche vie verdi.
Programma e curiosità sull’evento le trovate qui
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In contemporanea si svolgerà nientemeno che il primo barcamp dedicato al gusto, quindi il primo ….FoodCamp il cui tema sarà Il Gusto di Internet.
Se vi capita di passare da queste parti…. il tutto è da non perdere!.

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14 Marzo 2008

Ercole Olivario

Più che un premio lo definirei una festa dell’olio extravergine di qualità. E’ l’ercole olivario.
Siamo finalisti per la regione Molise, per il 6° anno consecutivo con il nostro Tratturello.
Oggi saremo a Trevi per il ritrovo con gli altri finalisti e domani, a Perugia, la primiazione dei vincitori.
Sarà come sempre una bella festa e come sempre non vinceremo noi :-)

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5 Settembre 2007

3° raduno dei Sovversivi del Gusto: Savigliano 9 settembre

Domenica prossima a Savigliano ci sarà il terzo raduno dei Sovversivi del Gusto. Ne ho scritto qui ma potete avere informazioni sulla giornata leggendo anche qui e se vi è venuta voglia di partecipare qui c’è il booking on line!

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28 Agosto 2007

Emozioni

Ieri si è conclusa, come meglio non poteva, la tre giorni dedicata a tratturi e tartufi: l’iniziativa di cui avevo parlato qualche giorno fa.
Sono stati giorni intensi, direi addirittura sorprendenti.
Sabato mattina era in programma percorrere il tratto di tratturo Cigno-Biferno, parte del braccio Sant’Andrea-Biferno, circa 10 km in compagnia di cavalli, buoi e mucche.
Lorenzo mi ha chiesto di portare anche le nostre pecore.
Ho parlato con il nonno Antonio… era un pò titubante: le pecore sono gravide, farle camminare alle 10 del mattino con più di 30 gradi non è prudente, poi la strada da fare è parecchia però…
si leggeva negli occhi la voglia di ripercorrere quel tratturo spolverando vecchi ricordi.
Alla fine non abbiamo detto di no. Nonno Antonio non ha detto di no decidendo di percorrere solo un piccolo tratto, 500 metri, prima di mandare le pecorelle al loro consueto, tranquillo pascolo.
Un piccolo tratto, dall’incrocio del signor Pardo “u luong” fino all’imbocco della via di “schien dell’asin’”.
La carovana con una cinquantina di cavalli, una mula,un vecchio carro trainato da buoi podolici tutti preceduti da un piccolo biroccio trainato da una cavalla, parte alle 9,30 dal torrente Cigno. Noi li aspettiamo dopo un paio di km al bivio di Pardo, novantunenne arzillo, che notata la caciara di pecore e gente che arriva a due passi da casa sua esce fuori curioso.
Noi, già dalle 9,30 siamo in attesa di vederli scollinare. Le pecore pascolano tranquille inconsapevoli di tutto.
Verso le dieci li vediamo all’orizzonte. Per la verità abbiamo un pò il timore che le pecore si spaventino vedendosi intorno tanto movimento di cavalli e persone.
Per questo motivo avevamo pensato di accodarci alla carovana per evitare problemi ma, nonno Antonio ha deciso che non potevano non fare da battistrada…. su! camminate davanti! forza!
Un pò di fatica per farle uscire dalla stoppia di grano, dov’erano, per via del movimento inconsueto che le circondava ma eccole lì davanti a tutti.
Bellissime!
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Ci voltiamo e tutti ci seguono. Non nascondo che un brivido ha percorso la mia schiena e conoscendolo, gli occhi del nonno Antonio, sono sicuramente diventati lucidi dall’emozione.
Le pecore camminano tranquille. Troppo pochi 500 metri… arriviamo troppo presto, devono fermarsi.
Si accostano, lasciano passare tutti e poi tornano al pascolo.
Ma, sono bastati 500 metri per far rivivere un vecchio ricordo, un’antica consuetudine che si ripeteva due volte all’anno inondando di vita strade verdi larghe 110 passi
Voglio far seguire la carovana anche alla piccola Giulia che però non può camminare a piedi ed allora decido per seguire i cavalli in fuoristrada.
Saltano a bordo 9 persone, due anche nel bagagliaio, tutti decisi a seguire la lenta processione.

Io però, non resisto, non ci riesco a stare in macchina, dico a Pia di mettersi alla guida e parto a piedi. Pia ha al suo fianco, il suo papà, il nostro nonno Antonio che non si è fatto pregare ed è salito in macchina.
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Ho percorso senza accorgermene, i 7 km che ci separavano dal Casone luogo dell’arrivo.
Raramente mi sono sentito così fiero d’essere figlio di questa terra.

.foto Prof. PaoneAlla sera c’è il convegno del professor Natalino Paone, il maggiore studioso dei tratturi e della civiltà della transumanza
E’ un uomo d’altri tempi, quieto ma grintoso, che dal palco rivolgendosi direttamente ai politici seduti in prima fila li bacchetta dicendogli in faccia che forse farebbero bene a non fare nulla e lasciare i 450 km di tratturi molisani al loro destino in luogo di spendere malissimo soldi pubblici (10 milioni di euro nel molise finora) rovinandoli. Pur di spendere… Alla fine del convegno lo avvicino mentre accompagnato dal giovane nipote prende la via per tornare a casa sua, a Isernia: posso farle un omaggio? una bottiglia del nostro extravergine, l’abbiamo chiamato Tratturello… Parliamo 10 minuti ma mi bastano per capire che ha gradito molto l’olio e il nostro spirito e che vorrà presto risentirmi.
Ieri domenica, è in programma all’interno dell’anfiteatro romano, la cena preparata dallo chef Cozzolino dell’Hotel Dora di Venafro. I due primi piatti semplicemente favolosi.
Poi un’altra sorpresa: Piero Ricci ed il suo gruppo Ecletnica Pagus. Molisani che suonano musica popolare con al centro del palco la zampogna di Ricci incorniciata da arpa, oboe, corno, organetto e percussioni. Piero ha suonato nientedimeno che alla scala diretto da Muti. Girano il mondo suonando del Molise.
…altra emozione!
Insomma grazie a Lorenzo Gammieri, a Giulia ed al presidente della Pro Loco Larinese, Nicola Lozzi, in questi tre giorni è venuto a galla il meglio del Molise. Bravi!

Un neo: poco l’impegno del movimento turismo del vino: si va bene.. bottiglie e sommelier che presentavano le cantine molisane ma ho notato in generale una certa vena di presunzione che non fa bene alla vitivinicoltura molisana che deve crescere, crescere ed ancora crescere.

… anzi secondo neo: la freddezza dei larinesi che continuano a conservare l’atavico tangibile immobilismo, cosa che farebbero bene a mettere da parte se vogliono riportare l’antica Larinum all’antico splendore.

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8 Agosto 2007

La ricerca del tartufo lungo i tratturi e …la Vanghetta d’oro, concorso per tartufari.

Sapevate che il Molise è la regione nella quale si cavano la maggiore e miglior parte dei tartufi italiani?

Dalle montagne del Matese fino alla costa questa regione è piena di tartufi, dal nero pregiato, al bianchetto al bianco.

Chissà quante delle ricche aste telematiche da Norcia o da Alba hanno visto sul piatto tartufi cavati in Molise.

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Un amico, Lorenzo, tartufaro larinese, prima per passione ora anche per mestiere mi ha fatto conoscere un mondo incredibile e bellissimo, quello della ricerca del tartufo e del bellissimo rapporto che l’uomo instaura col cane.

Ormai da tre anni Lorenzo organizza il premio Vanghetta d’oro per premiare il cane più bravo….. ma questa è per lui solo una scusa per accendere i riflettori su quest’altro prodotto molisano che un pò come per olio e vino, per strada perde la sua identità ottendo passaporti diversi dagli originali. Infatti il premio si inserisce all’interno di una manifestazione, La ricerca del ttartufo lungo i tratturi, che durerà tre giorni, dal 24 al 26 agosto prossimo e che si svolgerà all’interno dell’anfiteatro romano e nell’adiacente Villa Zappone

Qui potrete scaricare il regolamento del premio e la scheda di adesione.

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2 Giugno 2007

Lezione di stile..

Da due giorni siamo a casa di ritorno da Salisburgo, con 5 giorni di anticipo sul programma.

Abbiamo lasciato prima del previsto la bellissima città austriaca. Noi ed i nostri colleghi siciliani.

Avremmo dovuto pagare una penale di 1000 euro per aver lasciato prima la fiera, come da contratto, i siciliani poi avrebbero dovuto pagare altri 500 per altre spese di allestimento.

Avremmo dovuto ma non abbiamo pagato perchè l’ente fiera si è stupito più di noi del pessimo servizio della Camera di Commercio Italiana in Austria, decidendo di rifarsi a spese di quest’ultima.

Come al solito la burocrazia e le istituzioni italiane fanno ridere ed all’estero prendiamo sonore lezioni anche di stile.

La nostra Italcham con sede a Vienna non solo ha ricevuto gratuitamente lo spazio espositivo dall’ente facendo invece credere alle aziende italiane di averlo acquistato ma addirittura ha ricevuto un compenso dall’ente per reclutare aziende italiane  disposte ad occupare quegli spazi regalati.

Quindi l’ente pubblico nazionale ha funzionato nè più ne meno come una agenzia privata, senza averci lasciato minimamente percepire questo rapporto contrattuale con l’ente.

Gli austriaci stupiti di questo hanno deciso di abbuonare tutte le spese alle aziende italiane decidendo di rivalersi sull’Italcham che, abbiamo appurato, per il 50% vive con risorse dello stato italiano e per l’altro 50 deve "arrangiarsi".

….ecco come si fa!  Incredibile.

Appena rientrati abbiamo ricevuto questa mail dalla dott. Romeo:

Gentili signori,
con la presente intendo manifestare personalmente il mio enorme dispiacere per la sfortunata esperienza presso la DULT di Salisburgo.
 
Intendo sottolineare che io stessa sono stata spesso tenuta all´oscuro di molte cose, ma la coordinazione della Vostra trasferta é stata sempre condotta correttamente ed in totale buona fede, inoltrando sempre tutte le informazioni fornitemi dall´organizzazione di Salisburgo. Nonostante inoltre i miei diretti superiori si fossero persino recati alla fiera lo scorso anno, il fiasco di questa edizione non era purtroppo prevedibile.
 
Non potendo purtroppo rimediare diversamente, ho richiesto su iniziativa personale, al Segretario Generale di potere offrirVi uno spazio pubblicitario gratuito sul nostro sito www.italcham.at fino alla fine dell´anno.
 
Con grande rammarico, nella speranza di poter perlomeno mantenere il rapporto umano instauratosi durante i numerosi contatti intercorsi, porgo
 
cordiali saluti
 
Non ho conosciuto personalemnte la dottoressa Romeo, penso che la sua lettera sia sincera. 
Ma non era lei a doversi  scusare ed a premere per cercare di rimediare…….

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28 Maggio 2007

Diffidate gente…diffidate!

Un paio di mesi fa la Camera di Commercio italiana in Austria ci ha proposto di partecipare gratuitamente ad una fiera a Salisburgo visto che aveva acquistato dallénte organizzatore, uno spazio per le aziende italiane allínterno di un padiglione dedicato allÍtalia.

Non si tratta di una fiera di settore ma di una campionaria con possibilitä di vendere il prodotto.

Ho chiesto alla responsabile, tal Dottoressa Romeo, maggiori informayioni e dettagli oltreche lélenco delle aziende italiane partecipanti.

"le aziende aderenti per ora sono due siciliane, produttori di pistacchio di Bronte e di sottoli ed olive in salamoia, ma contiamo di averne altre, in ogni caso si tratta della maggiore manifestayione fieristica organizzata a Salisburgo"

Questo nei miei confronti.

Ai poveri siciliani che hanno affrontato 20 ore di nave fino a Genova e poi 10 ore di furgone fino in Austria, la Romeo in risposta alle loro rispettive richieste di delucidazioni e informayioni sulla manifestazione ha risposto niente di meno che potevano stare tranquilli indicando Parco dei Buoi e la mia persona come referente e garanzia della buona riuscita della manifestazione indicando il link al sito,….. come a dire state tranquilli perche´ hanno aderito altre aziende che giä hanno partecipato altri anni e quindi questo deve tranquillizzarvi.

Fatto sta che con i seguenti presupposti:

- gratuitä della fiera

- precedenti esperienze positive a Salisburgo

- possibilitä di approfondire contatti avviati in marzo

- possibilitä di recuperare le spese della trasferta con la vendita diretta

…abbiamo áime´´ deciso di aderire (scrivere con una tastiera tedesca´e´difficilissimo..)

Bilancio dopo 3 giorni (festivi):

presenze scarsissime, quei pochi che passeggiano non ci degnano nemmeno di degustare il prodotto, vendite dirette sottozero.

E poi scopriamo che lénte ha praticamente pregato gli altri operatori austriaci regalando a tutti lo stand pur di riempire gli spazi visto che e´stata praticamente disertata negli anni precedenti.

Unica nota positiva la simpatia e la cordialitä dei siciliani.

Insomma meditiamo di ripartire al piü presto senya aspettare la fine.

Quello che fa piü arrabbiare e´che una Istituyione Italiana che opera allßestero per favorire ed aiutare le aziende italiane, "lavori" per un ente estero organizzatore di una fiera…..

Domani spero di incontrare due clienti austriaci e di lasciare a loro lólio ed il formaggio che ho portato.

Altrimenti mi frulla in mente unídea…

ma voglio farci un altro post.

 

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26 Maggio 2007

Trasferta austriaca

L’orto è in fase di crescita per cui dopo fave, piselli e carciofi siamo ora in attesa delle verdure più tipicamente estive.

Prevedendo questa pausa ed approfittando dell’invito della Camera di Commercio Italiana in Austria, siamo partiti per Salisburgo per partecipare a DULT, una fiera campionaria all’interno della quale c’è un padiglione dedicato all’Italia.

 

Come al solito siamo partiti con tutta la famiglia.

 

Abbiamo trovato un clima afoso, addirittura 35 gradi ieri, una campagna verdissima in piena stagione di raccolta dei foraggi.

 

Ieri sera abbiamo fatto un giro in un supermercato,  a parte il latte ed i suoi derivati eccellenti ed economicissimi, abbiamo trovato ortaggi e frutta a prezzi sorprendentemente bassi, anzi direi soprendentemente ….giusti:

addirittura tutte le lattughe non superavano 0,50 centesimi al kg…

 

Olio e pecorino come al solito,  i nostri cavalli di battaglia..

Gli austriaci non ci hanno mai deluso.  Vi farò sapere.

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26 Marzo 2007

Il consumatore austriaco e l’italiano furbo.

Quella di Salisburgo è stata la prima fiera a cui abbiamo partecipato esponendo il nostro formaggio pecorino. E’ stata quindi particolarmente importante.

Tutto sommato, neve a parte (50 cm caduti in 24 ore), è stata un’esperienza positiva come in fondo ci aspettavamo.

Un  consumatore con buona propensione ad acquistare prodotti di qualità che riesce tranquillamente a riconoscere un olio buono, come il nostro ;-), rispetto ai liquidi oleosi in vendita nei supermercati, dopo le pressanti campagne di informazione delle tv e dei magazine tedeschi ed austriaci a seguito delle truffe perpetrate ai loro danni anche dagli italiani, quelli furbi.

Per quanto riguarda i formaggi, anche qui poche sorprese: consumatori tedeschi che non conoscono i formaggi italiani e che quindi vengono tranquillamente "fregati" dagli italiani furbi che vendono per parmigiano la toma piemontese e per caprino il formaggio vaccino. Insomma una storia che purtroppo si ripete.

Insomma quegli italiani che io manderei a vita nelle cave a spaccar pietre.

Comunque il nostro pecorino  ha sorpreso positivamente ma, scusatemi, non è stato per niente difficile…

A proposito, colgo l’occasione per ringraziare  e per segnalare un video di Liborio Butera realizzato in collaborazione con Carlo Zaccaria sull’apertura di una nostra forma di formaggio. Grazie ragazzi! …..l’aspetto era buono ma non ci avete detto com’era…. ;-)

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La paranza

Oltre che essere una imbarcazione tipica della piccola pesca, la paranza sanremese è anche la canzone della latitanza e quindi potrebbe benissimo fare da sottofondo a questo post…
 
Manchiamo dal blog da più di 10 giorni e quindi è necessario un primo resoconto sommario che approfondiremo man mano.
Dal 14 marzo al 22 siamo stati a Salisburgo per VINAUSTRIA, una fiera che ci ha impegnati precisamente dal 20 al 22 ed è stata la prima occasione per portare oltre che l’olio anche il nostro pecorino. Internet per difficoltà varie, è stato per me bandito in Austria e quindi oltre che latitanza, isolamento (sig!)
23 marzo partenza per Spoleto: finalisti per il 5 anno consecutivo del concorso Ercole Olivario. Anche stavolta non abbiamo vinto…. e che ve lo dico a fa ;-)
Proprio  oggi però  ci hanno chiamato i responsabili di Der Feinschemcker: abbiamo superato, sempre con il solito nostro Tratturello, le selezioni per l’inserimento nella guida ai migliori oli extravergini curata dalla stessa rivista.
24 marzo, compleanno di Pia che festeggia splendidamente i suoi 33 anni.
24 marzo sera,  rientro vero e  finalmente riesco dopo 10 giorni ad aprire il pc…
un caos: ordini inevasi, mail irritate a cui ho cercato di rimediare  e spero con il cuore di esserci riuscito, nuovi abbonati che attendono istruzioni e vecchi abbonati che mi hanno perso.
25 marzo visita in campagna:
…..un orto spettacolare che in dieci giorni ne ha guadagnati 20 e quindi… carciofi romaneschi tenerissimi a gogo,  fave e piselli fantastici fra 10 giorni pronti. Insomma si profila la prima spedizione dell’orto.
Oggi 26 marzo: visita dei veterinari ASL in caseificio. Prelievi di latte a iosa: latte appena munto, latte refrigerato dalla mungitura di ierisera, latte termizzato a 35 gradi.
Una bella notizia, dai prelievi effettuati 15 giorni fa tra tutti i caseifici del basso molise, il nostro latte è risultato il migliore in termini di carica batterica ecc. Significa che le nostre pecorelle stanno benissimo e che le operazioni di mungitura effettuate dai nostri Florin e Gheorghita sono eseguite nel modo migliore. Però, c’è un però come sempre purtroppo paradossale di cui vi parlerò prossimamente.
 
……la paranza è una danza che si balla nella latitanza, con prudenza, eleganza ……. ;-)

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24 Febbraio 2007

18. bis 20 Marz 2007 VINAUSTRIA

Dal 18 al 20 mrarzo saremo a Salisburgo, la bellissima città di Wolfango Amedeo, nella civilissima Austria.

Parteciperemo a VinAustria esponendo il nostro olio extravergine ed il nostro formaggio.

Dopo due anni d’assenza, l’Austria ci mancava.

Raramente mi è capitato di trovare persone come quelle che ho conosciuto lì,  in occasione di altre fiere a cui abbiamo partecipato.

18-19-20 marzo, quartiere fieristico, Halle 3, stand 510

Se passate da quelle parti o avete amici a Salisburgo  scrivetemi per un invito.

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26 Novembre 2006

Pillole dalla fiera

  • Una signora all’amica dopo aver assaggiato una bruschettina calda con l’olio nuovo:
    .. senti come pizzica, va bene per la carne assolutamente no per l’insalata!
  • Una signora a Pia, c’è scritto in etichetta "estratto a freddo"?
    No signora, lei si sente garantita da questa dicitura? risponde Pia tentando poi di spiegare perchè non lo scriviamo ma lei fa al marito seccata:
    andiamo via che qui c’è la fregatura!
  • Scusi é biologico?
    No signora, abbiamo effettuato un trattamento antiparssitario contro la mosca delle olive che avrebbe danneggiato irrimediabilmente i frutti e  di conseguenza la qualità dell’olio  e poi i nostri oliveti sono anche pascoli e quindi non possiamo permetterci di contaminare l’erba che poi brucano le nostre pecore……..
    A capisco ma  è DOP?
    No signora perchè seguiamo il nostro disciplinare che è più rigido del disciplinare della nostra DOP ……..
    Ma chi me lo certifica?
    Io signora, con la mia faccia qui di fronte a lei.
    Bene, mi dia 5 litri :-)
  • Un signore dopo aver comprato il panino con la porchetta nello stand a fianco:
    Complimenti, belle queste bottiglie scure, è vinello?
  • Un dettagliante prima di aver assaggiato l’olio:
    quanto costa questa bottiglia qua?
  • Il migliore olio della fiera (ovviamente dopo il nostro ;-))
    un olio pugliese da cultivar peranzana che vendeva un consorzio ….completamente senza etichetta  perchè non abbiamo fatto in tempo ad attaccarle….
  • I pastori sardi vicini di stand ogni 5 minuti:
    AIOOO!

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25 Novembre 2006

Blog e fiere.

Da ieri siamo in fiera a Modena ,stand A 16 per chi vuole incontrarci, e il post Giampaolo Paglia di Poggio Argentiera sulle statistiche del suo blog  mi da lo spunto per riftettere sulla validità della fiera rispetto allo strumento blog. 

Ovviamente non c’è paragone! La fiera è uno strumento ormai obsoleto.

Tre costosi  giorni di incontri "faccia a faccia" equivalgono praticamente a… tre giorni di incontri "on blog".

Come sta andando la "Buona Tavola" a Modena?

Espositori prima illusissimi ora delusissimi.

Noi siamo messi in un angolo vicini a "Adriacamp Italiana Food", praticamente vendono i panini con la porchetta e le coppiette…….

Alla nostra sinistra ci sono dei simpaticissimi pastori sardi che propongono i loro pecorini e le loro ricotte stagionate, ottime devo dire.

C’è un passaggio, finora molto tranquillo, di persone affamate più che interessate. 

Per fortunai  ieri  abbiamo incontrato  Sergio Bezzanti e Sabrina, ci siamo fatti una  bruschetta con  il pomodoro ed una bella chiacchierata.

Alla fine il blog vive anche in fiera. 

Ops… sento puzza di bruciato……… mi si è bruciata di nuovo la bruschetta!

….. Sergio non ridere! ;-)

  

 

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22 Novembre 2006

Appuntamento a Modena

Da venerdì 24, cioè dopodomani, a domenica 26 saremo a Modena nel quartiere fieristico per La Buona Tavola.

Non sappiamo ancora dove ci posizioneranno ma non sarà difficile trovarci.

Quattro chiacchiere ed una bruschettina tra amici, vi aspettiamo!

 

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7 Novembre 2006

La Buona Tavola a Modena

Dal 24 al 26 novembre saremo alla Buona Tavola di Modena.

Sarà la prima occasione per presentare il nostro olio nuovo.

Ovviamente se passate da quelle parti ci facciamo una bruschettina insieme :-)

 

p.s. sono graditi suggerimenti su hotel ed agriturismi nella zona fiera

 

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