Abbonarsi ad una.. ricotta: è Agrycult.com
La prima iniziativa di Agrycult.com è legata alla nostra ricotta.
Tante altre proposte seguiranno coinvolgendo molte altre eccellenti aziende agricole italiane.
Il post lo trovate qui


La prima iniziativa di Agrycult.com è legata alla nostra ricotta.
Tante altre proposte seguiranno coinvolgendo molte altre eccellenti aziende agricole italiane.
Il post lo trovate qui

E’ iniziata l’ultima settimana di lavoro per il nostro caseificio prima dell’asciutta.
Ormai da un mese i pascoli sono secchi e soprattutto le pecore sono gravide e partoriranno ai primi di ottobre.
Quindi, siete invitati, se potete e se arrivate primi, ![]()
all’ultimo assaggio di ricotta domenica prossima!
..poi se ne risentirà il profumo solo a dicembre.
..è trascorso giugno..senza post
Questo mese in campagna è stato intensissimo e denso di lavori ordinari e straordinari che mi hanno tenuto lontano dal blog :-/
Tempo di mietitura del grano (ottime le rese: 65-70 quintali per ettaro) e di meta: 2500 balle di paglia quest’anno.

Tempo di raccolta di albicocche (purtroppo pluri-grandinate ma per fortuna assicurate!): l’ultima varietà (portici) la raccoglieremo in questa settimana conferendola all’orogel per l’industria dei succhi e delle marmellate per 45 centesimi di euro al kg (non male)
Tempo di lavori nell’orto: intensi e pazienti viste le ripetute battute d’arresto derivate dalle grandinate.
Oggi abbiamo raccolto le cipolle e l’aglio per gli abbonati. Domani raccoglieremo le patate che conserveremo in locali freschi ed al buio. Le spedizioni riprenderanno fra una-due settimane.
Negli ultimi 10 giorni, considerate le temperature torride, abbiamo dissetato gli alberelli del nostro frutteto dei frutti estinti e le piantine di carciofo integrate alla carciofaia esistente.
Domenica abbiamo raccolto i 5000 metri di finocchi impiantati sempre per l’orogel . E’ stata una scommessa con il clima: vinta!
200 quintali di finocchi bellissimi (considerato il periodo) e abbastanza ben pagati (intorno ai 35 centesimi di euro al kg)
Le temperature fresche fino al 10-15 giugno ci hanno aiutato a “tenere giù” le piante anche se il caldo degli ultimi giorni ci ha fatto temere il peggio…. ed ai finocchi la grandine non ha fatto danni se non nella parte aerea.
E poi.. ultimi giorni di cagliate: il latte inizia a scarseggiare inevitabilmente anche se con le piogge di quest’anno l’erba fresca non è mancata ed i formaggi prodotti sono stati tutti i giorni una scoperta!
Questo sarebbe l’ordinario.
Poi c’è lo straordinario..
E qui ho bisogno di un aiuto-consiglio-suggerimento:
stiamo sistemando il nostro spaccio aziendale con annessa sala di degustazione.

Ci piacerebbe poter vendere direttamente i nostri prodotti ma dare anche la possibilità di consumarli nella sala che stiamo predisponendo, creando un ambiente intriso di cultura e tradizione contadina-tratturale-pastorale ma per certi versi.. innovativo.
Che ve ne pare?
Come lo chiamereste?
Pare che impazzino i Cheese Bar.. mah!
Da una settimana aspettavamo la trasmissione Report di Milena Gabbanelli, incuriositi dagli spot che mostravano pecore ed agnelli morti o moribondi. Ci inquietavano un pò e dopo aver visto la puntata di ieri, purtroppo… abbiamo avuto la conferma che non erano esagerati.
Le terre dell’antica Fertilia diventate di colpo la Cernobil italiana.
Un allevatore si è visto decimare il suo gregge dalla diossina: avrebbe fatto di tutto per salvarlo ed evitare quello strazio.
Veleni sparsi in 2000 discariche abusive che hanno compromesso il patrimonio di una terra tra le più fertili del mondo.
Ho notato molta rassegnazione. Evidente è l’impotenza, l’impossibilità di trovare una soluzione: troppi soldi e troppa gente con le mani in pasta…
.. Gomorra di Saviano mi aveva fatto drizzare le antenne ed accapponare la pelle quando a pagina 323 si parla dell’operazione “mosca” coordinata dalla Procura di Larino nel 2004(!): la camorra ha tentato di arrivare anche in Molise così come in Umbria.
Furono scelte le splendide dune naturali piene di rosmarini spontanei tra Campomarino e Chieuti per smaltire abusivamente rifiuti speciali e pericolosi provenienti da diverse fonderie venete.
Le stesse dune che ieri, passeggiando con Pia e Giulia, abbiamo visto devastate dagli incendi dello scorso anno e dalla monnezza lasciata dai turisti.
Chissà se quella scoperta è stato il primo tentativo di “colonizzare il Molise” oppure da qualche altra parte c’è stato qualche “scarico” rimasto clandestino….
Per fortuna, l’angoscia di ieri sera è sparita stamattina quando abbiamo “messo mano” ad uno straordinario pascolo di sulla, biada ed altre erbe selvatiche, seminato agli inizi dell’autunno scorso. Durerà un paio di mesi.
Siamo fortunati, è passata l’angoscia ma oggi a pranzo abbiamo avuto qualche problema a mangiare un’ottima pasta.. prodotta a Marcianise.
Non va bene così, non va bene!
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Il settimanale Terra e Vita ha deciso di pubblicare un allegato bimestrale dal titolo Fertilizzare Oggi
Probabilmente perchè il business dei fertilizzanti (enorme) negli ultimi tempi è in paurosa decrescita per via del “taglio” nell’uso da parte delle aziende agricole italiane stritolate da una crisi importante.
Tra le righe si parla di “..impiego razionale della chimica in agricoltura…” si riporta un’intervista di Jacques Diouf, direttore della Fao, che afferma “non esiste ragione di credere che l’agricoltura biologica possa sostituire sistemi agricoli tradizionali nell’assicurare la sicurezza alimentare del mondo…..non si può fare a meno di imput chimici per raggiungere la sicurezza dal punto di vista alimentare dell’intero pianeta”
Personalmente il termine “chimica” mi fa un pò impressione anche se non sono un produttore “biologico” nel senso commerciale del termine.

In questi giorni stiamo fertilizzando a modo nostro… non sarà sufficiente e nemmeno razionale dal punto di vista “chimico” ma in questo momento, per olivi e orto, il letame è più che sufficiente.
Sabato abbiamo seminato 15 ettari di sulla.

Saranno il “dolce” per le nostre pecore dopo il secco di questi mesi estivi, è un’erba molto nutriente.
Ora speriamo in qualche scroscio di pioggia che faccia subito rinverdire il prezioso pascolo altrimenti la situazione si fa preoccupante…
semina-sulla.jpg
Oggi invece abbiamo iniziato con la preparazione dei letti di semina e trapianto relativi all’orto invernale: inizieremo mercoledì con finocchi, broccoli, cavoli, cime di rape, bietole, spinaci, catalogne ecc..

Se siete interessati ad abbonarvi potete inviarci una mail di preadesione

Da una decina di giorni non riusciamo a far fronte alle richieste..
Sono talmente tanti i ristoranti che offrono ospitalità e vitto gratis alle nostre pecore che non riusciamo ad accontentare tutti.
Non è che questi ristoratori saltino di gioia nel chiedercelo ma se non sono riusciti a vendere i loro menù alla modica cifra di 8 centesimi al kg devono accontentarsi di offrire i loro finocchi alle nostre pecorelle che per lo meno non lasciano traccia.
Beate loro.
Peccato che non abbiano la patente se no potrebbero approfittare di ristoratori dai menù ancor più leccorniosi:
cavoli, sulla, broccoli…. peccato, ingrasseranno la terra.
Era ancora buio ieri mattina quando sono partiti i primi cento dei 400 agnelli nati in ottobre.Non fa un bell’effetto vederli partire verso il mattatoio.
Solo una cinquantina resteranno in azienda, costituiranno la quota di rimonta che andrà a compensare le perdite che inevitabilmente ci saranno durante l’anno.
Il grossista che da anni compra i nostri agnelli dice che da gennaio cesserà la sua attività, si guadagna troppo poco dice. Quindi cerchiamo acquirenti per gli agnelli di Pasqua….
p.s. stiamo ripreparandoci per la prima cagliata, prossimamente le foto e le impressioni
Anche noi oggi in fila alle poste per chiedere il nulla osta per l’assunzione di due fratelli romeni.
Ad oggi abbiamo regolarizzati una quindicina di extracomunitari. Quasi sempre albanesi.
E’ andata quasi sempre male con loro.
Oggi ci sono questi due fratelli romeni volenterosi, pastori anche nel loro paese che hanno lasciato ai nonni i loro figli piccoli per poter sperare in un futuro più incoraggiante.
Se riusciremo ad avere i due nullaosta potranno entrare ed uscire dall’Italia senza pagare indecenti tangenti alla frontiera romena per non vedersi bollati il passaporto per non aver rispettato i tre mesi del visto turistico. Un viaggio in autobus costa meno di 100 euro ma ai poveretti tocca sborsarne 600-700 per chiedere alla polizia di frontiera di chiudere un occhio.
Noi continuiamo a fidarci di queste persone cercando di farle inserire, offrendogli la possibilità di una vita decente oggi qui domani nel loro paese.
Preferiamo fidarci anche se in realtà… siamo obbligati a correre questo rischio, e si…..perchè per noi italiani il lavoro in campagna non è proprio da prendere in considerazione.
Oggi pomeriggio alle 16.00 abbiamo ricevuto una ispezione (a sorteggio) direttamente dal ministero delle attività produttive, che aveva lo scopo di verificare l’esistenza delle condizioni per ricevere l’aiuto comunitario legato alla produzione di agnelli.
Dal registro di stalla, considerate entrate (per nascite in azienda) ed uscite per vendite di agnelli o mortalità naturale, si è riscontrato uno sbilancio di 3-4 capi su 600.
Bene, la gravità della cosa è tale che i signori torneranno mercoledì (da Roma) per verificare alcune carte che oggi non erano disponibili per poi decidere eventuali sanzioni.
… e pensare che con il disaccoppiamento (previsto dalla nuova PAC) chi ha avuto le pecore fino al 2002 compreso ricevendo il relativo aiuto alla produzione, continuerà a percepire la stessa cifra d’aiuto fino al 2013 .
…sì, avete capito bene, anche se hanno venduto gli animali nel 2003 riceveranno ancora per 10 anni questo regalo dalla comunità europea.
L’inizio di ottobre coincide con l’inizio delle nascite degli agnellini. Continueranno fino a fine mese raggiungendo il picco intorno al 10 ottobre quando nasceranno circa 40-50 agnelli al giorno!
C’è’ un baccano incredibile al rientro delle pecore-mamme dal pascolo giornaliero, ognuna cerca il suo pargoletto per offrirgli il suo prezioso latte. Loro, gli agnellini, cercano la mamma.
10 minuti di caos ma, dopo… un silenzio pacifico e soddisfatto!