Parco dei Buoi

Archivio della Categoria 'Incontri'

26 Luglio 2007

Mentalità tedesca

Parecchie volte ho avuto a che fare con tedeschi ed austriaci e devo ammettere che non si può non apprezzare in molte occasioni e situazioni la loro rigidità e serietà.
E’ stato per esempio il caso del ritiro delle televisioni tedesche dal Tour de France dopo la positività all’antidoping di un atleta tedesco “per non prendere ulteriormente in giro i nostri telespettatori“, ed alla luce di quanto stà succedendo hanno fatto sicuramente la scelta giusta.
Con l’Italia degli extravergini d’oliva sono poi molto scettici ed attenti. In occasione di una fiera a Monaco di Baviera un paio di anni fa, notammo l’indecisione e la scarsa fiducia che i visitatori tedeschi avevano verso gli oli italiani per via di numerose truffe perpetrate ai loro danni.
Ed allora cos’hanno fatto? Hanno capito prima di noi che l’unico modo per essere sicuri di acquistare un buon olio e capire la qualità dall’olfatto e dal gusto ed allora hanno chiesto esperti assaggiatori dall’Italia ed organizzato numerosi corsi d’assaggio.
Il risultato è che sanno distinguere un olio buono da uno difettato forse più di noi italiani spesso condizionati da una cultura olivicola ed oleicola arcaica che spesso “preferisce l’olio vecchio al nuovo perchè l’olio fresco pizzica un pò mentre il primo è dolce….”!?
- Mi è capitato solo una volta, al raduno dei sovversivi del primo luglio scorso, di assaggiare un olio di due anni privo di difetti: l’olio del Podere Erbolo di Filippo Cintolesi, l’eccezione che conferma la regola.
copertina inserto su olii

Ed allora una rivista tedesca - Der Feinschmecker - , si prende la briga di testare un migliaio di olii extravergini provenienti da tutto il mondo, assaggiandoli attraverso un panel di esperti e con la consulenza della Corporazione dei Mastri oleari per poi pubblicare a luglio di ogni anno un inserto al giornale con i migliori duecento oli, indicando anche i punti vendita nei quali poter acquistarli.
Mi sembra una bella cosa.
Unico neo: non viene verificato anzi, non c’è un limite minimo rispetto alla partita di olio messa a concorso

p.s. ..comunque dopo un anno d’assenza quest’anno c’è anche il nostro Tratturello!

nostro olio su der feinschemecher

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18 Luglio 2007

Sovversivi del gusto: l’Italia che mi piace.

Non c’è dubbio, Adriano Liloni , titolare della trattoria Pegaso di Soprazzocco di Gavardo, ha avuto una splendida idea.
Un’idea semplice e per questo valida: mettere insieme i contadini italiani, quelli veri.
Ma chi è un contadino vero?
Come si fa a riconoscere?
Se è incazzato è un contadino?… è una condizione necessaria ma non sufficiente.
Se è incazzato solo perchè gli hanno tolto parte degli aiuti comunitari e glieli taglieranno totalmente fra 5 anni (spero) allora non è un contadino vero.
Se è incazzato perchè vuole far conoscere le sue terre, trasmettere la sua passione, i suoi prodotti, condividerli e venderli senza arricchire nessun altro se non, di salute, chi li consuma, ma, fa fatica a farlo, allora è un contadino vero.
Un raduno di contadini veri è stato quello del primo luglio scorso: Carlo Zaccaria, Cristiana Galasso , Filippo Cintolesi, Edoardo Bresciano
e molti altri.
In settembre ci sarà un nuovo raduno, in Piemonte organizzato da Edoardo.
Poi a primavera sarà il momento di scendere più a sud!

Giusto Adriano?

p.s. non riesco ad inserire i link nel modo giusto, devo allenarmi un pò a scrivere con il nuovo sistema. Scusatemi.

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25 Aprile 2007

Il sonno degli ulivi sul mare

Ecco espresso con magnifiche parole quello che prova un giovane molisano, sanmartinese che ama la propria terra ma vive con la rabbia e l’insoddisfazione di chi vorrebbe farla cambiare, vivere e far vivere in un modo diverso, in un modo nuovo.

Caterina Sottile è riuscita con queste splendide parole a tradurre questo sentimento di amore-odio viscerale  che penso attraversi molti dei tanti giovani molisani.

Grazie Caterina, per averlo rappresentato così bene.

Grazie perchè mi sento, ci sentiamo meno soli.

 

Il sonno degli ulivi sul mare, di Caterina Sottile.

 

Il sole scivola piano, rosso sfuggente sui mucchi gialli delle ginestre titubanti.

 L’aria di mare lo aiuta a sedersi, come un contadino stanco, sulla spiaggia e sul porto, odoranti di pesci e gasolio, di cemento e di corde, di reti bagnate.

La macchia mediterranea è merce rubata all’autostrada che passa da Termoli per non andare mai.

Oppure per andare troppo presto o troppo tardi, a seconda del nome con cui si battezza l’odore di sabbia che s’allontana.

Talvolta si chiama nostalgia, talvolta liberazione, talvolta nulla.

L’odore di barche del Molise di mare si insinua nel moto stizzoso delle auto al semaforo sempre rosso delle estati termolesi.

Oltre la seduzione delle ombre impregnate d’acqua salata e petrolio, un paesaggio che si spande come colla sul legno e su cui si tengono immobili gli ulivi pazienti della campagna dei Sanniti e dei distratti giocolieri di automobili.

Profumi di leccino sapiente e malvasia ribelle, montepulciano e nobile gentile frentana ammiccano fra loro e si corrompono con l’innaturale caos con cui le inconciliabili indecisioni diventano appariscente inconsistenza.

Paradosso d’armonia di trilli e di squilli, di tempeste estranee che non raggiungono mai l’orizzonte oltre i treni che si arrampicano sui tetti di Rio Vivo.

Ma l’uva s’irradia fra le nuvole a cavallo del libeccio e il velluto del sole sui rami secchi delle dune assorbe il cielo d’agosto.

 
Ed è fragranza di antico e potenza di tronchi contorti che sanno di fame appagata, di fluttuare dorato e morbido di torrenti d’olio che allagano il pane di questo millennio.

 
Il mare di Termoli sa di argento d’ulivi imperiosi e di verde deluso dallo sguardo dei ciechi. E sa di azzurro; sa di succo d’uva e di agre di pampini scrocchianti tra le dita; sa di nodose viti inattese e di ruvida eternità.

 
L’imberbe Adriatico, tra le dune senza respiro, è paziente, adolescente solitario che ascolta le auto che non vanno e che non sanno.

 
Arretra e avanza, blu come l’inchiostro caduto per caso sul marmo d’una piazza vuota.

 
Immanente, schiumoso puledro dalle ossa ancora troppo fragili; Mediterraneo che non è più e che ha perso il profumo d’Africa. E nitrisce, scalpitando fra gli improbabili scogli armati ma friabili, mordendo piano, come zuccherino dopo una corsa, la terra persa nella battaglia contro l’inerzia.

 

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28 Febbraio 2007

E bravo Massobrio…

Siamo appena rientrati da una serata passata al ristorante  Ribo dello shef Bobo Vincenzi.

Romagnolo d’origine, molisano d’adozione, ormai gestisce da anni questo ristorante a Guglionesi. Lo conoscevo di fama ma non di persona. Abbiamo piacevolmente trascorso una mezzora a chiacchierare dopo una degustazione di formaggi molisani tra cui il nostro.

Tra le altre cose mi ha parlato del "tradimento" che  ha subito da un suo amico, presidente del club papillon molisano,  in occasione di un evento che vedeva la partecipazione anche di Paolo Massobrio.

Ecco cosa è successo.

Un paio di settimane fa si è inaugurato il club di papillon molisano alla presenza dello stesso Massobrio. La serata si è svolta in un locale improbabile nel quale si stava contemporaneamente svolgendo una festa di matrimonio che infastidiva non poco.
Noi eravamo invitati perchè segnalati nella sua guida Il Golosario, anche se Massobrio probabilmente non ha mai provato il nostro olio e sicuramente non ha mai assaggiato il formaggio che da quest’anno ha addirittura segnalato "ottimo" semplicemente perchè ci ha fatto riempire una scheda nella quale ci chiedeva se avevamo altri prodotti oltre all’olio…

Bobo mi ha detto che quella serata doveva svolgersi nella sala della sua bellissima enoteca che invece  incomprensibilmente è rimasta vuota peraltro senza che nessuno lo avvisasse del cambio di programma.

Per farla breve, Massobrio ha posto il veto: l’inaugurazione di un club di papillon nel locale di un comunista non sa da fare .. e che comunista poi

Ed a pensarci bene il suo intervento ha tirato in ballo in un paio di passaggi la politica ed in particolare ha apertamente criticato l’operato di ministri di sinistra lasciando chiaramente  ma incomprensibilmente, visto che si parlava di gastronomia e di buona tavola, intendere le sue preferenze politiche.

Per concludere, l’eclettico e simpaticissimo Bobo mi ha fatto riflettere:

preparatevi a vedere Massobrio candidato alle prossime elezioni.

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1 Gennaio 2007

“…cibo per la mente e per il cuore”

Buoni propositi per il nuovo anno?

Il manifesto di Daniele nel forum della SBF.

E’ qualcosa che dovremmo assimilare ed a cui ognuno, giorno per giorno, dovrebbe lavorare e fare la sua parte.

Sereno 2007 a tutti! 

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15 Dicembre 2006

13 dicembre

13 dicembre, Santa Lucia.

Francesca Palazzolo chiedeva in un suo post cosa avesse portato questa giornata. Avrei voluto commentare ma non me la sono sentita di intristire il suo post che invece aveva un tono molto gioioso.

Scrivo oggi, dopo due giorni, perchè a caldo non  sono stato capace di esprimere ciò che avrei voluto scrivere. Non che lo sia adesso, intendiamoci, non è il mio mestiere quello di scrivere quindi scusatemi se sarò banale.

Due giorni fa, alle 4 del mattino è morto un mio cugino, Pietro Travaglini.

45 anni. Infarto fulminante. Un’intera città, Vasto, a rendergli omaggio. Davanti alla sua bara in molti  lo hanno ringraziato pubblicamente per la sua esistenza terrena: politici, dirigenti scolastici, amici, studenti  ma una sua studentessa sorprendentemente, ha saputo più di tutti cogliere il valore di questa persona.

….Entrate brutte bagasce  ci ripetevi con tono scherzoso ma severo tutte le mattine mentre ci facevamo attendere in colpevole ritardo, ma bastava che dimostrassimo  pentimento, anche finto, che la tua ira si trasformasse in un atteggiamento propositivo subito  positivo e dolce.

Ecco Pietro era una persona che aveva sempre un ‘attegiamento positivo e dolce. In tutte le cose che faceva. Grazie!

Due giorni fa, alle 9 e 30 c’è stata la prima udienza del processo contro Clementin Ferko, l’albanese che ha tentato di stuprare Doina.

Clementin ha lavorato per noi tre anni, lo abbiamo regolarizzato, poi ha deciso di cambiare lavoro andando a lavorare in edilizia. Passava spesso giù in campagna a salutare, a prendere un pò di legna. Come quel giorno in cui la sua mente si è oscurata. Ci siamo incrociati, lui con le manette e la scorta delle guardie: ciao Francè.   Che tristezza nel suo viso e nel tono della sua voce.

Doina tornerà a gennaio insieme agli altri. Dal 1 gennaio potranno circolare liberamente e lavorareranno con noi..

13 dicembre 2006

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200!!!

..e con questo sono 200  le "entries" che ,incredibile ma vero, sono riuscito a scrivere dal blog di Parco dei Buoi.

Un bilancio? Senza mezzi termini direi che il blog oggi costituisce per la nostra piccola Parco dei buoi  il carburante, la forza motrice,l’energia ecologica, economica, dinamica, sorprendente, insostituibile.

E’ la nostra bancarella, il nostro stand. Sempre vivo.

Certo  ha avuto i suoi periodi: allegro, polemico, triste, indignato, euforico, succulento ma sempre vivo.

Grazie a tutti per il vostro affetto che sentiamo sempre vicino ma grazie infinite soprattutto a te, Antò!!

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28 Novembre 2006

Lancelot e il sentiero di montagna

La prima volta ho parlato con Lancelot una sera a mezzanotte quando mi chiamò dopo uno scambio di commenti sul blog. Un vulcano di simpatia e cordialità.

Siamo partiti da Modena domenica sera e abbiamo raggiunto a tarda ora la sua trattoria Pegaso a Gavardo.

Unica, come lui e i suoi collaboratori. Ci hanno reso partecipi al loro convivio con uno splendido menù lungo un sentiero di montagna.

Un peccato non aver potuto meditare, erano le 23 e Giulia poverina era ormai al limite, su quei splendidi carpacci di manzo e cervo  con parmigiano di 40 mesi.

Ho finalmente assaporato il gusto del Bagoss su dei fantastici maccheroncini e poi i raviolini con ripieno di manzo hanno rigenerato le nostre papille.

Un merlot del garda dal fruttato eccelente ci ha sorpresi.

Adriano complimenti a te ai tuoi collaboratori fantastici compreso il tuo gatto Zigulì che è riuscito a tenere sveglia Giulia giusto il tempo per permetterci di percorrere, purtroppo di corsa, il tuo fantastico sentiero di montagna!

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19 Ottobre 2006

Ospitiamo un’iniziativa..anzi due.

Questa volta voglio segnalarvi due iniziative meritevoli di citazione.

Due progetti, molto diversi fra loro, ma entrambi sostenuti ed ideati da due persone serie.

Il primo è il progetto di una Onlus costituita a Larino il cui "capo" è il Dott. Travaglini, oncologo dell’ospedale di Larino.

L’altra sera mentre "correvo" tra gli stand della centenaria fiera di Larino pensando di  aver preso una pessima decisione nell’andare a visitarla, ho invece trovato il senso di quella visita nello stand del dottore  che con due infermiere, ha avuto il coraggio e la voce (perchè sistemato di fronte a venditori di souvenir e dischi sudamericani), per spiegare la sua iniziativa.

Molto concretamente il progetto è rivolto ad assistere malati di cancro incurabili ormai avviati lentamente a spegnersi. 

Per ora ha l’obiettivo a breve di acquistare e mettere in funzione nell’ospedale di Larino, una sedia basculante per pazienti costretti a muoversi con una sedia a rotelle e un lettino antidecubito.
La spesa è di 5.000 euro.
Se avete idee su come poterli racimolare e/o avete qualche euro da donare contattatemi.

L’altra iniziativa è quella di Maurizio, agronomo dell’Arsiam (agenzia regionale di sviluppo agricolo molisana), nonchè capo pane del gruppo di assaggio di Olio d’oliva di Larino. Un’altra persona seria.

MAn mano che conoscevo questa persona, anche attraverso i racconti delle sedute di assaggio  che PIa mi riporta, mi chiedevo come una persona professionalemente di così alto livello riuscisse a lavorare gratificato all’ARSIAM, un "ente" …. con il "ni" d’avanti.

Una mattina capitai per caso nel suo ufficio e lo trovai assorto (per modo di dire) davanti ad un pc a preparare  un corso di potatura d’olivo … "perchè sono queste le cose che danno visibilità" al "ni"..ente mi rispose. Se ne parla nei telegiornali regionali, sui giornali locali ed il presidente, politico eletto dalla politica, è contento perchè così può farsi dare qualche soldino.

Capii da quella mattina che MAurizio lavorava nel posto sbagliato. La conferma la ebbi questa estate quando l’agronomo dipendente dell’ni..ente decise di cambiare lavoro ed andare ad insegnare educazione tecnica in una scuola media rinunciando ad una cospicua fetta di stipendio.

Però il ni..ente lo ha sgambettato: un bel ricatto e MAurizio è stato costretto a tornare all’ovile lasciando i ragazzi ad anno scolastico inziato.  

Non commentiamo oltre…

Lui fa anche l’olivicoltore e questa è la sua proposta:

…. l’idea che ti avevo sottoposto era

questa: (tutto scaturito leggendo il tuo Blog) Noi abbiamo circa 400

piante di olivo secolari (scegliendo le pi

gentile di Larino. Tu sai che in questo periodo le cose per

l’olivicoltura non vanno come dovrebbero e quindi pensavo (con le idee

degli altri) che queste piante potrebbero essere adottate così ci sarà

qualcuno sul pianeta che contribuirà a mantenere in piedi un granellino

di verde olivetato. Noi penseremo a coltivare le piante secondo i

canoni agronomici e il prodotto verrebbe spedito ai tutori che

potrebbero, individuate le piante, avere tutte le informazioni

possibili su di esse (foto, descrizioni fenotipiche, produzioni, ecc.).

Considera che ogni pianta potrebbe produrre mediamente circa 40 kg. di

olive che all’estrazione producono circa 3.5 kg. di olio. Inoltre le

piante potrebbero essere visitate e quindi potrebbe, questa iniziativa,

rappresentare anche un veicolo turistico per la nostra comunità! I dati

li hai con la tua esperienza puoi dirmi le tue considerazioni

economiche, legali, e quant’altro ora mi sfugge.

Ps. Potrebbe essere

un’idea organizzare anche dei corsi di assaggio di olio ai tutori tutto

compreso nella quota di adozione.

Che ne pensate? 
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11 Settembre 2006

La fonte del piacere

Il blog di Grazia  valuta Parco dei Buoi "una fonte di piacere".

Mafe, sei troooppo buona!

Evidentemente sei un’abbonata soddisfatta!

Ma forse non tutti  lo sono così tanto o magari non lo sono affatto….

Se, quando, perchè, dove e come abbiamo sbagliato? In cosa possiamo migliorare?

Grazie mille!

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