Parco dei Buoi

Archivio della Categoria 'Le stagioni'

12 Dicembre 2007

Causa sciopero..

Oggi SDA non ha assicurato i ritiri e men che meno le consegne per cui forzatamente per questa settimana niente raccolta di ortaggi e niente spedizioni. Pensiamo di inviare la prossima cassetta lunedì 17 che rappresenta l’ultimo giorno utile per spedire prima delle feste.
immagini-orto-027-1.JPG
Lo sciopero ha avuto ripercussioni anche per le nostre pecore… da due tre giorni niente raccolta di finocchi per assenza dei tir nei campi circostanti alla nostra masseria perciò le nostre non hanno potuto passare a ripulire i campi degli scarti e si sono accontentate dell’erba sotto gli olivi e sotto i tendoni delle vigne.

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10 Dicembre 2007

Il mondo di ..piksquik

La mattina alle 8 di tutte le domeniche la piccola Giulia ci sveglia per il suo appuntamento con E’ domenica papà!!.
E’ un ottimo programma che invita i papà ad uscire la domenica con i propri figli e suggerisce appuntamenti ed eventi per bambini.
Poi c’è una rubrichetta educativa, Il mondo di Picksquik.
Picksquik parla del rispetto per l’ambiente, per le cose di tutti, per il prossimo e…..ieri ha parlato di alimentazione sana e biologica.
Sapete che alle galline allevate in batteria non spengono mai la luce per farle continuare a mangiare mangime? Sarebbe meglio se alla vostra mamma chiedeste di aquistare carne e prodotti biologici che garantiscono il rispetto degli animali e dell’ambiente, vengono ottenuti senza l’uso di pesticidi e fertilizzanti…… allora dite alle vostre mamme di comprare cibi biologici
Da due giorni stiamo spargendo il letame sotto gli olivi. Una pratica “biologica” ma il nostro olio così come i nostri formaggi ed i nostri agnelli non hanno certificazioni bio.
letame-sottogli-olivi-2.jpg

Picksquik probabilmente, anzi mi auguro (voglio essere ingenuo…) sia in buona fede, ma le certificazioni bio, dop e via discorrendo sono una gran presa per i fondelli e sono un gran business per la GDO.
Allora di chi fidarsi? Io dico che bisogna fidarsi di chi ci mette la faccia!
Per esempio i produttori SDG!

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31 Ottobre 2007

Un giorno da…leone

Raccolta sospesa oggi per via della pioggia ma, ieri l’altro, è stato l’ultimo giorno di raccolta a Carpineto.
L’abbiamo documentata nientemeno che con un video che poi è proseguito in frantoio.
Protagonista del video è il nostro leone di Carpineto, un albero plurisecolare della culticar Saligna di Larino che ogni anno ci emoziona.
Oltre 200 i chilogrammi di olive che ci ha regalato ….. tanto per dimostrare che oltre al valore naturalistico e paesaggistico, un olivo secolare produce ancora.. e bene!!

Video

P.s. un grazie a Liborio Butera per i suoi preziosi consigli tecnici…. cercherò di fare meglio la prossima volta con una serie di video dedicati alla crescita dell’orto.

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7 Ottobre 2007

Al via la raccolta delle olive

Sarà una raccolta difficile quella che domani avvieremo a Parco dei Buoi.
Pochissime le olive sugli alberi ed, a causa della perdurante siccità, sarà dura anche produrre un olio equilibrato dal punto di vista organolettico.
Per fortuna la mosca olearia quest’anno ha girato alla larga e le olive sono sanissime.
Come non mai la partita si giocherà in frantoio: frangitura, molitura, tempi ed ovviamente, temperature saranno le variabili che influiranno più di ogni altra cosa sulla qualità organolettica dell’olio.
…certo che la pioggerella di questa notte è stata un toccasana: i polifenoli quasi sicuramente a livelli altissimi si saranno un pò attenuati riportando l’amaro ad un maggiore equilibrio con il piccante. Questo equilibrio ha da sempre contraddistinto il nostro Tratturello.
Quest’anno prevediamo di produrne la metà dell’anno scorso quindi chi vuole essere sicuro di non restarne senza può prenotarlo inviandoci una mail.
Cosa si prevede nelle altre regioni?
Annata scarsa un pò ovunque ed attacchi di mosca purtroppo in Sicilia. Calo medio in Italia del 25%. Qualità organolettica sotto la media. Per Spagna e Tunisia annate record!?
Gran lavoro per le raffinerie…

Intanto se volete aderire all’orto d’inverno avete ancora pochi giorni per farlo!!!

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20 Settembre 2007

L’orto d’inverno 2007-2008

Approfittiamo di questa settimana di relativa calma che ci separa da un periodo di superlavoro - la raccolta delle olive che quest’anno pare anticipare di una settimana rispetto allo scorso anno e l’inizio delle nascite degli agnellini prevista a inizio ottobre - per mettere a punto gli abbonamenti all’orto invernale i cui lavori sono già avviati.

Sulla scorta dell’esperienza degli anni scorsi abbiamo deciso di snellire e rendere più semplice per noi, ma anche per voi, la gestione degli abbonamenti.
immagini-orto-dinverno-009.jpg
Abbiamo stabilito tre tipi di abbonamento: cassette da 5 kg, 8 kg, 10 kg che vi invieremo per 15 settimane a partire dal 20 novembre per arrivare fino a fine marzo - metà aprile.

Abbiamo cercato nelle esperienze passate di decidere insieme agli abbonati, cosa e quanto inviare ma, alla luce dell’esperienza maturata, abbiamo deciso di farvi scegliere le verdure da ricevere in un altro modo:
indicandoci le varietà di ortaggi da seminare, quindi aiutandoci a scegliere a monte.

In effetti con le formule precedenti ci siamo sentiti un pò troppo venditori e noi vorremmo restare più produttori: in questo modo abbiamo pensato che voi sareste più partecipi decidendo cosa seminare e trapiantare nel vostro orto che noi ci impegnamo a gestire con i criteri che ormai sapete, nessuna forzatura e rispetto della stagionalità.

In definitiva, il pacco che riceverete conterrà le verdure che settimana per settimana il nostro orto ci avrà prodotto: pazienza se ci saranno meno cime di rapa di quanto previsto e/o più broccoletti. Certo non vi arriveranno mai 5 kg di cime di rapa tutte insieme….

Quindi se deciderete di abbonarvi potrete dirci per esempio di seminare i cavoletti di bruxelles piuttosto che il cavolfiore palla di neve ecc.

Per avere un’idea delle varietà di ortaggi potete guardare qui

Questa novità che abbiamo voluto inserire, si completerà con la costruzione di una piccola serra nella quale produrremo le nostre piantine utilizzando il più possibile semi di cultivar antiche. Contiamo di produrre in proprio tutte le piantine che utilizzeremo per il prossimo orto estivo.

Allora ecco qui i prezzi delle varie proposte comprensivi del costo del trasporto:

1 - abbonamento small: 5 kg x 15 spedizioni = 75 kg € 262 (€ 3,50/kg)
2 - abbonamento medium: 8 kg x 15 spedizioni = 120 kg € 384 (€ 3,30/kg)
3 - abbonamento large: 10 kg x 15 spedizioni = 150 kg € 450 (€ 3/kg)

Le verdure che produrremo saranno: cime di rapa, cavolfiori, cavoli-broccoli, finocchi, catalogne puntarelle, spinaci, verze, lattughe, radicchio ……

Il numero di spedizioni è così distribuito:
novembre: 1-2 sett.
dicembre: 3 sett. (l’ultima il 17)
gennaio: 4 sett.
febbraio: 4 sett.
marzo: 4 sett.
aprile: 2 sett.

Il termine ultimo per raccogliere le adesioni è il 5 ottobre.

Le regole del gioco sono sempre le stesse e per aderire basterà scrivermi una mail

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17 Settembre 2007

La sulla

Sabato abbiamo seminato 15 ettari di sulla.
erba-sulla.jpg
Saranno il “dolce” per le nostre pecore dopo il secco di questi mesi estivi, è un’erba molto nutriente.
Ora speriamo in qualche scroscio di pioggia che faccia subito rinverdire il prezioso pascolo altrimenti la situazione si fa preoccupante…
semina-sulla.jpg
Oggi invece abbiamo iniziato con la preparazione dei letti di semina e trapianto relativi all’orto invernale: inizieremo mercoledì con finocchi, broccoli, cavoli, cime di rape, bietole, spinaci, catalogne ecc..
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Se siete interessati ad abbonarvi potete inviarci una mail di preadesione

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14 Settembre 2007

L’orto estivo: non è andata benissimo…

Siamo arrivati a metà settembre e le verdure sopravvissute a questa estate torrida sono davvero poche.
90 giorni di siccità hanno messo in ginocchio l’agricoltura del centro sud Italia. il livello della diga in marzo era già parecchi metri sotto Il Molise in particolare ha chiesto lo stato di calamità naturale.Nonostante avessimo la possibilità di irrigare, terribili giornate con temperature che hanno raggiunto una temperatura di 45 gradi con venti di scirocco fortissimi hanno praticamente bruciato laddove il fuoco vero non è arrivato. Il fuoco che ha lambito l’oliveto di Parco dei Puledri

Avevamo speso tutta la nostra volontà per migliorare la qualità dell’anno precedente ma siamo “sotto il cielo” e non sempre (in agricoltura quasi mai, nel bene e nel male) quello che si programma si riesce ad ottenere.
Un aspetto per il quale invece abbiamo …perseverato è stata la scarsa comunicazione. Volevamo utilizzare dei messaggi sms per avvertire della partenza delle cassettine ma purtroppo dovevamo fare i conti con una connessione veramente indecente: “maxi tim web-facile” via gprs con un segnale di due tacche… insomma una via crucis che finalmente abbiamo risolto con l’arrivo dell’adsl wi-fi.
E visto che nei miei vari tentativi, falliti, di inserire foto dell’orto prima dell’adsl ho esaurito tutta la mia pazienza, ora ve ne allego qui un pò.
Per quanto riguarda i quantitativi inviati, anche a causa dell’assenza per ferie, qualche abbonato ha ricevuto meno di quanto aveva diritto per cui abbiamo pensato di compensare per i quantitativi mancanti, con le verdure dell’orto invernale che arriveranno a partire da fine novembre.
i carciofi mazzaferrata i piselli fave

i carciofi il letame

Spero comunque che sia valsa la pena partecipare al nostro orto.
Grazie.

p.s. stiamo preparandoci per l’orto invernale ed a giorni metteremo su i dettagli. Intanto chi vuole dare una preadesione può già farlo inviandomi una mail.

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28 Agosto 2007

Emozioni

Ieri si è conclusa, come meglio non poteva, la tre giorni dedicata a tratturi e tartufi: l’iniziativa di cui avevo parlato qualche giorno fa.
Sono stati giorni intensi, direi addirittura sorprendenti.
Sabato mattina era in programma percorrere il tratto di tratturo Cigno-Biferno, parte del braccio Sant’Andrea-Biferno, circa 10 km in compagnia di cavalli, buoi e mucche.
Lorenzo mi ha chiesto di portare anche le nostre pecore.
Ho parlato con il nonno Antonio… era un pò titubante: le pecore sono gravide, farle camminare alle 10 del mattino con più di 30 gradi non è prudente, poi la strada da fare è parecchia però…
si leggeva negli occhi la voglia di ripercorrere quel tratturo spolverando vecchi ricordi.
Alla fine non abbiamo detto di no. Nonno Antonio non ha detto di no decidendo di percorrere solo un piccolo tratto, 500 metri, prima di mandare le pecorelle al loro consueto, tranquillo pascolo.
Un piccolo tratto, dall’incrocio del signor Pardo “u luong” fino all’imbocco della via di “schien dell’asin’”.
La carovana con una cinquantina di cavalli, una mula,un vecchio carro trainato da buoi podolici tutti preceduti da un piccolo biroccio trainato da una cavalla, parte alle 9,30 dal torrente Cigno. Noi li aspettiamo dopo un paio di km al bivio di Pardo, novantunenne arzillo, che notata la caciara di pecore e gente che arriva a due passi da casa sua esce fuori curioso.
Noi, già dalle 9,30 siamo in attesa di vederli scollinare. Le pecore pascolano tranquille inconsapevoli di tutto.
Verso le dieci li vediamo all’orizzonte. Per la verità abbiamo un pò il timore che le pecore si spaventino vedendosi intorno tanto movimento di cavalli e persone.
Per questo motivo avevamo pensato di accodarci alla carovana per evitare problemi ma, nonno Antonio ha deciso che non potevano non fare da battistrada…. su! camminate davanti! forza!
Un pò di fatica per farle uscire dalla stoppia di grano, dov’erano, per via del movimento inconsueto che le circondava ma eccole lì davanti a tutti.
Bellissime!
giorn-005-1.jpg
Ci voltiamo e tutti ci seguono. Non nascondo che un brivido ha percorso la mia schiena e conoscendolo, gli occhi del nonno Antonio, sono sicuramente diventati lucidi dall’emozione.
Le pecore camminano tranquille. Troppo pochi 500 metri… arriviamo troppo presto, devono fermarsi.
Si accostano, lasciano passare tutti e poi tornano al pascolo.
Ma, sono bastati 500 metri per far rivivere un vecchio ricordo, un’antica consuetudine che si ripeteva due volte all’anno inondando di vita strade verdi larghe 110 passi
Voglio far seguire la carovana anche alla piccola Giulia che però non può camminare a piedi ed allora decido per seguire i cavalli in fuoristrada.
Saltano a bordo 9 persone, due anche nel bagagliaio, tutti decisi a seguire la lenta processione.

Io però, non resisto, non ci riesco a stare in macchina, dico a Pia di mettersi alla guida e parto a piedi. Pia ha al suo fianco, il suo papà, il nostro nonno Antonio che non si è fatto pregare ed è salito in macchina.
giorn-008.jpg
Ho percorso senza accorgermene, i 7 km che ci separavano dal Casone luogo dell’arrivo.
Raramente mi sono sentito così fiero d’essere figlio di questa terra.

.foto Prof. PaoneAlla sera c’è il convegno del professor Natalino Paone, il maggiore studioso dei tratturi e della civiltà della transumanza
E’ un uomo d’altri tempi, quieto ma grintoso, che dal palco rivolgendosi direttamente ai politici seduti in prima fila li bacchetta dicendogli in faccia che forse farebbero bene a non fare nulla e lasciare i 450 km di tratturi molisani al loro destino in luogo di spendere malissimo soldi pubblici (10 milioni di euro nel molise finora) rovinandoli. Pur di spendere… Alla fine del convegno lo avvicino mentre accompagnato dal giovane nipote prende la via per tornare a casa sua, a Isernia: posso farle un omaggio? una bottiglia del nostro extravergine, l’abbiamo chiamato Tratturello… Parliamo 10 minuti ma mi bastano per capire che ha gradito molto l’olio e il nostro spirito e che vorrà presto risentirmi.
Ieri domenica, è in programma all’interno dell’anfiteatro romano, la cena preparata dallo chef Cozzolino dell’Hotel Dora di Venafro. I due primi piatti semplicemente favolosi.
Poi un’altra sorpresa: Piero Ricci ed il suo gruppo Ecletnica Pagus. Molisani che suonano musica popolare con al centro del palco la zampogna di Ricci incorniciata da arpa, oboe, corno, organetto e percussioni. Piero ha suonato nientedimeno che alla scala diretto da Muti. Girano il mondo suonando del Molise.
…altra emozione!
Insomma grazie a Lorenzo Gammieri, a Giulia ed al presidente della Pro Loco Larinese, Nicola Lozzi, in questi tre giorni è venuto a galla il meglio del Molise. Bravi!

Un neo: poco l’impegno del movimento turismo del vino: si va bene.. bottiglie e sommelier che presentavano le cantine molisane ma ho notato in generale una certa vena di presunzione che non fa bene alla vitivinicoltura molisana che deve crescere, crescere ed ancora crescere.

… anzi secondo neo: la freddezza dei larinesi che continuano a conservare l’atavico tangibile immobilismo, cosa che farebbero bene a mettere da parte se vogliono riportare l’antica Larinum all’antico splendore.

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30 Aprile 2007

Tre strade sul Tratturo del Re.

Una volta servivano per le "monticazioni" quindi erano le regie vie della transumanza. Oggi i tratturi sono abbandonati a se stessi, ingoiati dalla nuova "civiltà".

Metà del percorso della Carrese di San Martino si svolge sul Regio Tratturo "L’aquila-Foggia" e stamattina prima della gara sono andato a vederlo.

Tre strade parallele come tre corsie di un’autostrada, ognuna a disposizione di un carro per agevolare un  possibile sorpasso.

Sono servite a poco.

I Giovanotti che partivano con 25 metri di vantaggio sui Giovani sono partiti bene ed hanno percorso gli otto km che li separano dal paese quasi in solitario. Hanno centrato il terzo successo consecutivo!

I Giovani si sono bloccati subito dopo la partenza: pare che un errore di "formazione" abbia fatto scendere in campo un bue valutato in buone condizioni ma evidentemente in giornata "no". Sarà dura riorganizzarsi e superare questa ennesima sconfitta.

L’esordiente carro dei Giovanissimi, partito con 25 metri di svantaggio rispetto ai Giovani ha superato i Giovani piazzandosi degnamente al secondo posto.

Così anche quest’anno si è rinnovata la tradizionale Carrese. Bellissima.

Da valorizzare, condividere, convivere.

 

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29 Aprile 2007

La vigilia

Domani, 30 aprile, si celebra la Carrese.

Cos’è la Carrese e quanto importante sia per i paesi che la celebrano lo scrive benissimo Caterina Sottile nel suo blog.

Lo scorso anno se l’è aggiudicata il carro dei Giovanotti ai danni del carro dei Giovani.

Quest’anno la sfida si arricchisce di un terzo carro.

Come si chiama? Ma Giovanissimi no! 

Domani vi aggiornerò sul vincitore e sulle dinamiche della gara. 

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13 Febbraio 2007

Chi l’avrebbe mai immaginato…

Un anno fa c’era il problema opposto, quest’anno invece siamo ai minimi storici

..e sono nell’aria i tagli!

Pare che il Consorzio di Bonifica Larinese abbia iniziato a parlare di sospensione nella erogazione di acqua in agricoltura se non ci saranno pioggie nei prossimi 15 giorni.

Significa che chi deve programmare la stagione è in grave difficoltà: le piantine di ortaggi vanno prenotate per tempo e cioè ora. Come si fa allora a decidere con questo enorme dubbio?

Certo è che senza l’acqua non si fa nulla!

Terremo d’occhio il cielo e le previsioni.

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3 Febbraio 2007

San Biagio e …già 15 adesioni all’orto!

Con la festa di San Biagio, il 3 febbraio, si festeggia l’inizio dell’anno agrario ed anche l’inizio della stagione delle tradizioni di paese che culminerà con le tradizionali carresi del 30 aprile a San Martino e  del 25 maggio a Larino.

Per la verità, in quest’anno senza inverno, non è che da oggi ci si aspetta un risveglio della natura….non c’è stato mai un vero e proprio letargo, i mandorli sono già da un bel pò sfioriti ed in alcune zone la fioritura delle pesche è pressochè piena.

 C’è una grave incognita che comincia ad essere più di una preoccupazione  non solo per gli agricoltori:
 la diga del liscione, che rappresenta il bacino di approvvigionamento di acqua sia per usi civili che agricoli nonchè industriali di tutto il basso molise, è praticamente vuota.

Vedremo cosa succederà nelle prossime settimane.

Intanto siamo già a 15 adesioni per l’orto!!

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23 Dicembre 2006

Auguri!

FELICE NATALE A TUTTI!!

(foto di un presepio allestito nella  grotta naturale scavata dal tempo nel  tronco di un olivo secolare a Larino)

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11 Dicembre 2006

Finalmente piove!

Da questa mattina piove sul basso Molise. Eravamo ormai alle soglie dell’emergenza siccità.

La diga del Liscione, che oltre a garantire l’approvvigionamento di acqua per usi civili per tutti i comuni della zona bassomolisana garantisce le forniture irrigue per l’agricoltura della zona, era giunta al livello record di 110 metri. Fino a ieri si iniziava a parlare di tagli per l’agricoltura.

Eravamo abituati ai rilasci per "troppo pieno" e mai si era verificato il problema opposto.

Il paesaggio che si ammira percorrendo la statale 87 bifernina è quasi lunare: il grigio del fango laddove fino a quest’estate c’erano milioni di litri d’acqua. 

Scongiurato pericolo?

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13 Novembre 2006

In campagna non si butta nulla..

In maggio vi parlammo dei nostri albicocchi arrivati dalla romagna e piantati su due ettari nella nostra azienda. Produrranno albicocche per l’Orogel-fresco.

Sono arrivate in cassoni di legno che originariamente avevano trasportato dei kiwi dal Cile all’Italia.

Visto che erano cassoni "a perdere" li abbiamo riciclati e sono diventati il reparto maternità, in questi giorni molto affollato…

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