Parco dei Buoi

Archivio della Categoria 'Non è giusto!'

13 August 2009

Ci salveranno i tedeschi?

La (buona) notizia è una di quelle che raramente attraversano il mondo dell’olio.
L’ho appresa grazie all’ottimo blog del Campino del Paiolo e dell’Azzurro Mare di Andrea Pagliantini
Un’inchiesta della rivista Merum,
diffusa anche da Slow Food Germania, da Der Stern e dalla televisione ZDF, risalente al 2005, con relativa denuncia di una nota azienda olearia fiorentina (solo nel nome),
ha prodotto grazie alla sentenza che ne è derivata, finalmente un segnale degno di nota per per chi produce l’EXTRAVERGINE.

Quella inchiesta del 2005 ci interessò molto da vicino visto che eravamo a Monaco di Baviera proprio nei giorni successivi alla pubblicazione ed alla diffusione dell’inchiesta su stampa e TV.

Partecipavamo a Food & Life.
Fu l’esperienza fieristica e non solo, più importante per la nostra azienda: tornammo entusiasti e con tanta voglia di seguire con determinazione la strada sulla quale ci eravamo da qualche anno avviati.
Grazie a quell’inchiesta.
Il perchè lo trovate qui, in questo post di dicembre 2005 ben conservato nel fantastico magazzino del blog..
Dal 2005 al 2009 di novità davvero importanti per il mondo dell’extravergine non ce ne sono state.
Finalmente oggi ce n’è una davvero bella.
Parla tedesco ma scommetto che i giornali e le TV italiane faranno a gara per darla……

La rivista tedesca Merum ha diffuso il comunicato stampa seguente:

    Nei supermercati tedeschi: Extra Vergini puzzolenti e rancidi!” La Carapelli denuncia Andreas März (Merum) per diffamazione … ma perde la causa!

    Si stima che il 95 per cento dei cosiddetti “extra vergini” sugli scaffali siano in verità dei semplici “vergini” se non addirittura degli oli “lampanti”.
    È colpa della situazione completamente illegale che regna nel mercato dell’extra vergine se l’abbandono degli oliveti e la sofferenza delle aziende olivicole aumenta giorno per giorno.
    È impossibile per le aziende agricole competere con i prezzi dell’industria.

    I produttori agricoli, con i loro prezzi di vendita, sono fuori mercato anche se vendono sottocosto.
    Una delle poche pubblicazioni che “dice non solo il peccato ma anche il peccatore” è la rivista Merum. Merum è pubblicata in lingua tedesca e diffusa in Germania, Austria e Svizzera. Con spirito critico, indipendente ed appassionato Merum racconta il mondo del vino, dell’olio di oliva e di altri prodotti agroalimentari italiani. Merum, in passato, ha accusato ripetutamente l’industria olearia per la falsa denominazione dei loro oli. Il basso livello dei prezzi dell’extra vergine, il crescente abbandono degli oliveti da parte di tanti produttori per gli alti costi di produzione e la bassa redditività è una colpa da attribuire, secondo Merum, all’industria olearia ed una legislazione sbagliata. In una ricerca di mercato, condotta nell’estate 2005, Merum in collaborazione con la rivista tedesca Der Stern, il canale televisivo pubblico ZDF e la rivista di Slow Food Germania, era riuscita a dimostrare che la maggior parte degli “extra vergine” venduti sugli scaffali tedeschi è di qualità scadente. Su richiesta di Merum, i panel ufficiali del Laboratorio della Camera di Commercio di Firenze avevano esaminato alcuni degli oli in commercio in Germania riscontrando una situazione qualitativa preoccupante. Successivamente il panel ufficiale dell’ARPAT (Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana) a Firenze aveva preso in esame i 31 campioni di “extra vergine” reperiti dai giornalisti nei supermercati tedeschi. Soltanto un unico olio possedeva i requisiti di idoneità, previsti dalla legge, per la categoria extra vergine. Nove oli furono classificati come semplici “vergini” e 21 oli addirittura come “lampanti”. Ciò significa che 30 oli su 31, la maggior parte imbottigliati in Italia, erano stati etichettati in maniera scorretta. Questa indagine era stata pubblicata nel 2005 da Merum, da Der Stern, da Slow Food Germania e dalla tv ZDF. In Italia nessuna pubblicazione ha voluto diffondere questi risultati scandalosi. Anche da parte delle autorità italiane non vi fu alcuna reazione, nonostante le informazioni fossero ben note. Nel 2006 uno dei colossi attaccati, la Carapelli, fece invece causa (penale e civile) ad Andreas März di Merum perché, secondo l’azienda, le affermazioni pubblicate su Merum “offendevano la reputazione dell’immagine professionale e la serietà professionale della Carapelli”. L’azienda chiedeva un risarcimento dei danni e il pubblico ministero una reclusione di sei mesi per l’imputato. Il Tribunale Penale di Pistoia il 12 maggio 2009 ha assolto Andreas März dal reato ad egli ascritto (diffamazione) perché il fatto non sussiste. Né la Carapelli né il PM hanno presentato ricorso contro la sentenza. Ciò comporta che le seguenti affermazioni (tradotte dal tedesco) – non essendo diffamatorie – sono liberamente pronunciabili: “Come la maggior parte degli ‘extra vergine’ del supermercato, anche i campioni della fabbrica d’olio Carapelli (Firenze) sono stati giudicati scadenti. I panel del Laboratorio della Camera di Commercio di Firenze hanno riscontrato che gli extra vergine Carapelli sono denominati in modo errato. Indipendentemente dalla degustazione da parte degli esperti della Camera di commercio, la qualità scadente degli oli Carapelli è stata confermata anche da un ulteriore panel ufficiale (ARPAT/Firenze).” “Invece di denominare correttamente i suoi oli, il gruppo Carapelli, domiciliato a Firenze, se la prende con il singolo esaminatore. … Il modo più efficace per far tacere la stampa critica nella sua attività contro l’anarchia vigente nel mercato dell’olio di oliva, è quello di intimidire gli esperti.” “Fino a quando oli puzzolenti, rancidi e prodotti di qualità superiore che profumano di olive fresche porteranno lo stesso nome, i produttori di qualità in Italia e in tutto il bacino del Mediterraneo non hanno la possibilità di coprire il loro costi.” “I manager dell’industria dell’olio sanno cosa significherebbe per loro una differenziazione dell’offerta dell’olio. Se il consumatore avesse libera scelta tra la massa e la classe, questo potrebbe significare una minaccia per il loro giro d’affari.”

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20 January 2009

Uccidere per sport.

Domenica 18 gennaio 2009 è stato l’ultimo giorno di apertura della caccia.
Macchine parcheggiate in ogni angolo di macchia o bosco, cacciatori fucili in spalla a cercare qualcosa anzi, qualcuno da sparare.
Saranno state le 11 circa.
Eravamo impegnati nell’ultimare i lavori dello spaccio aziendale, dopo aver fatto il formaggio.
Spillo dov’è? dice Maria, non lo vedo.
Si affaccia e lo scruta a duecento metri mentre corre dietro un cane da caccia in mezzo alle maggesi ed ai grani appena germogliati.
Vado a prenderlo, dice.
Avevo uno strano presentimento.
Arriva dopo 5 minuti con il cane in braccio con la pancia imbrattata di terra.
L’ho vedo e penso che come al solito si è infangato tutto.
Spillo viveva da 8 anni con i miei suoceri e mia cognata. In casa. E quando tornava da una giornata in campagna, come tutti faceva un bel bagno caldo.
Spillo è morto.
Nessun segno apparente di ferita o altro.
Inizio a spostargli il pelo sul dorso per spiegarmi cosa potesse essergli capitato.
Sulla groppa, nascosto e asciutto, un foro netto. Scuro.
dscn0780.JPG
Lo tocco ed esce appena un pò di sangue.
Qualcuno l’ha sparato.
Quanto quest’essere avrebbe potuto imparare da questo Cane.
Uccidere per sport. Ma come si può..

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28 November 2008

Una visita ..aspettata.

Ieri l’altro presi dalle carte e dai lavori di sistemazione dello spaccio aziendale annesso al caseificio che contiamo di aprire con la ripresa dell’attività casearia.. sono arrivati. Li aspettavamo.
Chi?
Gli ispettori dell’Agenzia per il Controllo della Qualità degli Alimenti, ex Repressione Frodi!

Un controllo ordinario per verificare il rispetto delle norme legate al Decreto De Castro.

Allora:

    Ci mostrerebbe il registro di carico e scarico?

ok, regolarmente vidimato, aggiornato e quantitativi corrispondenti all’effettiva giacenza nei serbatoi

    Ha apposto i cartelli ad ogni serbatoio?

Bene, regolarmente apposti e movimentazioni evidenziate corrispondenti ai valori indicati nel registro

    Qualità dell’olio?

Piccolo test dell’addetto e giudizio (molto)positivo

    Ora ci mostrerebbe le etichette?

La nostra etichetta è al limite.. l’ispettore ha affermato che siamo stati molto bravi a sfiorare la violazione della normativa sulle Dop, abbiamo studiato molto.

    noi siamo comprensivi ma qualcun’altro in altre regioni italiane potrebbe multarvi (6000 eurini)

Ecco cosa ci condannerebbe.
Nell’ovale con l’indicazione del nome che abbiamo dato all’olio scriviamo:

    OLIO EXTRA VERGINE D’OLIVA
    IL TRATTURELLO
    degli oliveti Parco dei Buoi, Carpineto e Piane di Larino

“Larino” non ci dev’essere, si viòla la DOP MOLISE perchè Larino è in Molise….

Poi ancora:
invece che tutta la pappardella che vedete qui sotto quando si dice “Olio prodotto da olive……”
dovremmo mettere semplicemente:

prime-bottiglie-002.jpg

    Olio ottenuto da olive raccolte e molite in Italia

Cambieremo?
Che dite?

p.s. oggi è uno di quei giorni (a parte la repressione frodi) che si dice il più classico dei “ma chi me lo fa fare..” :-(

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26 November 2008

Il Molise… degli stranieri.

foto-articolo-stampa-tedesca-sui-tratturi.jpg
Questo articolo della stampa tedesca, ripreso da Michele Vitale, ancora una volta fa riflettere sulla inefficacia e sulla profonda ottusità delle politiche di promozione e turismo del Molise, questa regione quartiere d’Italia.
Per fortuna qualcuno ci trova lo stesso..

P.s. Intanto dal nostro quartiere continuano a partire verso le Città del tartufo italiane, pezzi da record. L’ultimo da 1,1 kg trovato in provincia di Isernia pare addirittura che sia partito verso la Cina.

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31 October 2008

O-live!

300.000 olivi sradicati dai buldozer nella striscia di Gaza.
Quando il muro dell’apartheid sarà concluso 1 milione dei 9 milioni di alberi d’olivo dei contadini Palestinesi non sarà raggiungibile

    .
    Ce lo racconta con un video Guerrilla Radio.
    Qui sotto lo strazio di chi non riesce a vivere in pace e tranquillità nemmeno il momento della raccolta delle proprie olive.

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31 ottobre, ore 11.32

Anche a quell’ora di quel giorno del 2002 raccoglievamo le olive.
Ad una ventina di km di distanza 27 bambini morivano sotto il peso delle macerie della loro scuola.
Anche a San Giuliano in quel momento tutti erano in campagna a raccogliere le olive.
I loro figli e nipoti al sicuro, spensierati a scuola.
Gli Angeli, i Martiri di San Giuliano.

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29 September 2008

I numeri dell’olio d’oliva

Parafrasando il titolo del blog del nostro vicino Marco Baccaglio, i numeri del vino, diamo un pò i numeri dell’olio.
Non saremo oggettivi e professionali come Marco, tutt’altro ;-)

Bene, pare che gli italiani abbiano cambiato le loro abitudini quanto ad acquisti di olio.
I dati vengono dall’indagine Ismea-ACNielsen, che analizza il periodo 2004-2007.
In particolare nel 2007 è successo che:
I consumi totali sono scesi del 1,8%
I supermercati, ipermercati e HD l’hanno fatta da patroni: 67% in volume, 72% in valore anche se questo canale, che dicono (DICONO) abbia innalzato il livello qualitativo dell’offerta, nell’ultimo anno non ha perso praticamente nulla sia in volume che in valore.
I tipi di olio più venduti sono gli extravergini con addirittura un aumento… occhio però:
aumenta la quantità (+1,6%) ma non sale così tanto il valore (+0,5%) quindi potrebbe significare in senso assoluto, che mentre tutti i prezzi salgono l’olio extravergine guarda caso….scende (giusto?)
E quindi si vendono sempre più extravergini (clorofillati) a quattro soldi e a tal proposito leggete qui una notizia fresca fresca ….)

Le cose curiose non finiscono qui..
sono ai minimi storici i VOLUMI consumati di olio d’oliva (-8%) mentre in VALORE questo -8% diventa addirittura +0,7% (!?)
Traducendo: i prezzi dell’extravergine scendono mentre quelli dell’olio d’oliva..salgono.

Gli italiani hanno comprato di più le DOP dell’olio (+4%) rispetto all’anno scorso raggiungendo in quantità (udite udite!) ben il 0,70% della quantità di olio acquistato dagli italiani!

Concludendo
i consumi calano
il prezzo dell’extravergine scende
il prezzo dell’olio d’oliva sale
la GDO vende il 67% dell’olio in volume
la GDO vende il 72% dell’olio in valore
i consumi calano ma la GDO non ci perde nulla

Uhm!! ..ma allora chi ci ha perso…..

Comunque..
oggi abbiamo sanificato i serbatoi
pulizia-serbatoi-001.jpg

le olive sono semplicemente grandiose!!
pulizia-serbatoi-004.jpg

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14 May 2008

Il Suv, la nave e la patata.

Sono stato sempre convinto del fatto che la Regione Molise (intesa come istituzione), sia una istituzione da sopprimere o da accorpare a quella dei cugini abruzzesi.

Poco più di 300.000 abitanti:

    un’ amministrazione regionale
    due amministrazioni provinciali
    più di 100 amministrazioni comunali
    2 camere di commercio
    svariati uffici istituzionali
    10 ospedali
    ecc.ecc.

Credo che non ci sia posto al mondo con una densità di politico-amministratore per abitante alta così come in Molise.
Ho appena visto una inchiesta mandata in onda da La 7 qualche giorno fa e vi invito a dedicare una mezzora alla sua visione.

Il Molise delle amministrazioni è quello che vedrete.
La gente Molisana è gente vera, ospitale, laboriosa.
Purtroppo però.. (ingenuamente?) collusa con questi poteri.

Che dire, sarà arrivata l’ora della sveglia?

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9 May 2008

Limbo legislativo

Terminata la Carrese, il FoodCamp e Sosta al Tratturo il cui bilancio è stato assolutamente soddisfacente, si torna alla normalità.
Per la verità ci siamo solo un pò distratti ma i lavori in campagna sono proseguiti normalmente.
Qualche giorno fa abbiamo ricevuto in caseificio la visita degli ispettori dell’agenzia per la qualità dei prodotti alimentari (ex ispettorato repressione frodi).
La chiacchierata con loro mi ha confermato i dubbi sulla faccenda del decreto “De Castro” sull’etichettatura dell’olio.

Siccome sulla nostra etichetta non abbiamo mai scritto “prodotto in Italia”, fino al 31 maggio non avremmo avuto bisogno del codice alfanumerico rilasciato dalla regione agli imbottigliatori.
Entro il 31 maggio però sarà obbligatorio per tutti.
Dovremo scrivere in etichetta anche la NAZIONE nella quale vengono raccolte le olive nonchè la NAZIONE nella quale vengono molite. Bene, ma..
Ma, c’è un problema: la comunità europea ha aperto una procedura d’infrazione verso l’Italia per questo decreto che viola alcune norme europee.

Nel frattempo abbiamo chiesto il codice alfanumerico all’assessorato alle politiche agricole per cui, dopo il 14/088 del caseificio ci giocheremo anche i numeri del laboratorio d’imbottigliamento.

Il decreto Italiano sicuramente farà marcia indietro per cui nulla di fatto anche stavolta ma mi chiedo,
esisterà un modo per tutelare l’extravergine italiano?
Io un’idea ce l’avrei..

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10 March 2008

Devastazioni

Da una settimana aspettavamo la trasmissione Report di Milena Gabbanelli, incuriositi dagli spot che mostravano pecore ed agnelli morti o moribondi. Ci inquietavano un pò e dopo aver visto la puntata di ieri, purtroppo… abbiamo avuto la conferma che non erano esagerati.
Le terre dell’antica Fertilia diventate di colpo la Cernobil italiana.
Un allevatore si è visto decimare il suo gregge dalla diossina: avrebbe fatto di tutto per salvarlo ed evitare quello strazio.
Veleni sparsi in 2000 discariche abusive che hanno compromesso il patrimonio di una terra tra le più fertili del mondo.
Ho notato molta rassegnazione. Evidente è l’impotenza, l’impossibilità di trovare una soluzione: troppi soldi e troppa gente con le mani in pasta…
.. Gomorra di Saviano mi aveva fatto drizzare le antenne ed accapponare la pelle quando a pagina 323 si parla dell’operazione “mosca” coordinata dalla Procura di Larino nel 2004(!): la camorra ha tentato di arrivare anche in Molise così come in Umbria.
Furono scelte le splendide dune naturali piene di rosmarini spontanei tra Campomarino e Chieuti per smaltire abusivamente rifiuti speciali e pericolosi provenienti da diverse fonderie venete.
Le stesse dune che ieri, passeggiando con Pia e Giulia, abbiamo visto devastate dagli incendi dello scorso anno e dalla monnezza lasciata dai turisti.
Chissà se quella scoperta è stato il primo tentativo di “colonizzare il Molise” oppure da qualche altra parte c’è stato qualche “scarico” rimasto clandestino….
Per fortuna, l’angoscia di ieri sera è sparita stamattina quando abbiamo “messo mano” ad uno straordinario pascolo di sulla, biada ed altre erbe selvatiche, seminato agli inizi dell’autunno scorso. Durerà un paio di mesi.
Siamo fortunati, è passata l’angoscia ma oggi a pranzo abbiamo avuto qualche problema a mangiare un’ottima pasta.. prodotta a Marcianise.
Non va bene così, non va bene!

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12 December 2007

Causa sciopero..

Oggi SDA non ha assicurato i ritiri e men che meno le consegne per cui forzatamente per questa settimana niente raccolta di ortaggi e niente spedizioni. Pensiamo di inviare la prossima cassetta lunedì 17 che rappresenta l’ultimo giorno utile per spedire prima delle feste.
immagini-orto-027-1.JPG
Lo sciopero ha avuto ripercussioni anche per le nostre pecore… da due tre giorni niente raccolta di finocchi per assenza dei tir nei campi circostanti alla nostra masseria perciò le nostre non hanno potuto passare a ripulire i campi degli scarti e si sono accontentate dell’erba sotto gli olivi e sotto i tendoni delle vigne.

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15 October 2007

Senza parole …o forse tante parole.

Ho appena letto su primonumero, giornale on line molisano, questa notizia riportata in prima pagina dal quotidiano “La Stampa”.
Rare volte ho scritto di cose diverse dagli argomenti che riguardano direttamente il lavoro a Parco dei Buoi. Questa volta non posso farne a meno.
Il 31 ottobre 2002 raccoglievamo le olive quando alle 11 e mezza, una scossa fortissima di terremoto ci terrorizzò.
Tempo 15-20 minuti iniziò il via vai di elicotteri sopra la nostra testa e le ambulanze si sentivano in lontananza, andavano verso San Giuliano.
Crollò una scuola e 27 bambini ed una maestra morirono. Da poche settimane il giudice ha sentenziato che il tetto crollò a causa del terremoto e non della sopraelevazione mal calcolata. I genitori dei bambini hanno restituito allo stato gli euro (50.000) ricevuti per i funerali dallo stato italiano.
Berlusconi era al governo, Iorio, stesso partito, era ed è ancora, governatore della regione.
Arrivarono soldi a pioggia anche dalla solidarietà degli italiani.
Ora leggo quest’articolo e dopo una giornata a raccogliere le olive, stanco morto, mi è passato il sonno e la stanchezza, le mie cellule nervose sono improvvisamentedi nuovo cariche.
Pensando alla dignità di quei genitori ed a chi vive ancora nelle case di legno.
Poi c’è anche chi, come noi, che ha una casa inagibile (la nostra masseria) e sta ancora attendendo dalla regione, il certificato di inserimento in “classe A” per poter partire con la progettazione esecutiva.

Poi c’è l’antipolitica..
e parlano di successo delle primarie… 3 milioni di italiani (il 5 % degli italiani compreso i sedicenni hanno votato) moltissimi ricattati dalle clientele di partito, in fila per scrivere un nome. Dettato.

Che belle quelle due poiane che volteggiavano libere stamattina sulle nostre teste sopra la campagna!

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28 August 2007

12 su 230

La Telecom Italia rende disponibile l’ADSL in Molise, pensate un pò, alla bellezza di dodici comuni su oltre 200.
Io sono out, a San Martino in Pensilis ed in campagna a Larino.
Petizioni, richieste su richieste ma niente, non c’è stato verso.
Poi il ministero della difesa italiano rende disponibili delle frequenze radio ed una società ,la ecrom di Ururi, paesino di origini albanesi di 3000 abitanti, pensa bene di sfruttare questa latitanza di telecom ed allora crea una rete autonoma attraverso ponti radio e da ieri un ponticello, che capta il segnale da Serracapriola, mi ha finalmente permesso di scrivere un post con tre foto in un tempo ragionevole anziche impiegare mezza giornata, come di solito mi capitava con la mia connessione con il telefonino.
Insomma da ieri ho l’ADSL!
Grazie allo gnomo che ha battuto il gigante….

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22 August 2007

La mafia dei pomodori

L’anno scorso c’erano montagne di pomodoro da distruggere, raccolte portate alla pesa e poi scaricate di nuovo in campo. Per prendere i contributi pubblici.
La stragrande maggioranza dei produttori medio piccoli non ce l’hanno fatta a reggere il secondo o terzo anno di disfatta.
Molti finiscono sul lastrico, addirittura nel foggiano qualcuno si suicida. Sono sempre più numerosi i cartelli “vendesi” apposti su tristi paletti di castagno sui bordi dei terreni.
Quest’anno i pomodori impiantati sono pochissimi.
Sono di quei pochi che hanno lavorato rischiando in modo oculato (potendoselo permettere), le grandi aziende che avevano capitali a disposizione ed aziende associate a certe cooperative per lo più campane che finanziano, solo a qualcuno, piantina, messa a dimora e prime lavorazioni del terreno.
Risultato di questo lento lavorio ai fianchi dei contadini:
riduzione della produzione, prezzi altissimi (4 euro/q.le lo scorso anno, oggi 14 euro) anche per la monnezza purchè sia rotondeggiante ed abbia qualche traccia di rossiccio.
E poi ci sono quelle cose assurde che ti fanno venir voglia di rovesciare il mondo:
una cooperativa molisana che lavorava quasi tutto il pomodoro della zona fino a qualche anno fa e che vendeva tutto prima di iniziare a produrre (in tutto il mondo), dallo scorso anno è in crisi perchè non riesce a lavorare per mancanza di materia prima: il 90% del pomodoro esce fuori regione.
Ieri quello che restava dopo la raccolta di una decina di filari di pomodoro che avevo impiantato per i nostri abbonati all’orto e per qualche altro cliente privato che compra da noi direttamente: pomodori marci e cotti dal sole quindi rimasti a terra sono partiti alla volta del nostro beneamato conservificio cooperativo molisano.
Ha bisogno di pomodori per lavorare anche marci purchè dimostri di lavorare in modo da incassare contributi pubblici che serviranno per risanarlo …..e che se non ritira pomodori non può incassare.
…Bleah!

Noi, dopo la pausa di ferragosto abbiamo ripreso con le spedizioni di ortaggi dell’orto iestivo, in verità di qualità inferiore rispetto all’anno scorso: non piove da 3 mesi e le nostre verdurine hanno sofferto non poco.
Dovremo prepararci per l’orto invernale con i primi trapianti ma stiamo temporeggiando aspettando i primi temporali.

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4 March 2007

Uomini, uominicchi e quaquaraquà

Da ieri sera siamo a Sorrento.

Pia è stata scelta a rappresentare il Molise degli assaggiatori d’olio per decidere, assaggiando, quale saranno i migliori extravergini DOP italiani nell’ambito della manifestazione Sirena d’oro.

Ovviamente non l’abbiamo lasciata venire da sola quindi io e Giulia siamo i suoi portaborse ma soprattutto ci stiamo godendo questa splendida città e questa costa meravigliosa.

Casualmente questo nostro viaggio viene dopo la lettura del libro di Saviano, Gomorra, che mi ha oserei dire, sconvolto non tanto per le dettagliate e mai casuali descrizioni dei dilitti di camorra ma soprattutto per come la rabbia di quel Ragazzo-Giornalista si concretizza e trasforma nel modo migliore.

Stamattina, davanti ad uno scenario mozzafiato mentre Giulia era intenta a raccogliere fiori gialli tra i limoni,  leggevo Il Mattino di Napoli:
un giudice, letta la sentenza di condanna è costretto a rinchiudersi minacciato dai parenti. ….. non ci sono soldi per la benzina e per pagare chi deve fare le fotocopie……. così come purtroppo molti Giudici a Napoli, li trovi alla fermata degli autobus….

Ho avuto la conferma di quanto grande  e meraviglioso sia  il coraggio di  questi Uomini e di questo Giornalista.

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