Parco dei Buoi

Archivio della Categoria 'Non è giusto!'

14 Maggio 2008

Il Suv, la nave e la patata.

Sono stato sempre convinto del fatto che la Regione Molise (intesa come istituzione), sia una istituzione da sopprimere o da accorpare a quella dei cugini abruzzesi.

Poco più di 300.000 abitanti:

    un’ amministrazione regionale
    due amministrazioni provinciali
    più di 100 amministrazioni comunali
    2 camere di commercio
    svariati uffici istituzionali
    10 ospedali
    ecc.ecc.

Credo che non ci sia posto al mondo con una densità di politico-amministratore per abitante alta così come in Molise.
Ho appena visto una inchiesta mandata in onda da La 7 qualche giorno fa e vi invito a dedicare una mezzora alla sua visione.

Il Molise delle amministrazioni è quello che vedrete.
La gente Molisana è gente vera, ospitale, laboriosa.
Purtroppo però.. (ingenuamente?) collusa con questi poteri.

Che dire, sarà arrivata l’ora della sveglia?

1 Commento »

9 Maggio 2008

Limbo legislativo

Terminata la Carrese, il FoodCamp e Sosta al Tratturo il cui bilancio è stato assolutamente soddisfacente, si torna alla normalità.
Per la verità ci siamo solo un pò distratti ma i lavori in campagna sono proseguiti normalmente.
Qualche giorno fa abbiamo ricevuto in caseificio la visita degli ispettori dell’agenzia per la qualità dei prodotti alimentari (ex ispettorato repressione frodi).
La chiacchierata con loro mi ha confermato i dubbi sulla faccenda del decreto “De Castro” sull’etichettatura dell’olio.

Siccome sulla nostra etichetta non abbiamo mai scritto “prodotto in Italia”, fino al 31 maggio non avremmo avuto bisogno del codice alfanumerico rilasciato dalla regione agli imbottigliatori.
Entro il 31 maggio però sarà obbligatorio per tutti.
Dovremo scrivere in etichetta anche la NAZIONE nella quale vengono raccolte le olive nonchè la NAZIONE nella quale vengono molite. Bene, ma..
Ma, c’è un problema: la comunità europea ha aperto una procedura d’infrazione verso l’Italia per questo decreto che viola alcune norme europee.

Nel frattempo abbiamo chiesto il codice alfanumerico all’assessorato alle politiche agricole per cui, dopo il 14/088 del caseificio ci giocheremo anche i numeri del laboratorio d’imbottigliamento.

Il decreto Italiano sicuramente farà marcia indietro per cui nulla di fatto anche stavolta ma mi chiedo,
esisterà un modo per tutelare l’extravergine italiano?
Io un’idea ce l’avrei..

1 Commento »

10 Marzo 2008

Devastazioni

Da una settimana aspettavamo la trasmissione Report di Milena Gabbanelli, incuriositi dagli spot che mostravano pecore ed agnelli morti o moribondi. Ci inquietavano un pò e dopo aver visto la puntata di ieri, purtroppo… abbiamo avuto la conferma che non erano esagerati.
Le terre dell’antica Fertilia diventate di colpo la Cernobil italiana.
Un allevatore si è visto decimare il suo gregge dalla diossina: avrebbe fatto di tutto per salvarlo ed evitare quello strazio.
Veleni sparsi in 2000 discariche abusive che hanno compromesso il patrimonio di una terra tra le più fertili del mondo.
Ho notato molta rassegnazione. Evidente è l’impotenza, l’impossibilità di trovare una soluzione: troppi soldi e troppa gente con le mani in pasta…
.. Gomorra di Saviano mi aveva fatto drizzare le antenne ed accapponare la pelle quando a pagina 323 si parla dell’operazione “mosca” coordinata dalla Procura di Larino nel 2004(!): la camorra ha tentato di arrivare anche in Molise così come in Umbria.
Furono scelte le splendide dune naturali piene di rosmarini spontanei tra Campomarino e Chieuti per smaltire abusivamente rifiuti speciali e pericolosi provenienti da diverse fonderie venete.
Le stesse dune che ieri, passeggiando con Pia e Giulia, abbiamo visto devastate dagli incendi dello scorso anno e dalla monnezza lasciata dai turisti.
Chissà se quella scoperta è stato il primo tentativo di “colonizzare il Molise” oppure da qualche altra parte c’è stato qualche “scarico” rimasto clandestino….
Per fortuna, l’angoscia di ieri sera è sparita stamattina quando abbiamo “messo mano” ad uno straordinario pascolo di sulla, biada ed altre erbe selvatiche, seminato agli inizi dell’autunno scorso. Durerà un paio di mesi.
Siamo fortunati, è passata l’angoscia ma oggi a pranzo abbiamo avuto qualche problema a mangiare un’ottima pasta.. prodotta a Marcianise.
Non va bene così, non va bene!

Loading...

 

3 Commenti »

12 Dicembre 2007

Causa sciopero..

Oggi SDA non ha assicurato i ritiri e men che meno le consegne per cui forzatamente per questa settimana niente raccolta di ortaggi e niente spedizioni. Pensiamo di inviare la prossima cassetta lunedì 17 che rappresenta l’ultimo giorno utile per spedire prima delle feste.
immagini-orto-027-1.JPG
Lo sciopero ha avuto ripercussioni anche per le nostre pecore… da due tre giorni niente raccolta di finocchi per assenza dei tir nei campi circostanti alla nostra masseria perciò le nostre non hanno potuto passare a ripulire i campi degli scarti e si sono accontentate dell’erba sotto gli olivi e sotto i tendoni delle vigne.

Nessun Commento »

15 Ottobre 2007

Senza parole …o forse tante parole.

Ho appena letto su primonumero, giornale on line molisano, questa notizia riportata in prima pagina dal quotidiano “La Stampa”.
Rare volte ho scritto di cose diverse dagli argomenti che riguardano direttamente il lavoro a Parco dei Buoi. Questa volta non posso farne a meno.
Il 31 ottobre 2002 raccoglievamo le olive quando alle 11 e mezza, una scossa fortissima di terremoto ci terrorizzò.
Tempo 15-20 minuti iniziò il via vai di elicotteri sopra la nostra testa e le ambulanze si sentivano in lontananza, andavano verso San Giuliano.
Crollò una scuola e 27 bambini ed una maestra morirono. Da poche settimane il giudice ha sentenziato che il tetto crollò a causa del terremoto e non della sopraelevazione mal calcolata. I genitori dei bambini hanno restituito allo stato gli euro (50.000) ricevuti per i funerali dallo stato italiano.
Berlusconi era al governo, Iorio, stesso partito, era ed è ancora, governatore della regione.
Arrivarono soldi a pioggia anche dalla solidarietà degli italiani.
Ora leggo quest’articolo e dopo una giornata a raccogliere le olive, stanco morto, mi è passato il sonno e la stanchezza, le mie cellule nervose sono improvvisamentedi nuovo cariche.
Pensando alla dignità di quei genitori ed a chi vive ancora nelle case di legno.
Poi c’è anche chi, come noi, che ha una casa inagibile (la nostra masseria) e sta ancora attendendo dalla regione, il certificato di inserimento in “classe A” per poter partire con la progettazione esecutiva.

Poi c’è l’antipolitica..
e parlano di successo delle primarie… 3 milioni di italiani (il 5 % degli italiani compreso i sedicenni hanno votato) moltissimi ricattati dalle clientele di partito, in fila per scrivere un nome. Dettato.

Che belle quelle due poiane che volteggiavano libere stamattina sulle nostre teste sopra la campagna!

6 Commenti »

28 Agosto 2007

12 su 230

La Telecom Italia rende disponibile l’ADSL in Molise, pensate un pò, alla bellezza di dodici comuni su oltre 200.
Io sono out, a San Martino in Pensilis ed in campagna a Larino.
Petizioni, richieste su richieste ma niente, non c’è stato verso.
Poi il ministero della difesa italiano rende disponibili delle frequenze radio ed una società ,la ecrom di Ururi, paesino di origini albanesi di 3000 abitanti, pensa bene di sfruttare questa latitanza di telecom ed allora crea una rete autonoma attraverso ponti radio e da ieri un ponticello, che capta il segnale da Serracapriola, mi ha finalmente permesso di scrivere un post con tre foto in un tempo ragionevole anziche impiegare mezza giornata, come di solito mi capitava con la mia connessione con il telefonino.
Insomma da ieri ho l’ADSL!
Grazie allo gnomo che ha battuto il gigante….

4 Commenti »

22 Agosto 2007

La mafia dei pomodori

L’anno scorso c’erano montagne di pomodoro da distruggere, raccolte portate alla pesa e poi scaricate di nuovo in campo. Per prendere i contributi pubblici.
La stragrande maggioranza dei produttori medio piccoli non ce l’hanno fatta a reggere il secondo o terzo anno di disfatta.
Molti finiscono sul lastrico, addirittura nel foggiano qualcuno si suicida. Sono sempre più numerosi i cartelli “vendesi” apposti su tristi paletti di castagno sui bordi dei terreni.
Quest’anno i pomodori impiantati sono pochissimi.
Sono di quei pochi che hanno lavorato rischiando in modo oculato (potendoselo permettere), le grandi aziende che avevano capitali a disposizione ed aziende associate a certe cooperative per lo più campane che finanziano, solo a qualcuno, piantina, messa a dimora e prime lavorazioni del terreno.
Risultato di questo lento lavorio ai fianchi dei contadini:
riduzione della produzione, prezzi altissimi (4 euro/q.le lo scorso anno, oggi 14 euro) anche per la monnezza purchè sia rotondeggiante ed abbia qualche traccia di rossiccio.
E poi ci sono quelle cose assurde che ti fanno venir voglia di rovesciare il mondo:
una cooperativa molisana che lavorava quasi tutto il pomodoro della zona fino a qualche anno fa e che vendeva tutto prima di iniziare a produrre (in tutto il mondo), dallo scorso anno è in crisi perchè non riesce a lavorare per mancanza di materia prima: il 90% del pomodoro esce fuori regione.
Ieri quello che restava dopo la raccolta di una decina di filari di pomodoro che avevo impiantato per i nostri abbonati all’orto e per qualche altro cliente privato che compra da noi direttamente: pomodori marci e cotti dal sole quindi rimasti a terra sono partiti alla volta del nostro beneamato conservificio cooperativo molisano.
Ha bisogno di pomodori per lavorare anche marci purchè dimostri di lavorare in modo da incassare contributi pubblici che serviranno per risanarlo …..e che se non ritira pomodori non può incassare.
…Bleah!

Noi, dopo la pausa di ferragosto abbiamo ripreso con le spedizioni di ortaggi dell’orto iestivo, in verità di qualità inferiore rispetto all’anno scorso: non piove da 3 mesi e le nostre verdurine hanno sofferto non poco.
Dovremo prepararci per l’orto invernale con i primi trapianti ma stiamo temporeggiando aspettando i primi temporali.

1 Commento »

4 Marzo 2007

Uomini, uominicchi e quaquaraquà

Da ieri sera siamo a Sorrento.

Pia è stata scelta a rappresentare il Molise degli assaggiatori d’olio per decidere, assaggiando, quale saranno i migliori extravergini DOP italiani nell’ambito della manifestazione Sirena d’oro.

Ovviamente non l’abbiamo lasciata venire da sola quindi io e Giulia siamo i suoi portaborse ma soprattutto ci stiamo godendo questa splendida città e questa costa meravigliosa.

Casualmente questo nostro viaggio viene dopo la lettura del libro di Saviano, Gomorra, che mi ha oserei dire, sconvolto non tanto per le dettagliate e mai casuali descrizioni dei dilitti di camorra ma soprattutto per come la rabbia di quel Ragazzo-Giornalista si concretizza e trasforma nel modo migliore.

Stamattina, davanti ad uno scenario mozzafiato mentre Giulia era intenta a raccogliere fiori gialli tra i limoni,  leggevo Il Mattino di Napoli:
un giudice, letta la sentenza di condanna è costretto a rinchiudersi minacciato dai parenti. ….. non ci sono soldi per la benzina e per pagare chi deve fare le fotocopie……. così come purtroppo molti Giudici a Napoli, li trovi alla fermata degli autobus….

Ho avuto la conferma di quanto grande  e meraviglioso sia  il coraggio di  questi Uomini e di questo Giornalista.

(more…)

4 Commenti »

31 Gennaio 2007

Quanto valgono 60 giorni di libertà?

Chi passa ogni tanto da queste parti ricorderà la storia dei nostri amici rumeni e della triste vicenda che tempo fa ci ha tolto il sonno.

Ebbene ieri ho ascoltato il ministro della giustizia di questo paese che in conferenza stampa annunciava la modifica della legge sull’immigrazione affermando:

…abbiamo modificato la legge Bossi-Fini in quanto costituiva un’aperta violazione della direttiva comunitaria secondo la quale non è obbligo dello straniero extracomunitario possedere un permesso di soggiorno se permane sul territorio dello stato da meno di tre mesi…

Nel caso dei nostri amici, essendo loro in Italia da più di 8 giorni (ma molto meno di 3 mesi, in un caso addirittura da 9 giorni compresi festivi!), è stata applicata la Bossi-Fini in aperta violazione della normativa europea (e questa è solo una delle violazioni perpetrate ai danni dei ragazzi)

E ad Ileana, che ha trascorso 60 giorni in un CPT a Brindisi Restinco, chi  restituirà quei 60 giorni di libertà ingiustamente tolta? 

Florin e Gheorghita lavorano per noi regolarmente e le loro mogli sono qui con loro.

Finalmente alla luce del sole.

All’alba del 1 gennaio 2007.

Un’ora prima erano più o meno dei criminali.

(more…)

1 Commento »

23 Dicembre 2006

Grazie Presidente.

Due - tre mesi fa, quando eravamo nel pieno del caos generato dall’episodio legato ai ragazzi rumeni che lavoreranno con noi da gennaio,  Pia mia moglie e Maria mia cognata scrissero una mail al capo dello Stato Giorgio Napolitano.

Manifestavano il loro malcontento e scoramento per una situazione paradossale che ci ha messo in seria difficoltà. Un mesetto fa, il Comandante della locale Stazione dei Carabinieri ci ha convocato in caserma per informarci che il Presidente si è interessato alla vicenda e ha chiesto maggiori informazioni.

Ebbene ieri, attraverso la Prefettura di Campobasso, abbiamo ricevuto (via posta ordinaria) la seguente missiva.

 


 

Oggetto: E-mail inviata al Capo dello Stato

Con lettera inviata per e-mail al Capo dello Stato le SS.LL. hanno rappresentato lo stato di crisi in cui versa l’azineda agricola di cui le SS.LL. medesime proprietarie, attesa la difficoltà di reperire manodopera, soprattutto a seguito della espulsione di alcuni cittadini extracomunitari che prestavano attività lavorativa nell’azienda in questione.

Al riguardo, nel rappresentare che il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica ha riservato al caso particolare attenzione ed interessamento si comunica che , in adesione alla richiesta formulata dal predetto Segretariato, questa Prefettura ha acquisito, presso la Questura di Campobasso, elementi informativi sulla vicenda.

Il suddetto Ufficio ha in erito fatto presente di aver reso edotte le SS.LL. che gli stranieri espulsi ,essendo di nazionalità rumena, potranno rientrare in Italia dal prossimo 1° gennaio, senza ottemperare agli adempimenti sinora prescritti atteso che a decorrere dalla predetta data, la Romania entrerà a far parte dell’Unione Europea.


 

Traduzione:  purtroppo le cose dovevano andare così, vi hanno già informato dalla Questura che comunque pur con l’espulsione sulle spalle, i ragazzi potranno tornare in Italia dal 1° gennaio ed iniziare a lavorare con il "nullaosta" che da aprile giaceva nel cassetto della Prefettura  e che avrebbe evitato ogni problema fin dall’inizio.

Ma come mai dal 14 marzo fino a novembre non c’è stato nessun segnale, nessuna comunicazione dalla prefettura e/o dalla questura sull’esito delle richieste di nullaosta lavorativo per i due ragazzi rumeni?

Ma come mai è stato espulso un ragazzo, entrato in Italia  8 giorni prima insieme alla moglie, solo perchè lei ha subito un tentativo di violenza sessuale  ottenendo poi,  un permesso turistico?

Ma perchè due coniugi, cognato e cognata della ragazza violentata, vengono espulsi ma, il marito viene espulso con obbligo di rimpatrio a sue spese  entro 4 giorni e la moglie inviata al CPT di Brindisi Restinco dove dovrà restare reclusa 60 giorni prima di tornare a casa in Romania per riabbracciare la figlia di 6 anni?

Ma come mai tal giudice di pace Bucci non ha accolto il costoso ricorso dei ragazzi rumeni pur essendo quest’ultimo motivato dal fatto che la Romania era in procinto di entrare in UE, così come hanno fatto altri giudici di pace?

Perchè i TAR regionali sono intasati, i tribunali non ne parliamo e  quindi si lascia che a  prendere una decisione su un ricorso ad una espulsione che decide la "detenzione" di una persona presso un CPT, sia un giudice di pace che mezzora prima deve decidere  magari in merito ad una banale lite o danno di pochi euro. 

Ecco in tutta questa storia abbiamo toccato con mano prima di tutto l’inadeguatezza dell’attuale legge sull’immigrazione.

Abbiamo verificato la superficialità snervante delle istituzioni,  l’avidità schifosa e l’insensibilità di certi "professionisti". 

Abbiamo raccolto la collaborazione,  la comprensione e l’aiuto di alcuni funzionari sia in Questura che in Prefettura.

Abbiamo capito che le forze dell’ordine, Carabinieri e Polizia, sono spesso vittime di leggi che non possono applicare con un  costi economici e sociali incredibili per lo Stato e la collettività.

Abbiamo capito che la politica in Italia e molti degli uomini che ne sono protagonisti, sono  "malavita" 

Nella marmaglia per fortuna, c’è qualcuno che si distingue.

Grazie Presidente, per la sensibilità che ha dimostrato.

Buon Natale a Lei ed a tutti gli extracomunitari che vivono in Italia, lontani dalle loro famiglie e che, per chi non li sopporta,  hanno prodotto per l’Italia nel 2005, ricchezza pari al 6% del Prodotto Interno Lordo. 

(more…)

2 Commenti »

25 Settembre 2006

Parla Ileana dal CPT di Brindisi

Ileana è ancora a Restinco. E’ lì dal 17 agosto.

Attende di tornare a casa da sua figlia ormai da 38 giorni.

Ne ho parlato tanto e in tutta sincerità mi viene molto difficile riuscire a pensare ed a scrivere d’altro.

 Ero un ragazzino di 14 anni quando andai con la mia famiglia a Dacau.

All’ingresso, su una lapide di marmo lessi questa frase: che non succeda mai più.

Avevo sentito parlare dell’olocauso ma quella visita al museo di Dacau mi segnò e capii quanto quella frase fosse scritta con il sangue e con la sofferenza.

L’esistenza dei CPT certo non è paragonabile a quel disastro ma ci sono molti, troppi elementi in comune che a distanza di 60 anni da quello scempio non sono tollerabili.

Ho chiesto ad Ileana di parlare della sua esperienza di reclusa nel centro di Brindisi sperando che in qualche modo possa servire ad abolire questi lager camuffati, ma non troppo.

 


 

Mi sveglio presto, solo al mattino presto si riesce a stare fuori in cortile perché quando gli uomini si svegliano è prudente rientrare..
Non che fuori sia bello, c’è solo un albero, ma mi farebbe piacere prendere un po’ d’aria anche durante la giornata.
Passo la giornata nella camerata insieme alle mie compagne di cella(!) Sono due ragazze sudamericane uscite dal carcere ed in attesa di espulsione. Hanno commesso dei furti.
La gran parte delle persone qui è uscita dal carcere. Siamo quasi duecento: un centinaio di donne e una novantina di uomini.
Non c’è nessuna differenza  fra chi ha subito una espulsione perché irregolarmente sul territorio italiano come me e chi invece clandestino, senza documenti e con condanne sulle spalle.
 
Il vitto è immangiabile oltre che spesso scarso. Ci passano solo mezzo litro di acqua al giorno. Se ne vogliamo altra dobbiamo comprarla alle “macchinette”….se riusciamo a procurarci gli spiccioli.
 
La sorveglianza da parte dei poliziotti è…a vista. Cioè se succede qualcosa restano a guardare ed aspettano che la situazione si risolva da sé. Quasi giornalmente ci sono casi di zuffe e scazzottate e qualcuno finisce sempre in ospedale con fratture facciali e tagli.
 
Qualche giorno fa due donne africane si sono procurate, durante un litigio, profonde ferite al collo con le unghie lunghissime che avevano.
 
Le condizioni igieniche sono lasciate alla nostra buona volontà: ma non possiamo fare più di tanto senza nemmeno una scopa o uno straccio lavapavimenti. Utilizziamo un paio di asciugamani.
 
Ormai sono stanca di chiedere anche perché mi sono sentita rispondere più volte dai poliziotti:
 
“puttana, sei stata fino a ieri sulla strada… lì avevi la cartaigienica? Come ti pulivi lì”
 
Le umiliazioni che subisco sono continue. Ho solo voglia di uscire e di riabbracciare la mia piccola Mirella. E’ lei che mi dà la forza.
 
Francesco ti direi altro ma ho paura che qualcuno mi senta….
 
Non credo di aver fatto nulla per meritare di restare in un carcere italiano per 40 giorni!
 
Qualcuno mi può spiegare perché proprio io? C’era posto solo per una donna? Mi hanno separata da mio marito il 17 agosto senza nemmeno lasciarmelo salutare e lui, nelle stesse identiche condizioni, è stato lasciato libero di rientrare a casa da solo perché non c’erano posti  per gli uomini…
 
E’ una legge giusta questa? Si può privare della libertà una persona decidendo sulla base dei posti liberi in un CPT? E’ vergognoso e indecente per un paese civile nel quale e dal quale volevamo ospitalità ed un lavoro che mio marito e mio cognato avevano trovato  ma ora…
 
Non credo di voler più tornare in Italia.
 
Da qui si parte per la Romania il lunedì ed il mercoledì, spero che domani tocchi finalmente a me.
 
Buonanotte.

(more…)

1 Commento »

18 Settembre 2006

L’innocenza di un bambino

Ieri siamo stati a Brindisi. A Restinco, una contrada sperduta nella campagna pugliese.

Siamo andati a salutare Ileana.

Io, Pia e la piccola Giulia.

Per entrare ed incontrare Ileana serviva una autorizzazione della prefettura che sabato e domenica è chiusa.

Siamo andati lo stesso. Dovevamo portare a Ileana i soldi necessari per tornare a casa dall’aeroporto di Bucarest, 400 km, dove verrà gentilmente accompagnata dallo stato italiano.

Nei giorni scorsi le avevano rubato i soldi sotto il cuscino.

Alla prima uscita di Brindisi, il navigatore satellitare mi guida dritto dritto all’interno della campagna più sperduta: "siete giunti a destinazione".

Nessun cartello, nessuna indicazione. Niente. 

E già, ma chi può andare a trovare ragazzzi e ragazze straniere che si trovano dentro un lager senza sapere nemmeno in che regione d’Italia si trovano?

Subito pensiamo ad un errore del navigatore. Faccio inversione e poco distante trovo un  albergo. Entro e chiedo: "vede quella strada di campagna lì d’avanti? Imbocchi la strada e poi intuirà il posto"

Il navigatore non aveva sbagliato.

Fa impressione. All’interno è anche peggio.

Chiamo Ileana a telefono e le dico che siamo fuori dal cancello lascio i soldi, insieme a dell’uva, un succo d’ananas e dei biscotti  al poliziotto che è all’ingresso.

Scendo dalla macchina e mi avvicino al vetro del gabbiotto.

Con un citofono amplificato il poliziotto mi chiede cosa desidero. Spiego che devo lasciare qualcosa e dei soldi ad un’ ospite.

Mi risponde di attendere l’arrivo dell’ispettore.

Arriva un giovane in borghese e mi dice che in via eccezionale possono farci incontrare solo per 5 minuti Ileana. Lo ringrazio e faccio un cenno a Pia e Giulia di scendere.

Si apre la porta di ferro scorrevole. Solo di un metro. Entriamo e subito Ileana ci corre incontro.

L’ispettore ci chiede di entrare nell’ufficio dell’ingresso e ci ricorda che possiamo parlare solo 5 minuti.

Non ha un bell’aspetto Ileana, è molto pallida ma ha una dignità che commuove. Prende in braccio Giulia che subito le dice  Ileana vieni con noi adesso?

…………

Ileana mi chiede se ho delle monete perchè solo con quelle può acquistare dell’acqua in più e le sigarette.

Con  Giulia in braccio vado in macchina a prenderle. Entrando non avevo diretto lo sguardo verso l’interno.

Gabbie! Reti alte 7-8 metri.

 Come il muro di cinta.

Dentro vedo ragazzi di colore. Appena mi vedono mi chiedono alzando la mano: capo, hai 10 euro da cambiare in spiccioli? Sono impacciato, non rispondo ma faccio un cenno con la mano.

Giulia che è tra le mie braccia,  saluta energicamente tutti.

Forse avrà pensato: quanti amici ha papà!

Esco e la porta si chiude subito dietro di noi. Prendo i soldi in macchina e la porta si riapre.

Uno stridere di ferri che fa male alle orecchie.

Il tempo di rientrare ed i 5 minuti sono passati.

MI dispiace, bisogna andare, ci ricorda l’ispettore.

Ciao Ileana.

Usciamo e mi rendo conto che ci osservano dalla vetrata mentre andiamo via. Attraverso lo specchietto scatto una foto dell’ingresso.

I ricorsi sono stati tutti rigettati dal giudice di pace di Campobasso a differenza di quello di Messina, di Ascoli Piceno, di Torino, di Livorno che ha invece accolto i ricorsi in casi identici.

Bisognerà informare i clandestini che devono scegliere la provincia nella quale farsi beccare…..

Mercoledì Ileana partirà.

Si può privare della libertà una persona -chiudendola in un CPT e separandola dal marito -

 che viene in Italia con un regolare passaporto da meno di un mese  e che ha come unica colpa quella di non aver chiesto in questura  un visto turistico sul passaporto  entro 8 giorni dal suo ingresso?

Temo, anzi sono certo che queste ingiustizie le pagheremo care.

Ma forse le stiamo già pagando.

Spero ed anzi dobbiamo darci da fare perchè a pagare queste assurdità non sia Giulia, Matilde,….

 I nostri figli.

 

(more…)

4 Commenti »

14 Settembre 2006

Sentenza del Giudice di Pace di Torino

Quest’altra sentenza ha accolto il ricorso del cittadino romeno, incensurato, senza alcun precedente penale entrato in Italia per turismo da meno di tre mesi ed espulso perchè non ha richiesto il permesso di soggiorno per turismo entro 8 giorni dall’ingresso in Italia.

Il permesso di soggiorno per turismo ha una durata di 90 giorni.

Dei nostri amici, nessuno era entrato in Italia da più di tre mesi. Addirittura Giorgio e Doina erano entrati in Italia da 9 giorni.

Un’altra sentenza che ci fa sperare.

(more…)

1 Commento »

Sentenza del Giudice di Pace di Messina del 19 luglio 2005

Da questa sentenza una speranza per Ileana e gli altri.

Le motivazioni con cui abbiamo giustificato il nostro ricorso all’espulsione sono le stesse  di questo cittandino rumeno in Sicilia, con l’aggiunta del, non meno rilevante, motivo della richiesta di permesso di soggiorno per lavoro legata al decreto flussi, fatta il 14 marzo scorso.

Restiamo in attesa..

(more…)

Nessun Commento »

11 Settembre 2006

Riserva..

Mentre scrivo le lettere di vettura delle cassettine che partiranno fra poco, alla radio oggi non si parla altro che di 11 settembre, di come ha cambiato la nostra vita.

Speriamo che non sia un "undici settembre" quello che attende i nostri ragazzi romeni.

Il 7 settembre il giudice di pace di Campobasso si è "riservato".

Si è preso "qualche giorno per esprimere un giudizio".

Quanti giorni? Gli ho chiesto.

Risposta: "pochi"

Intanto lo stress e la paura di affrontare   un personale "11 settembre" per i nostri amici romeni è devastante.

A Restinco Ileana, il 7 settembre ha avuto  un collasso. Pressione massima 85.

Oggi ha la febbre altissima, le hanno passato il paracetamolo. Che gentili.

 

(more…)

Nessun Commento »