Parco dei Buoi

Archivio della Categoria 'Olio'

18 October 2009

Una tromba d’aria ..provvidenziale.

Può sembrar strano e magari molti si saranno strappati i capelli per aver visto tutte quelle olive a terra..
A noi invece è parsa una manna dal cielo. Ecco perchè.

Aggiornamenti dalla raccolta 2009

La raccolta all’oliveto di Parco dei puledri è terminata moolto presto quest’anno e la valutazione organolettica dell’olio fatta da Pia a casa con calma, ha evidenziato una stanchezza inaccettabile per il nostro Tratturello per cui delle olive presenti a Parco dei Puledri solo 161 litri di olio..

Se rileggo i post di questi giorni scritti negli anni scorsi mi sento male..

Da ieri siamo passati a raccogliere nell’oliveto secolare di Carpineto. Tutta un’altra storia anche grazie ad una tromba d’aria..

La mosca olearia, a Carpineto ed all’oliveto delle Piane (quest’ultimo trattato con dimetoato, l’ultimo un mese fa) si sia stancata di riprodursi dopo la prima generazione.

Avevamo solo il problema di eliminare le olive bucate dalla larva delle mosca che inevitabilmente sarebbero finite nell’olio ma una bella tromba d’aria con venti fortissimi a soffiato a terra le olive toccate a differenza di quelle sane che invece tenacemente hanno resistito. La selezione naturale.

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Per fortuna quindi il nostro Tratturello ha iniziato finalmente il suo percorso che si concluderà con la raccolta all’oliveto delle Piane.
Solo che sarà un percorso brevissimo. Un quarto dell’anno scorso.

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13 August 2009

Ci salveranno i tedeschi?

La (buona) notizia è una di quelle che raramente attraversano il mondo dell’olio.
L’ho appresa grazie all’ottimo blog del Campino del Paiolo e dell’Azzurro Mare di Andrea Pagliantini
Un’inchiesta della rivista Merum,
diffusa anche da Slow Food Germania, da Der Stern e dalla televisione ZDF, risalente al 2005, con relativa denuncia di una nota azienda olearia fiorentina (solo nel nome),
ha prodotto grazie alla sentenza che ne è derivata, finalmente un segnale degno di nota per per chi produce l’EXTRAVERGINE.

Quella inchiesta del 2005 ci interessò molto da vicino visto che eravamo a Monaco di Baviera proprio nei giorni successivi alla pubblicazione ed alla diffusione dell’inchiesta su stampa e TV.

Partecipavamo a Food & Life.
Fu l’esperienza fieristica e non solo, più importante per la nostra azienda: tornammo entusiasti e con tanta voglia di seguire con determinazione la strada sulla quale ci eravamo da qualche anno avviati.
Grazie a quell’inchiesta.
Il perchè lo trovate qui, in questo post di dicembre 2005 ben conservato nel fantastico magazzino del blog..
Dal 2005 al 2009 di novità davvero importanti per il mondo dell’extravergine non ce ne sono state.
Finalmente oggi ce n’è una davvero bella.
Parla tedesco ma scommetto che i giornali e le TV italiane faranno a gara per darla……

La rivista tedesca Merum ha diffuso il comunicato stampa seguente:

    Nei supermercati tedeschi: Extra Vergini puzzolenti e rancidi!” La Carapelli denuncia Andreas März (Merum) per diffamazione … ma perde la causa!

    Si stima che il 95 per cento dei cosiddetti “extra vergini” sugli scaffali siano in verità dei semplici “vergini” se non addirittura degli oli “lampanti”.
    È colpa della situazione completamente illegale che regna nel mercato dell’extra vergine se l’abbandono degli oliveti e la sofferenza delle aziende olivicole aumenta giorno per giorno.
    È impossibile per le aziende agricole competere con i prezzi dell’industria.

    I produttori agricoli, con i loro prezzi di vendita, sono fuori mercato anche se vendono sottocosto.
    Una delle poche pubblicazioni che “dice non solo il peccato ma anche il peccatore” è la rivista Merum. Merum è pubblicata in lingua tedesca e diffusa in Germania, Austria e Svizzera. Con spirito critico, indipendente ed appassionato Merum racconta il mondo del vino, dell’olio di oliva e di altri prodotti agroalimentari italiani. Merum, in passato, ha accusato ripetutamente l’industria olearia per la falsa denominazione dei loro oli. Il basso livello dei prezzi dell’extra vergine, il crescente abbandono degli oliveti da parte di tanti produttori per gli alti costi di produzione e la bassa redditività è una colpa da attribuire, secondo Merum, all’industria olearia ed una legislazione sbagliata. In una ricerca di mercato, condotta nell’estate 2005, Merum in collaborazione con la rivista tedesca Der Stern, il canale televisivo pubblico ZDF e la rivista di Slow Food Germania, era riuscita a dimostrare che la maggior parte degli “extra vergine” venduti sugli scaffali tedeschi è di qualità scadente. Su richiesta di Merum, i panel ufficiali del Laboratorio della Camera di Commercio di Firenze avevano esaminato alcuni degli oli in commercio in Germania riscontrando una situazione qualitativa preoccupante. Successivamente il panel ufficiale dell’ARPAT (Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana) a Firenze aveva preso in esame i 31 campioni di “extra vergine” reperiti dai giornalisti nei supermercati tedeschi. Soltanto un unico olio possedeva i requisiti di idoneità, previsti dalla legge, per la categoria extra vergine. Nove oli furono classificati come semplici “vergini” e 21 oli addirittura come “lampanti”. Ciò significa che 30 oli su 31, la maggior parte imbottigliati in Italia, erano stati etichettati in maniera scorretta. Questa indagine era stata pubblicata nel 2005 da Merum, da Der Stern, da Slow Food Germania e dalla tv ZDF. In Italia nessuna pubblicazione ha voluto diffondere questi risultati scandalosi. Anche da parte delle autorità italiane non vi fu alcuna reazione, nonostante le informazioni fossero ben note. Nel 2006 uno dei colossi attaccati, la Carapelli, fece invece causa (penale e civile) ad Andreas März di Merum perché, secondo l’azienda, le affermazioni pubblicate su Merum “offendevano la reputazione dell’immagine professionale e la serietà professionale della Carapelli”. L’azienda chiedeva un risarcimento dei danni e il pubblico ministero una reclusione di sei mesi per l’imputato. Il Tribunale Penale di Pistoia il 12 maggio 2009 ha assolto Andreas März dal reato ad egli ascritto (diffamazione) perché il fatto non sussiste. Né la Carapelli né il PM hanno presentato ricorso contro la sentenza. Ciò comporta che le seguenti affermazioni (tradotte dal tedesco) – non essendo diffamatorie – sono liberamente pronunciabili: “Come la maggior parte degli ‘extra vergine’ del supermercato, anche i campioni della fabbrica d’olio Carapelli (Firenze) sono stati giudicati scadenti. I panel del Laboratorio della Camera di Commercio di Firenze hanno riscontrato che gli extra vergine Carapelli sono denominati in modo errato. Indipendentemente dalla degustazione da parte degli esperti della Camera di commercio, la qualità scadente degli oli Carapelli è stata confermata anche da un ulteriore panel ufficiale (ARPAT/Firenze).” “Invece di denominare correttamente i suoi oli, il gruppo Carapelli, domiciliato a Firenze, se la prende con il singolo esaminatore. … Il modo più efficace per far tacere la stampa critica nella sua attività contro l’anarchia vigente nel mercato dell’olio di oliva, è quello di intimidire gli esperti.” “Fino a quando oli puzzolenti, rancidi e prodotti di qualità superiore che profumano di olive fresche porteranno lo stesso nome, i produttori di qualità in Italia e in tutto il bacino del Mediterraneo non hanno la possibilità di coprire il loro costi.” “I manager dell’industria dell’olio sanno cosa significherebbe per loro una differenziazione dell’offerta dell’olio. Se il consumatore avesse libera scelta tra la massa e la classe, questo potrebbe significare una minaccia per il loro giro d’affari.”

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4 July 2009

San Francesco e …il miracolo mancato


Che fosse una ben congegnata operazione mediatica,.. va bene.
Che la legge europea fosse al solito una grande presa per i fondelli,… l’avevamo capito e Luigi Caricato nel suo editoriale avvalora la nostra tesi.
Ma questa cosa qui…. No, non ce la faccio, non è digeribile!!!!
Allora un certo Roberto Ciancio funzionario della ICQ intervistato da Teatro Naturale anticipa che c’è qualche anomalia:

    La prima apparente è che, secondo l’ICQ, fintanto che non verrà emanato il nuovo decreto resterà in vigore il DM 29/4/2004 che fa riferimento ad articoli del Reg. 1019/02 che sono stati profondamente modificati dal 182/09. Come si fa a rispettare articoli di legge che non esistono più?
    Veniamo però alle possibili e presumibili novità.
    Per le imprese confezionatrici sparisce il codice alfanumerico mentre diventa obbligatoria la registrazione al Sian (Sistema Informativo Agricolo Nazionale) per entrare a far parte della banca dati Agea.
    Tra le altre novità scompaiono i riepiloghi semestrali sostituiti dal sistema informatico mentre i registri, che erano solo per i confezionatori, verranno resi obbligatori anche per i frantoi e per i commercianti di olio sfuso.
    Restano esclusi da questi registri gli olivicoltori che utilizzano esclusivamente le proprie olive
    .


Meno di un anno fa una visita degli ispettori della ICQ, in vista dell’entrata in vigore del regolamento comunitario ci obbligò a fare esattamente il contrario e cioè ad ottenere il codice alfanumerico e ad avere i registri vidimati.
Noi siamo l’azienda agricola Parco dei Buoi che raccoglie e molisce solo le proprie olive, e che confeziona solo il suo olio nel suo laboratorio.

Francesco d’Assisi sono sicuro che avrebbe cacciato tutti dal sagrato lo scorso primo luglio..

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1 July 2009

San Francesco

Oggi primo luglio 2009 si festeggia l’entrata in vigore della nuova normativa sull’etichettatura dell’olio extravergine d’oliva.
La festa si sta celebrando ad Assisi (addirittura con una diretta web complimenti!) dove proprio oggi (dico OGGI) si produrrà (dico PRODURRA’) la prima bottiglia di olio extravergine d’oliva etichettato secondo le nuove disposizioni.
Le olive pare che siano del Padre Guardiano del Convento.

Certo è che forse la cosa più sensata è affidarsi a San Francesco d’Assisi per risollevare le sorti di un settore quello olivicolo e di un comparto, quello agricolo, che è al limite del collasso.

Ho appena finito di vedere l’ultima parte dell diretta e nel clima di festa mediatica ben organizzato dal Ministro, ovviamente nessuno si è ricordato di dire che oggi primo luglio inizia anche la gara per il cosiddetto “ammasso privato” dell’olio.

L’ammasso è una misura della UE che viene presa quando il prezzo del prodotto scende sotto limiti stabiliti per un periodo maggiore di due settimane.
Per l’extravergine purtroppo è successo, con il prezzo che ha toccato euro 1,78/kg (unovirgolasettantotto).
Ora con l’ammasso il miracolo è annunciato: per 180 giorni spariranno dalla circolazione 110 mila tonnellate cioè 110 milioni di kg pari a 121 milioni di litri.
L’ Unione Europea pagherà un tot al giorno a chi vincerà la gara per tenere fermo l’olio.
Fra sei mesi, a dicembre a raccolta appena terminata, l’ammasso terminerà e potranno così ripresentarsi i famosi 121 milioni di litri che si aggiungeranno ai milioni, freschissimi, appena prodotti.
Nel frattempo il mercato sarà ormai tonificato…. ed i produttori saranno rigenerati dai prezzi dell’olio che nel frattempo quintuplicheranno e quindi ….saremo tutti più felici (!).
Allora sarà giunto il momento di portare anche qualche cervello all’ammasso.

Comunque, la cosa più interessante l’ha pronunciata il sindaco di Assisi Claudio Ricci, tutti gli altri erano soprattutto accorti a non dimenticare qualcuno da salutare e quindi ad evitare incidenti diplomatici..
Le parole del Sindaco sono una ottima didascalia per questo documento degli anni ‘50 del mio bisnonno nella cui motivazione si legge:“per commemorare la sua elezione alla carica municipale all’alba di una novella era di libertà e di lavoro e consacrare l’unità dell’Italia democratica”
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Dice il Sindaco di Assisi:

    mi auguro che questa normativa metta in luce la varietà italiana, coniugando valori materiali e immateriali ricongiungendo l’immagine del prodotto a l’immagine dei luoghi, delle persone. Mi auguro che nasca un nuovo umanesimo che ricongiunga la qualità dei prodotti con il riconoscimento dei valori umani e spirituali

rBravo Sindaco, ci associamo all’augurio.

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28 June 2009

Fancy Food Show: il Tratturello in vetrina a New York


Oggi inizia Fancy Food a New York, Beatrice è al lavoro per promuovere il suo lavoro di ambasciatrice dell’Italia a tavola. Quella vera, fatta di territori, tradizioni vere, passioni e soprattutto di uomini e donne Veri.
Non uominicchi e quaquaraquà

Nicola Bovoli, produttore dello splendido extravergine di Vicopisano in questo video con Beatrice in veste di cameraman, degusta i tre oli di Gustiamo.com.
E’ l’anticamera del loro lavoro che oggi, domani e dopodomani al Booth #2949 della fiera, Beatrice farà con i visitatori.

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14 June 2009

Per fortuna non è italiano (almeno questo!)

Un brivido ha percorso la mia schiena appena ho visto la foto di questa bottiglia d’olio in vendita alla modica cifra di 100 $ da Pusateri’s a Toronto.
Pusateri è una rinomatissima gastronomia di Toronto aperta tanti anni fa da un italiano, il signor Pusateri appunto.
Ho un caro cugino che ora vive a Londra ma che agli inizi della mia avventura di oliandolo viveva in Canada ed ebbe l’occasione di far assaggiare il nostro Tratturello al responsabile degli acquisti di Pusateri’s, italiano pure lui.
L’olio gli piacque tantissimo tant’è che abbozzò subito un ordine cospicuo con tanto di pianificazione del lancio del prodotto con promozione iniziale ecc.. Era novembre o dicembre.
Passarono 5-6 mesi e il signore mi chiese un altro campione. Lo mandai e dopo qualche giorno mio cugino mi chiamo abbattuto dicendomi che l’olio non era più di loro gradimento. Era cambiato, non aveva più il profumo e la freschezza iniziali. Quindi niente ordine.
Il signore non sapeva forse che le olive si raccolgono a ottobre e che a novembre o dicembre l’olio è esaltante per profumi e sapori.
Purtroppo queste caratteristiche con il tempo si attenuano naturalmente.
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Conservato al riparo dalla luce e dall’ossigeno si rallenta questa caduta inesorabile del cosiddetto fruttato.
La nostra bottiglia già allora era scura con vetro anti UV.
Ecco dopo 7-8 anni Pusateri’s vende un olio del genere che dopo una settimana sullo scaffale in quella bottiglia è già rancido.
Contento lui..
Per fortuna l’olio, è francese.
Almeno..

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22 March 2009

L’Italia (e il Molise) degli olandesi

Iniziata oggi Italia al dente, fiera del made in Italy agroalimentare ad Amsterdam.
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In un vecchio magazzino del porto, molto intelligentemente trasformato in padiglione dedicato a fiere ed eventi, molti espositori olandesi o italo-olandesi esperti nel trattare i gusti e le tendenze del pubblico locale: macchinette moka, olii al limone e aromatizzati(!), salse piccanti a go go..

Con il nostro inglese malconcio abbiamo cercato di spiegare il Molise ed i nostri prodotti agli olandesi, molto confusi sul gusto italiano ma con le orecchie dritte..
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Un signore dopo aver testato il nostro olio (sul pane) ha affermato:

      si parla molto dell’Italia come molto severa nei controlli sulla qualità dell’olio, ma non trovo differenze in etichetta tra un extravergine del tipo Bertolli ed uno come questo (il nostro ndr)..
      una trasmissione televisiva di un canale tedesco ha sottoposto ad un panel di esperti pubblico 6 oli acquistati nei supermercati tedeschi, nessuno aveva caratteristiche organolettiche da extravergine..eppure in etichetta lo erano tutti

Ho cercato di capire se conosceva le certificazioni europee, DOP e IGP ma è… caduto dalle nuvole ( a proposito, nessuno che mi abbia chiesto se l’olio fosse a denominazione d’Origine protetta….)
Non ho trovato altro consiglio se non quello di memorizzare il profumo ed il sapore del nostro Tratturello e cercare di acquistare in futuro oli che siano il più possibile simili.. ;-) Comunque ha promesso di inviarmi il link del programma televisivo.

Un giornalista olandese, non essendosi reso conto di essere nello stand molisano, dopo aver scambiato due chiacchiere mi ha detto di aver acquistato una casa …in Molise, a Bonefro…. praticamente a 15 minuti da Parco dei Buoi.
Verrà a trovarci in luglio.

Poi il Leone di Carpineto..
grande sensibilità verso questa iniziativa . La più generosa, simpatica e vulcanica è stata però un’italiana, Barbara Summa:
giornalista, attrice di teatro ma soprattutto mamma. Questo il suo blog.

Da due giorni c’è un sole bellissimo anche se l’aria è frizzante. Abbiamo affittato due biciclette e sulle piste ciclabili si va che è una meraviglia..e dappertutto.

In Molise vedo che c’è neve e freddo..speriamo non abbia danneggiato gli albicocchi in fiore.

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5 March 2009

Tony, Cathy, Barack, l’America, il Molise, il Tratturo e il Tratturello

Barack è il Presidente degli Stati Uniti d’America
Tony è ufficialmente il suo chef preferito
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Cathy è sua moglie ed è Molisana.
Tony e Cathy vivono a Chicago e gestiscono La Spiaggia, il loro ristorante.
Lì si mangia il meglio dell’Italia come in pochissimi posti al mondo (Italia compresa)
Gustiamo inc. di Beatrice è uno dei loro giacimenti
Nella miniera di Beatrice, Tony trova il Tratturello.
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Il Tratturello è una via trasversale che collega due Tratturi.
I Tratturi..autostrade verdi dell’antichità.
Antichità?!

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14 February 2009

Ernia da sforzo.

In quest’articolo di Teatro Naturale si parla della California come nuova frontiera dell’olivicoltura.
Il giornalista che ha firmato il pezzo conclude:

    …Sembra in ogni caso che anche negli Usa, come è già successo in Australia e in Cile, stia prevalendo la cosiddetta olive oil industry per la quale non importa tanto la varietà che si pianta o l’eccellenza che si vuole ottenere, ma tutto viene invece ricondotto esclusivamente al reddito che può dare una coltura: fare un prodotto commerciabile, il più standard possibile, di gusto “facile” per il consumatore medio americano. Il tutto in poco tempo e fino a che rende.
    Come accade comunemente con i frutteti, le piante vengono spinte al massimo per alcuni anni poi, se il mercato non tira più, espiantate e sostituite con le specie del momento.
    Insomma, niente inutili sentimentalismi nel nuovo mondo: business is business

Sarà anche business ma qui c’è scritto:

    …l’American Olive Oil Council che è stato fondato nei primi anni ’90 adottando parametri leggermente più severi di quelli del COI, soprattutto per ciò che riguarda l’acidità dell’olio che non può superare lo 0.5%

Noi europei stiamo ancora recuperando dall’incredibile sforzo d’aver portato l’acidità dall’1% allo 0,8% (!)
Quante ernie da riassorbire..

P.S. Sia ben chiaro, il parametro acidità non è un parametro che garantisce la qualità di un olio ma..ne è un indicatore importante.
L’unico parametro infallibile resta in questo momento l’analisi organolettica.

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De Vinis

Luigi Caricato su De Vinis, il periodico dell’Associazione Italiana Sommelier, parla del Tratturello.
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Con broccoletti a crudo in tegame Il Tratturello esprime tutta la sua armoniosità, così come, in generale, su tutte le verdure fresche o appena scottate (bietole, cavoli, cime di rape)
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Dovremo testarlo, come dice Caricato, con i cefali all’arancia e le farfalle con fave fresche e mazzancolle.

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27 January 2009

L’extravergine del Leone di Carpineto: contribuite grazie!

Qui vi avevamo parlato di questo straordinario monumento che è il Leone di Carpineto.
Considerata la consueta ed abbondante produzione di olive, quest’anno abbiamo deciso di farne un olio… mono-albero ottenendo 25 litri di extravergine
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Il leone di Carpineto è un monumento di 500 anni e questi 25 litri ci ricordano puntualmente tutti gli anni che la nostra terra deve all’olivicoltura riconoscenza e rispetto.
Quest’olio che da 500 anni si ottiene da questo albero testimonia la laboriosità ed il valore della gente molisana.

Quest’anno attraverso il mio amico Joseph Diantom abbiamo deciso di dedicare l’extravergine del Leone di Carpineto alla sua terra, il Togo.

Imbottiglieremo i 25 litri in bottiglie da 250 ml.
100 bottiglie.

Il ricavato sarà utilizzato per finanziare l’acquisto di libri nella scuola media del villaggio dove abitano i fratelli di Joseph dove studiano una cinquantina di ragazzi.

In questo momento abbiamo bisogno, oltreché ovviamente di un aiuto a venderle ad un prezzo… generoso,
anche di pensare al suo nome ed alla sua etichetta.

Ogni contributo alla causa sarà particolarmente gradito ;-)

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20 December 2008

S’ta zitte l’uoie

      L’UOIE ( ZYT)

      S’ta zitte l’uoie
      dend’u zìrre.
      Repóse.
      Zitte cóme i zite
      èppène spesate pe nzurà.
      Zitte, settìle,
      vérde chelòr d’óre
      bas’te nu file
      pe sentì jèrv’a frésche
      carciòfe o pemmedóre .
      Respire chiàne
      com’a ddòre du pane.
      T’èrrecriie
      chi fasciuole, i cice,
      ca pizz’è màne, a ciabòtte,
      u sughe pì zite, i fóje,
      i tréje, i calàmare
      i paeparuóle, i melegname.
      Bas’te na ócce
      pe sazià a fame.
      Renfrésche u cuórpe,
      ogne a pèlle
      z’émmésche cà cite
      pe na nzalàta frésche,
      sciùvele lisce
      ngòppe na matenèlle.

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    Bellissima questa dichiarazione d’amore per l’extravergine di Pasquale Di Lena.

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18 December 2008

Tartuficoltura e Olivicoltura in Molise…il senso vero di una Regione

Sabato prossimo a Larino nella sala consiliare del comune, Lorenzo il nostro amico tartufaro, ha messo su un’ottima iniziativa.

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Oltre ad ascoltare temi legati alla tartuficoltura, in particolare sarà interessante ascoltare Luigi Caricato. Parlerà della Gentile di Larino e dell’olivicoltura molisana, una ricchezza davanti agli occhi ancora troppo spesso ignorata.
Ignorata come il Molise.
Ancora una volta, quartiere d’Italia.

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28 November 2008

Una visita ..aspettata.

Ieri l’altro presi dalle carte e dai lavori di sistemazione dello spaccio aziendale annesso al caseificio che contiamo di aprire con la ripresa dell’attività casearia.. sono arrivati. Li aspettavamo.
Chi?
Gli ispettori dell’Agenzia per il Controllo della Qualità degli Alimenti, ex Repressione Frodi!

Un controllo ordinario per verificare il rispetto delle norme legate al Decreto De Castro.

Allora:

    Ci mostrerebbe il registro di carico e scarico?

ok, regolarmente vidimato, aggiornato e quantitativi corrispondenti all’effettiva giacenza nei serbatoi

    Ha apposto i cartelli ad ogni serbatoio?

Bene, regolarmente apposti e movimentazioni evidenziate corrispondenti ai valori indicati nel registro

    Qualità dell’olio?

Piccolo test dell’addetto e giudizio (molto)positivo

    Ora ci mostrerebbe le etichette?

La nostra etichetta è al limite.. l’ispettore ha affermato che siamo stati molto bravi a sfiorare la violazione della normativa sulle Dop, abbiamo studiato molto.

    noi siamo comprensivi ma qualcun’altro in altre regioni italiane potrebbe multarvi (6000 eurini)

Ecco cosa ci condannerebbe.
Nell’ovale con l’indicazione del nome che abbiamo dato all’olio scriviamo:

    OLIO EXTRA VERGINE D’OLIVA
    IL TRATTURELLO
    degli oliveti Parco dei Buoi, Carpineto e Piane di Larino

“Larino” non ci dev’essere, si viòla la DOP MOLISE perchè Larino è in Molise….

Poi ancora:
invece che tutta la pappardella che vedete qui sotto quando si dice “Olio prodotto da olive……”
dovremmo mettere semplicemente:

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    Olio ottenuto da olive raccolte e molite in Italia

Cambieremo?
Che dite?

p.s. oggi è uno di quei giorni (a parte la repressione frodi) che si dice il più classico dei “ma chi me lo fa fare..” :-(

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12 November 2008

Ecco le prime bottiglie d’extravergine!

Finita ieri la raccolta delle olive 2008.
Bilancio?
lunga, generosa, sana, buona, faticosa, cartacea, calda, verdissima, bella!
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Imbottigliate ieri anche le prime bottiglie:
la numero uno è partita per gli USA.
A chi andrà?…magari ad Obama. Un altro numero uno..

Cosa abbiamo scritto in etichetta in applicazione del decreto De Castro?
Ecco qua:
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