Parco dei Buoi

Archivio della Categoria 'Ricette'

5 Marzo 2008

Stracciatella con l’indivia e ….pasta e cavoli

Dopo aver tolto il cuore dell’indivia che avrete mangiato condito in insalata, le foglie più esterne potrete utilizzarle cotte per la stracciatella.
Dopo averle lessate in abbondante acqua salata, tagliatele finemente.
In una ciotola battete uova, parmigiano (o pecorino meglio ancora…) e noce moscata, aggiungendo l’indivia.
A parte, e precedentemente avrete preparato del brodo caldo di carne nel quale andrete a versare e far cuocere l’impasto precedente preparato con l’uovo. Se piace potrete aggingere anche la carne sfilacciata.
Chiuderei con un bel filo d’olio extravergine crudo direttamente nel piatto.

Pasta e cavoli è il cavallo di battaglia di Pia…
Lessate i cavoli. Fateli cuocere benissimo.. (quasi scuocere) e scolateli. Nella stessa acqua cuocete la pasta, preferibilmente pennette (…Pia dice penne ma io preferisco le pennette rigate..).
A parte rosolate dell’aglio in olio extravergine, aggiungete del peperoncino macinato dolce facendo attenzione a non bruciarlo aggiungendo subito dopo un mestolino di acqua di cottura della pasta.
Lasciate sul fuoco per qualche minuto ed aggiungete alla pasta una volta scolata riportando poi il tutto a saltare sul fuoco vivo.

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… dopo i ventitre gradi di ieri l’altro, oggi piove e fa freddo. Se il sapore delle verdure, dei frutti ed in genere dei prodotti della campagna è influenzato positivamente dalle escursioni termiche, come pare sia dimostrato, quest’anno siamo al massimo…..
I fiori degli albicocchi però non sono granchè felici… scottati dal gelo di due settimane, illusi dal caldo di ieri l’altro, oggi sono di nuovo al gelo. Speriamo bene…

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24 Gennaio 2008

Troppi spinaci?

Appena tornati da Malpensa per l’incontro in fiera con gli altri Sovversivi del Gusto, oggi in una giornata gelida, abbiamo inviato la consueta cassettina di verdure dal nostro orto.
Al nostro stand è venuto a trovarci Marco, un SDG ed abbonato all’orto.
Ci raccontava che qualche volta rischia di non riuscire a consumare tutte le verdure che arrivano ed allora, se non ci avete già pensato, ecco come fare per ripresentare a tavola i sapori invernali dell’orto anche quando l’inverno sarà ormai alle spalle.
Lessate in abbondante acqua: cime di rapa, bietole, spinaci…rapestre. Una volta cotte scolatele e lasciatele raffreddare.
Dividete in porzioni utili per il vostro fabbisogno sistemandole in buste e congelatele.
Questo tipo di verdure, a differenza di altre, si conserva benissimo in freezer: non si perde nulla in gusto e consistenza.
Un piatto di orecchiette con le cime di rapa in giugno o luglio, vi ricorderà l’orto d’inverno.

… visto il successo della scorsa settimana, abbiamo mandato anche stavolta le rapestre.
Dopo averle lessate, condite la pasta facendola risaltare insieme ad aglio olio e peperoncino dolce.

Trucchetto: dopo aver scottato l’aglio in olio extravergine, togliete dal fuoco, lasciate raffreddare un minuto aggiungete un pò d’acqua ed il peperoncino in polvere. Rimettete sul fuoco e lasciate scaldare per un paio di minuti.
Versate poi il tutto nella pentola in cui farete saltare pasta e rapestre..

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10 Gennaio 2008

Panecotto con le bietole

Ricetta povera… ma ottima da preparare con le bietoline partite oggi dall’orto di Parco dei Buoi.

    Lessare le bietole in abbondante acqua salata.
    A cottura ultimata aggiungere pane raffermo a pezzettoni.
    Lasciare un minuto nell’acqua (attenti a non scuocere il pane) e scolare il tutto e condire con soffritto di aglio a pezzettini, olio extravergine e pomodorini, precedentemente preparato.
    Aggiungerei anche un filo di extravergine a crudo.

Fatemi sapè…

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14 Maggio 2007

I carciofini sott’olio: la nostra ricetta

La scorsa settimana ed anche questa, arriveranno agli abbonati di Parco dei Buoi, anche i carciofini da preparare sott’olio.

Allora ecco la nostra ricetta, semplicissima.

Togliete i petali esterni del carciofino, diciamo due- tre giri. Poi tagliate di netto la parte superiore del carciofino aiutandovi con un tagliere.

Modellate il gambo, accorciato fino a 2-3 cm,  a forma di cono.

Deponete i carciofi così puliti in una ciotola con acqua e succo di limone per evitare che anneriscano.

Nel frattempo portate a bollore dell’aceto bianco con un pò di sale ed immergetevi i carciofini per 12-15 minuti.

A cottura ultimata ponete i carciofini a testa in giù su un canovaccio.

Quando saranno scolati, sistemateli sempre  a testa in giù in un barattolo di vetro e ricoprite d’olio extravergine d’oliva.

Facilissimo no?

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11 Gennaio 2007

Pasta e cavoli…n’catenat

Dei cavoli in questo periodo se ne fanno grandi mangiate.

A me piace molto ed  anzi,  un bel piatto di pasta e cavoli n’catenat è uno dei primi che preferisco.

Ecco qua la ricetta ed il risultato finale.

 

Lessate in abbondante acqua salata i singoli  fiori del cavolo. Una volta cotti toglieteli dall’acqua e sistemateli in un contenitore.

Nella stessa acqua cuocete le pennette rigate.

Nel frattempo fate rosolare in olio extravergine uno spicchio d’aglio e quand’è pronto spostate dal fuoco.

Attendete un minuto ed aggiungete peperoncino dolce in polvere allungando subito l’olio con un mestolo di acqua di cottura della pasta.

Quando la pasta è quasi cotta, aggiungete i cavoli fino a cottura ultimata.

A questo punto scolate bene e fate saltare, a fuoco vivace, la pasta ed i cavoli insieme all’olio ed al peperoncino.

In questo modo le pennette legheranno le une con le altre e quindi saranno appunto.. n’catenat

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21 Dicembre 2006

Scrippelle

Una tavola piena di fritti a Natale è consuetudine. Le  paste frolle fritte e allagate di miele sono i caragnl e i scartellate quello che cambia è la forma: lunghi ed a scalette  i primi, tondi a rosa i secondi.

Poi ci sono le scrippelle  che sono invece salate. Preparate con la pasta del pane, vengono fritte rigorosamente in olio extravergined’oliva.

Le foto (che mi costano un’altra oretta) parlano meglio delle parole :-)

            

          

 

 

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11 Dicembre 2006

Catalogne ripassate in padella

 

 

 Ho impiegato un ora (almeno) per caricare le 4 foto (dalle mie parti  si viaggia ancora a dorso di mulo)ma credetemi le catalogne che in queste settimane il nostro orto ci regala sono veramente squisite e valeva la pena spendere questo tempo.

Ecco come le prepara Pia di solito:

  1. lavate e mondate soltanto le foglie esterne…non vorrete cuocere le puntarelle al centro, quelle vanno rigorosamente mangiate crude con olio, aceto e sale
  2. lessatele in abbondante acqua salata
  3. una volta cotte fatele cuocere in una padella nella quale precedentemente avrete fatto scaldare un paio di spicchi d’aglio con olio extravergine.
  4. dopo 3-4 minuti aggiungete del brodo di carne se ne avete o anche vegetale e lasciate cuocere ancora un pò
  5. aggiungete una bella manciata di formaggio grattugiato (va bene il parmigiano ma anche con il pecorino nonè male) e lasciate amalgamare ancora un pò.
  6. nel piatto poi un filo (io preferisco abbondare!) di olio extravergine completa l’opera

 

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11 Settembre 2006

Peperoni secchi, fritti.

Oggi da Parco dei Buoi nessuna novità nel paniere di verdure. Anzi, una novità c’è: i peperoni piccanti impilati.

Li farete seccare al sole magari sul balcone. Una volta secchi, munitevi di guanti in lattice, togliete il picciolo e frullateli in un macinacaffe. La polvere ottenuta potrete conservarla ed usarla quando è il caso di aggiungere un pò di piccante.

Poi troverete anche i peperoni a cornetti che invece potrete preparare come piacciono al nonno Verino che ha passato la mattinata a tagliarli a pacchettine e li ha messi al sole. Una volta secchi, magari dopo una passata veloce in forno a 50-60 gradi, riponeteli in un barattolo di vetro con le mani unte d’olio.

 A lui, al nonno, piacciono fritti con l’uovo.

.. e pure a me!

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5 Settembre 2006

La frontiera del…peperoncino

Se si dovesse tracciare una linea di confine tra il Nord ed il Sud Italia un criterio potrebbe essere quello del "peperoncino".
La linea di confine è l’abruzzo. A nord si usa il pepe, a sud il peperoncino.
Nei pacchi dall’orto, questa settimana troverete quelli giusti.
I peperoncini da infilzare nel picciolo con ago e filo e da appendere al sole.
Una volta secchi conservateli in un barattolo di vetro.
Li tirerete fuori in pieno inverno quando li farete friggere in olio extravergine d’oliva per un contorno d’altri tempi.

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22 Agosto 2006

La conserva ed i pelati come li facciamo noi.

Si è vero è un lavoraccio ma ne vale la pena.

Vuoi mettere, mangiare un piatto di pasta al pomodoro con i pelati fatti in casa!

Ecco come prepariamo i pelati.

Utilizziamo i pomodori San Marzano. Occorre un pentolone nel quale portare ad ebollizione l’acqua.

Lavate i pomodori con acqua fredda e immergeteli per circa un minuto nell’acqua bollente. Proverete a prendere un pomodoro dall’acqua e quando si spella con facilità allora toglieteli tutti immediatamente dall’acqua utilizzando un grosso mestolo bucato.

Quando avrete lessato tutti i pomodori, dovrete pelarli tutti e poi dividerli a metà o a quattro spicchi togliendo la parte più bianca e qualche seme di troppo.

Sistemateli per bene in un barattolo di vetro aggiungendo ogni tanto una foglia di basilico.

A questo punto dovrete sterilizzare i barattoli a bagnomaria per mezzora.

La conserva invece potrete prepararla cruda o cotta.

Si possono passare nella apposita macchinetta che separa le bucce dalla polpa direttamente i pomodori crudi oppure potrete cuocerli in  acqua  per 7-8  minuti prima di passarli (quando notate che i pomodori iniziano a spaccarsi potrete scolarli)

Una volta passati, cotti o crudi, aggiustate di sale e riempite le bottiglie.

Tappate per bene , usando tappi nuovi, e sterilizzate a bagnomaria per mezzora.

Qualcuno usa fare anche la salsa condita:

oltre al pomodoro si lascia cuocere il pomodoro insieme ad cipolla, carote, sedano, peperoni ecc.

Una volta cotta, la salsa ottenuta viene imbottigliata e sterilizzata.

 

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9 Agosto 2006

Peperonata e ..ciabbotta

Molti di voi mi hanno chiesto come cucinare i peperoni che arrivano dall’orto.
Ecco allora delle  ricette tipiche che si usano dalle mie parti.
Sono quasi la stessa cosa: la peperonata è in pratica una versione della ciabbotta senza melanzane (qualcuno chiama la ciabbotta anche bandiera).
Gli abbonati dell’anno scorso l’hanno già sperimentata ed i loro commenti sono stati entusiastici.  
Ecco allora vi spiego.
Ci vuole ottimo olio extravergine d’oliva… e lo avete
Ottime cipolle….. e le avete
melanzane e peperoni …….non mancano
pomodori…….idem
Procuratevi un tegame antiaderente di quelli profondi… certo sarebbe meglio di alluminio ma va benissimo uguale.
Fate friggere in olio extravergine le melanzane tagliate a fettine.
Una volta cotte, con un mestolo forato tiratele via dall’olio e sistematele in un piatto.
Ora fate friggere i peperoni tagliati a fettine e una volta pronti toglieteli dall’olio e teneteli da parte in un altro piatto.
A questo punto dovrete far imbiondire la cipolla (direi abbondante) per poi aggiungere i pomodori tagliati a dadini (sono ottimi quelli da tavola che vi arrivano in questi giorni, perchè più dolci).
Una volta scottati, aggiungete melanzane e peperoni preparati precedentemente e fate amalgamare.
A fine cottura aggiungete abbondante basilico e …. un filo d’olio nel piatto.
D’estate che c’è di meglio!
… per la verità per chi  ha tempo e pazienza, noi conserviamo la ciabbotta nei barattoli sterilizzati a bagnomaria e anche d’inverno non rinunciamo ogni tanto, a ripensare all’estate…

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16 Giugno 2006

Semplicemente..

Non è una ricetta ma una scoperta che abbiamo fatto grazie ai nostri zii canadesi tornati per trascorrere qualche giornata di mare.

Per noi è  una novità: le foglioline di spinaci crude preparate ad insalata.

Condite con olio extravergine, un goccio di aceto balsamico e magari qualche scaglia di parmigiano.

Molto delicate, buonissime!

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12 Giugno 2006

Panecotto con le bietoline

Un piatto povero ma molto gustoso.

Occorrono bietole ma si può fare anche con le cime di rapa, pane raffermo, pomodoro e aglio.

Lessate le bietole in abbondante acqua salata. Una volta cotte toglietele dall’acqua e sistematele in un piatto.

Ora nella stessa acqua immergete per qualche secondo il pane raffermo precedentemente tagliato a pezzetti.  Attenti a non far cuocere troppo il pane altrimenti si scioglierebbe.

Intanto in una padella avrete fatto imbiondire dell’aglio in olio extravergine d’oliva e poi aggiunto pomodori. Lasciate cuocere per qualche minuto.

Quindi unite tutto in una ciotola e servite con un filo indispensabile di olio extravergine d’oliva a crudo. Perfetto sarebbe un olio siciliano, ottimo quello di Pianogrillo, niente male anche uno molisano, ovviamente..

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8 Giugno 2006

Filetti di merluzzo con pomodorino e rucola

Pia li ha preparati ieri sera,  erano buonissimi e quindi vi trascrivo la ricetta.

Ingredienti peri   4 persone:

- direi che un filetto intero possa bastare per due porzioni quindi due filetti interi

- pomodorini

- uvetta, rucola e origano

In una padella antiaderente bella grossa (meglio se di terracotta) lasciate imbiondire della cipolla in olio extravergine d’oliva.  Direi che va bene un olio extravergine equilibrato con un amaro ed un piccante bilanciati, un fruttato leggero.

Aggiungete i pomodorini e lasciate cuocere per 5 minuti coprendo la pentola.  Aggiungete poi i filetti, lasciateli cuocere ed a fine cottura aggiungete l’uvetta, la rucola e l’origano.

Ancora 5 minuti e potrete servire aggiungendo un filo di olio a crudo.

 

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30 Maggio 2006

Puntarelle al pomodoro

Visto che domani raccoglieremo le prime puntarelle, ecco una ricetta buona per prepararle.

Lessate le puntarelle in acqua salata. Intanto imbiondite dell’aglio in olio extravergine ed aggiungete del pomodoro a dadini (in attesa di quello dell’orto, accontentatevi di quelli saporitissimi dei supermercati….).

Scolate le puntarelle e fatele saltare ed insaporire  nel sughetto. 

Nel piatto un filo di extravergine crudo è indispensabile.

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