Anche noi oggi in fila alle poste per chiedere il nulla osta per l’assunzione di due fratelli romeni.

Ad oggi abbiamo regolarizzati una quindicina di extracomunitari. Quasi sempre albanesi.

E’ andata quasi sempre male con loro.

Oggi ci sono questi due fratelli romeni volenterosi, pastori anche nel loro paese che hanno lasciato ai nonni i loro figli piccoli per poter sperare in un futuro più incoraggiante.

Se riusciremo ad avere i due nullaosta potranno entrare ed uscire dall’Italia senza pagare indecenti tangenti alla frontiera romena per non vedersi bollati il passaporto per non aver rispettato  i tre mesi del visto turistico.  Un viaggio in autobus costa meno di 100 euro ma ai poveretti tocca sborsarne 600-700 per chiedere alla polizia di frontiera di chiudere un occhio.

Noi continuiamo a fidarci di queste persone cercando di farle inserire, offrendogli la possibilità di una vita decente oggi qui domani nel loro paese.

Preferiamo fidarci anche se in realtà… siamo obbligati a correre questo rischio, e si…..perchè per noi italiani il lavoro in campagna non è proprio da  prendere in considerazione.

6 Responses to “Florian e Gheorghita”

  1. Metacibica, Reply

    Mi vergogno di essere italiana, stasera, e il mio ragionamento parte dal cioccolato, per la precisione da “La fabbrica del cioccolato” di quel grande che è Roald Dahl. L’ho già detto: trovo quel libro troppo zuccheroso. Ma &eg…

  2. liloniadriano, Reply

    non ho capito se non siete riusciti ad integrare gli albanesi o se l’attivita’ che avete avviato non decolla..forse sono io che non capisco….

  3. francesco travaglini, Reply

    Adriano, non preoccuparti sono io non essermi spiegato e non mi stupisco perchè scrivere non è il mio forte..
    Mi riferivo alla integrazione degli albanesi, nel 90% dei casi hanno approfittato della nostra disponibilità ad offrirgli ospitalità e disponibilità a regolarizzare la loro posizione ma ottenuta questa sono fuggiti subito (in un caso addirittura il giorno dopo l’ottenimento del permesso di soggiorno). Probabilmente i primi immigrati albanesi arrivati in Italia erano i più spregiudicati e forse i ….meno raccomandabili.
    C’è anche qualche eccezione ovviamente.

    Per quanto riguarda l’attività, non siamo supersonici ma per ora il volo è regolare, senza vuoti d’aria e sembrerebbe senza nuovole all’orizzonte 😉

  4. liloniadriano, Reply

    purtroppo il problema esiste …..ne ho avuto prova in zona…..non e’ questione di essere razzisti purtroppo la gente albanese nella maggioranza dei casi ha vissuto di espedienti nella loro terra di origine….e continua a farlo nella nostra terra…non a caso la gestione della prostituzione e della droga sul garda e’ in mano a clan di albanesi, lo so io che sono un privato cittadino, figuriamoci se non lo sanno le forze dell’ordine…ma questo e’ un altro discorso…..
    saluti

  5. francesco travaglini, Reply

    … comunque noi siamo andati di persona e siamo stati i ventesimi allo sportello delle poste con le due richieste.
    Dicono che erano buone solo le prime 30 presentate ad ogni sportello….
    Mi meraviglio del fatto che Berlusconi non abbia pensato che avrebbe potuto in un colpo solo incrementare l’occupazione di un paio di milioni di posti di lavoro regolari…
    Bastava autorizzare 2 milioni anzichè 170 mila…
    Sarebbe stato una buona occasione per dare altri numeri..

    Segnalo e condivido quello che dice Matteo
    http://www.totanus.net/fattore-10/

  6. Cristina, Reply

    Grazie Francesco per aver risposto ma è chiaro che se ritiene di “isolare” gli albanesi nel proprio territorio e aprire la porta agli altri è perchè, a tuo avviso, solo una tra tutto il popolo albanese “era degna”. Alla casa di accoglienza siamo 105 volontari, 3 albanesi, tutti ex ospiti che per problemi di salute sono rimasti in Italia, grandi lavoratori e, soprattutto, in cambio della nostra ospitalità sono diventati volontari!! I popoli dell’est hanno, orientativamente, tutti la stessa impostazione e, ti posso assicurare, di “fregature” ne ho prese di tutti i tipi da tutti i tipi di persone. Questo non toglie che ognuno è libero di pensare come vuole, proprio per questo TANTE persone dell’est lasciano il proprio “posto” per la libertà che ancora c’è da noi. Per conto mio continuerò a voler bene agli albanesi meritevoli, ad ammonire quelli poco “raccomandabili” e, così, per tutti gli altri popoli!! L’insegnamento cristiano, del resto, ci invita anche ad amare chi ci odia. Spero di aver modo di leggere ancora tante belle cose su di voi. Per quanto riguarda la “Casa di Accoglienza Dilva Baroni” si trova a Torrette di Ancona e sei invitato a visitarla se passi in zona o a mandare chi si trova nella necessità di venire in visita all’ospedale regionale e non può permettersi una pensione. Il mio indirizzo e-mail se occorre ce l’hai. Cia Cristina

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