Due – tre mesi fa, quando eravamo nel pieno del caos generato dall’episodio legato ai ragazzi rumeni che lavoreranno con noi da gennaio,  Pia mia moglie e Maria mia cognata scrissero una mail al capo dello Stato Giorgio Napolitano.

Manifestavano il loro malcontento e scoramento per una situazione paradossale che ci ha messo in seria difficoltà. Un mesetto fa, il Comandante della locale Stazione dei Carabinieri ci ha convocato in caserma per informarci che il Presidente si è interessato alla vicenda e ha chiesto maggiori informazioni.

Ebbene ieri, attraverso la Prefettura di Campobasso, abbiamo ricevuto (via posta ordinaria) la seguente missiva.

 


 

Oggetto: E-mail inviata al Capo dello Stato

Con lettera inviata per e-mail al Capo dello Stato le SS.LL. hanno rappresentato lo stato di crisi in cui versa l’azineda agricola di cui le SS.LL. medesime proprietarie, attesa la difficoltà di reperire manodopera, soprattutto a seguito della espulsione di alcuni cittadini extracomunitari che prestavano attività lavorativa nell’azienda in questione.

Al riguardo, nel rappresentare che il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica ha riservato al caso particolare attenzione ed interessamento si comunica che , in adesione alla richiesta formulata dal predetto Segretariato, questa Prefettura ha acquisito, presso la Questura di Campobasso, elementi informativi sulla vicenda.

Il suddetto Ufficio ha in erito fatto presente di aver reso edotte le SS.LL. che gli stranieri espulsi ,essendo di nazionalità rumena, potranno rientrare in Italia dal prossimo 1° gennaio, senza ottemperare agli adempimenti sinora prescritti atteso che a decorrere dalla predetta data, la Romania entrerà a far parte dell’Unione Europea.


 

Traduzione:  purtroppo le cose dovevano andare così, vi hanno già informato dalla Questura che comunque pur con l’espulsione sulle spalle, i ragazzi potranno tornare in Italia dal 1° gennaio ed iniziare a lavorare con il "nullaosta" che da aprile giaceva nel cassetto della Prefettura  e che avrebbe evitato ogni problema fin dall’inizio.

Ma come mai dal 14 marzo fino a novembre non c’è stato nessun segnale, nessuna comunicazione dalla prefettura e/o dalla questura sull’esito delle richieste di nullaosta lavorativo per i due ragazzi rumeni?

Ma come mai è stato espulso un ragazzo, entrato in Italia  8 giorni prima insieme alla moglie, solo perchè lei ha subito un tentativo di violenza sessuale  ottenendo poi,  un permesso turistico?

Ma perchè due coniugi, cognato e cognata della ragazza violentata, vengono espulsi ma, il marito viene espulso con obbligo di rimpatrio a sue spese  entro 4 giorni e la moglie inviata al CPT di Brindisi Restinco dove dovrà restare reclusa 60 giorni prima di tornare a casa in Romania per riabbracciare la figlia di 6 anni?

Ma come mai tal giudice di pace Bucci non ha accolto il costoso ricorso dei ragazzi rumeni pur essendo quest’ultimo motivato dal fatto che la Romania era in procinto di entrare in UE, così come hanno fatto altri giudici di pace?

Perchè i TAR regionali sono intasati, i tribunali non ne parliamo e  quindi si lascia che a  prendere una decisione su un ricorso ad una espulsione che decide la "detenzione" di una persona presso un CPT, sia un giudice di pace che mezzora prima deve decidere  magari in merito ad una banale lite o danno di pochi euro. 

Ecco in tutta questa storia abbiamo toccato con mano prima di tutto l’inadeguatezza dell’attuale legge sull’immigrazione.

Abbiamo verificato la superficialità snervante delle istituzioni,  l’avidità schifosa e l’insensibilità di certi "professionisti". 

Abbiamo raccolto la collaborazione,  la comprensione e l’aiuto di alcuni funzionari sia in Questura che in Prefettura.

Abbiamo capito che le forze dell’ordine, Carabinieri e Polizia, sono spesso vittime di leggi che non possono applicare con un  costi economici e sociali incredibili per lo Stato e la collettività.

Abbiamo capito che la politica in Italia e molti degli uomini che ne sono protagonisti, sono  "malavita" 

Nella marmaglia per fortuna, c’è qualcuno che si distingue.

Grazie Presidente, per la sensibilità che ha dimostrato.

Buon Natale a Lei ed a tutti gli extracomunitari che vivono in Italia, lontani dalle loro famiglie e che, per chi non li sopporta,  hanno prodotto per l’Italia nel 2005, ricchezza pari al 6% del Prodotto Interno Lordo. 

2 Responses to “Grazie Presidente.”

  1. Alfredo Amato, Reply

    Sottoscrivo il tuo giustificatissimo sfogo; che poi sfogo non è, è solo constatazione di fatti concreti di assenza delle istituzioni sui problemi personali dei propri cittadini e di quanti – non cittadini – si trovano per motivi diversi sul nostro territorio nazionale.

    Episodi del genere convincono che noi tutti siamo solo presenze scomode, buone solo a produrre di che pagare le tasse, e che non abbiamo diritti, bensì doveri, innanzitutto di prostrato ossequio alle ‘Autorità’.

    Ti scrivo dalla Romania, bella, dolcissima, e disperata, nella quale mi sono trasferito per disperazione, per tentare di ricominciare da capo.

  2. francesco travaglini, Reply

    Alfredo, parlaci un pò delle Romania.
    Come e quanto è cambiata-cambierà con l’entrata in UE?
    Sereno 2007!

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