Parafrasando il titolo del blog del nostro vicino Marco Baccaglio, i numeri del vino, diamo un pò i numeri dell’olio.
Non saremo oggettivi e professionali come Marco, tutt’altro 😉

Bene, pare che gli italiani abbiano cambiato le loro abitudini quanto ad acquisti di olio.
I dati vengono dall’indagine Ismea-ACNielsen, che analizza il periodo 2004-2007.
In particolare nel 2007 è successo che:
I consumi totali sono scesi del 1,8%
I supermercati, ipermercati e HD l’hanno fatta da patroni: 67% in volume, 72% in valore anche se questo canale, che dicono (DICONO) abbia innalzato il livello qualitativo dell’offerta, nell’ultimo anno non ha perso praticamente nulla sia in volume che in valore.
I tipi di olio più venduti sono gli extravergini con addirittura un aumento… occhio però:
aumenta la quantità (+1,6%) ma non sale così tanto il valore (+0,5%) quindi potrebbe significare in senso assoluto, che mentre tutti i prezzi salgono l’olio extravergine guarda caso….scende (giusto?)
E quindi si vendono sempre più extravergini (clorofillati) a quattro soldi e a tal proposito leggete qui una notizia fresca fresca ….)

Le cose curiose non finiscono qui..
sono ai minimi storici i VOLUMI consumati di olio d’oliva (-8%) mentre in VALORE questo -8% diventa addirittura +0,7% (!?)
Traducendo: i prezzi dell’extravergine scendono mentre quelli dell’olio d’oliva..salgono.

Gli italiani hanno comprato di più le DOP dell’olio (+4%) rispetto all’anno scorso raggiungendo in quantità (udite udite!) ben il 0,70% della quantità di olio acquistato dagli italiani!

Concludendo
i consumi calano
il prezzo dell’extravergine scende
il prezzo dell’olio d’oliva sale
la GDO vende il 67% dell’olio in volume
la GDO vende il 72% dell’olio in valore
i consumi calano ma la GDO non ci perde nulla

Uhm!! ..ma allora chi ci ha perso…..

Comunque..
oggi abbiamo sanificato i serbatoi
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le olive sono semplicemente grandiose!!
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