Se si dovesse tracciare una linea di confine tra il Nord ed il Sud Italia un criterio potrebbe essere quello del "peperoncino".
La linea di confine è l’abruzzo. A nord si usa il pepe, a sud il peperoncino.
Nei pacchi dall’orto, questa settimana troverete quelli giusti.
I peperoncini da infilzare nel picciolo con ago e filo e da appendere al sole.
Una volta secchi conservateli in un barattolo di vetro.
Li tirerete fuori in pieno inverno quando li farete friggere in olio extravergine d’oliva per un contorno d’altri tempi.

2 Responses to “La frontiera del…peperoncino”

  1. maurizio, Reply

    attenzione no al sole! potrebbe provocare delle antipatuiche scottature. Invece seccarli in luogo areato ed ombreggiato sarebbe l’ideale. Inoltre qualcuno per accellerare l’operazione di appassimento usa affettare in lunghezza i peperoncini e metterli su una grata di vimini sempre in luogo ventilato ed ombreggiato.

  2. francesco travaglini, Reply

    In effetti Maurizio hai ragione, la giusta pratica è quella che hai descritto ma ho preso in considerazione il fatto che chi riceve i peperoni geograficamente si trova più a Nord del nostro Molise e, in settembre, con un sole con non scotta più tanto.
    Grazie per il tuo contributo.

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