L’ASL del basso Molise, in particolare i servizi veterinari, da un mese stanno monitorando i caseifici della zona analizzando il latte trasformato ed i prodotti ottenuti.

Il tutto è finalizzato alla presentazione di uno studio sullo stato dei caseifici che trasformano latte ovi-caprino della nostra zona.

Come vi accennavo in un post precedente, con molta soddisfazione abbiamo appreso che il nostro latte dai campioni prelevati finora è il migliore dal punto di vista delle cariche batteriche presenti. 

Cosa molto importante per chi come noi, produce formaggi a latte crudo.

Inoltre è da notare che tra i caseifici presi in esame ce ne sono alcuni che mungono meccanicamente in sale "sterili".

Questo fa pensare subito ad un’attenta gestione del gregge  in particolare, della fase della mungitura.

Eppure "la legge dice.." che dovremmo adeguare i "locali" dove viene effettuata la mungitura costruendo pareti e pavimenti lavabili, portando acqua potabile per consentire all’operatore di lavarsi le mani durante le fasi della mungitura ecc…

In sintesi questo ci ha comunicato un veterinario dell’ASL di Larino dopo aver visitato il nostro allevamento  rimandando il suo consenso alla produzione di latte soltanto dopo l’adeguamento delle postazioni di mungitura peraltro già dotate di pavimento  in cemento, struttura di ferro con tettoia in lamiera zincata.

Il burocrate, anzi "la" burocrate non ha tenuto affatto in considerazione che la mungitura avviene a mano e che evidentemente gli operatori non possono lavarsi le mani 300 volte ogni mungitura visto che tante sono ogni volta le pecore da passare. 300 al mattino e 300 alla sera…

La legge dice…….

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