5 Comments

  1. andrea
    19 August 2008 @ 11:58

    Ho una figlia, Keralem, Etiope. Conosco bene il mal d’Africa. Conosco bene le genti meravigliose che abitano quei luoghi fantastici, mitici, drammatici, affascinanti.

    Sei una bella persona Francesco. Davvero

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  2. andrea
    19 August 2008 @ 11:59

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  3. Giuseppe
    25 August 2008 @ 21:58

    “La teoria e la pratica, che differenza!
    Cosa di più facile che di mettere in pratica ciò che abbiamo imparato in
    teoria!
    Sono uno studente in facoltà di agraria (scienze e teconologie alimentari).
    Dopo avere fatto il primo anno di corso, ho cercato di provare sul campo.
    Allo scopo di non trascorrere le mie vacanze senza fare nulla, ho pensato di
    trascorrerle da un amico di nome Francesco Travaglini, che mi ha insegnato un
    sacco di cose, tra cui : seminare, trapiantare, raccogliere il fieno, fare
    il formaggio, vendere qualche agnello, zappare, irrigare, imbottigliare
    l’olio, raccogliere e spedire le verdure, vendere i nostri prodotti per tre
    giorni alla Fiera di Termoli.
    Cosa di più meravigliodo di essere con questo bravissimo ragazzo di San
    Martino in Pensilis!
    Non so con che gioia esprimere la mia simpatia nei suoi confronti.
    Mi sembrava che tutto questo scendesse dal cielo; nonostante la mia capacità
    teorica, non erò in grado di iniziare un’attività da solo, ma in pochi
    giorni ho imparato tutte queste attività sopraesposte.
    A prescindere di questo ragazzo, ho avuto delle relazioni inimmaginabili con
    la sua famiglia che mi ospitava, il suo nonno soprattutto, che mi sembrava
    un giovane quando prendeva il trattore, la nonna che cucinava benissimo.
    Ringrazio tanto tutte queste persone senza dimenticare Giulia, di 4 anni, la
    figlia di Francesco che nonostante la mia pelle colorata si comportava con
    tanta simpatia nei miei confronti.
    Non vedo l’ora per ritornare in questa famiglia per dargli una mano così per
    stare ancora una volta con loro, e imparare soprattutto come raccolgono le
    olive e la sua trasformazione fino all’olio.
    Spero che durante il mio soggiorno anche io ho potuto dare il minimo di ciò
    che potevano aspettare da me”.

    Giuseppe del Togo

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  4. CARLO CAVANNA
    24 January 2009 @ 12:56

    Il mal d’africa bisogna provarlo. Io ne sono affetto da anni e peggioro sempre più. Sarei disposto a trasferirmi per mesi in Etiopia e sono anche libero dal lavoro. Il problema è convincere la moglie o trovare un motivo veramente valido e che dia soddisfazione. Visitate il sito e fatemi sapere se esiste qualche possibilità. Carlo

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  5. francesco travaglini
    28 January 2009 @ 12:10

    Carlo ti capisco 🙂
    stiamo mettendo su questa iniziativa, se ti va puoi contribuire in qualche modo….
    http://parcodeibuoi.com/2009/01/lextravergine-del-leone-di-carpineto-contribuite-grazie.html

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