Per gentile concessione del Prof. Ippolito mostriamo le foto del museo vivente di Daniel Spoerri di Seggiano.

In particolare il lavoro dell’artista si è svolto su una pianta colpita da un fulmine che, molto probabilmente in nome della buona pratica agronomica, sarebbe stato più conveniente cavare e sostituire con una pianta giovane.

Ecco invece nascere, Adamo ed Eva.

 

Penso che questo modo di riqualificare gli oliveti secolari abbia un valore eccezionale:

far nascere nei custodi , gli olivicoltori, la consapevolezza di essere coloro che, pur con scopi di profitto, devono conservare al meglio questi pezzi da museo. 

Queste foto dimostrano che bello e produttivo possono benissimo andare d’accordo.

 

One Response to “Oliveto secolare offresi, le foto del museo vivente di Seggiano”

  1. Parco dei Buoi, Reply

    L Le olive di Parco dei Puledri sono finite ieri l’altro: 280 quintali in totale Da mercoledì siamo a Carpineto, la contrada di Larino con una densità di olivi altissima e dalla tradizione olivicola secolare. Eccoli i leoni di Carpineto,…

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