Parco dei Buoi

21 Febbraio 2008

U’ perchettill’ di Sant’Antonio

E’ stato molto interessante leggere queste parole di Marcello Pastorini, tornato con la sua famiglia in Molise dopo aver vissuto per anni fuori.
Marcello ha un amore smisurato per la sua terra, un sentimento puro che lo ha spinto a tornare alle origini.

Grazie a lui, questa sera ho pure scoperto il senso del… maialino di Sant’Antonio.
U perchettille viveva per strada alimentato e cresciuto da tutta la comunità del paese fino a quando, intorno ai primi di giugno veniva venduto per poter incassare i denari necessari per festeggiare il 13 giugno, Sant’ Antonio.

Un bell’esempio di finanza alternativa.. da prendere ad esempio…

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12 Febbraio 2008

Fertilizzare

Il settimanale Terra e Vita ha deciso di pubblicare un allegato bimestrale dal titolo Fertilizzare Oggi
Probabilmente perchè il business dei fertilizzanti (enorme) negli ultimi tempi è in paurosa decrescita per via del “taglio” nell’uso da parte delle aziende agricole italiane stritolate da una crisi importante.
Tra le righe si parla di “..impiego razionale della chimica in agricoltura…” si riporta un’intervista di Jacques Diouf, direttore della Fao, che afferma “non esiste ragione di credere che l’agricoltura biologica possa sostituire sistemi agricoli tradizionali nell’assicurare la sicurezza alimentare del mondo…..non si può fare a meno di imput chimici per raggiungere la sicurezza dal punto di vista alimentare dell’intero pianeta”
Personalmente il termine “chimica” mi fa un pò impressione anche se non sono un produttore “biologico” nel senso commerciale del termine.
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In questi giorni stiamo fertilizzando a modo nostro… non sarà sufficiente e nemmeno razionale dal punto di vista “chimico” ma in questo momento, per olivi e orto, il letame è più che sufficiente.

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4 Febbraio 2008

Parlano di noi…

Gambero Rosso di gennaio parla di noi, del Molise e della Pampanella…

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24 Gennaio 2008

Troppi spinaci?

Appena tornati da Malpensa per l’incontro in fiera con gli altri Sovversivi del Gusto, oggi in una giornata gelida, abbiamo inviato la consueta cassettina di verdure dal nostro orto.
Al nostro stand è venuto a trovarci Marco, un SDG ed abbonato all’orto.
Ci raccontava che qualche volta rischia di non riuscire a consumare tutte le verdure che arrivano ed allora, se non ci avete già pensato, ecco come fare per ripresentare a tavola i sapori invernali dell’orto anche quando l’inverno sarà ormai alle spalle.
Lessate in abbondante acqua: cime di rapa, bietole, spinaci…rapestre. Una volta cotte scolatele e lasciatele raffreddare.
Dividete in porzioni utili per il vostro fabbisogno sistemandole in buste e congelatele.
Questo tipo di verdure, a differenza di altre, si conserva benissimo in freezer: non si perde nulla in gusto e consistenza.
Un piatto di orecchiette con le cime di rapa in giugno o luglio, vi ricorderà l’orto d’inverno.

… visto il successo della scorsa settimana, abbiamo mandato anche stavolta le rapestre.
Dopo averle lessate, condite la pasta facendola risaltare insieme ad aglio olio e peperoncino dolce.

Trucchetto: dopo aver scottato l’aglio in olio extravergine, togliete dal fuoco, lasciate raffreddare un minuto aggiungete un pò d’acqua ed il peperoncino in polvere. Rimettete sul fuoco e lasciate scaldare per un paio di minuti.
Versate poi il tutto nella pentola in cui farete saltare pasta e rapestre..

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10 Gennaio 2008

Panecotto con le bietole

Ricetta povera… ma ottima da preparare con le bietoline partite oggi dall’orto di Parco dei Buoi.

    Lessare le bietole in abbondante acqua salata.
    A cottura ultimata aggiungere pane raffermo a pezzettoni.
    Lasciare un minuto nell’acqua (attenti a non scuocere il pane) e scolare il tutto e condire con soffritto di aglio a pezzettini, olio extravergine e pomodorini, precedentemente preparato.
    Aggiungerei anche un filo di extravergine a crudo.

Fatemi sapè…

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7 Gennaio 2008

Buon 2008!

Un sereno 2008 a tutti!
Con i post siamo rimasti alla nevicata…. ed infatti proprio quella nevicata ci ha isolato dalla rete per parecchi giorni.
Un cavo del ripetitore radio che ci trasmette il segnale ADSL si è danneggiato probabilmente per il ghiaccio ed il tetto sul quale era posizionato era inaccessibile… per l’assenza del proprietario beatamente in vacanza.
Sono molte le cose da raccontarvi, soprattutto la prima cagliata del 2008 che vi documenteremo prossimamente.
Intanto ecco una immagine insolita e bellissima dell’oliveto di Parco dei Puledri sotto la neve:
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16 Dicembre 2007

Parco dei buoi sotto la neve.

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I nostri cuccioli

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La fatica degli olivi

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Perplessità

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Lavori usuranti

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Il letargo degli albicocchi

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Servono mangiatoie

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L’orto sepolto

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Natalino

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14 Dicembre 2007

Etichetta: work in progress

Così, un pò alla chetichella, in un post precedente, avevo chiesto suggerimenti e proposte per la nuova etichetta del nostro Tratturello 2007.
Ci sono già proposte concrete alcune già praticamente realizzate come quella nientemeno che di Sergio Bezzanti

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etichettaolive_1.JPG

etichettaolive_2.JPG

etichettaolive_3.JPG

I testi che l’etichetta deve obbligatoriamente contenere sono questi:

      Azienda Agricola Parco dei Buoi
      OLIO EXTRA VERGINE D’OLIVA
      “Il Tratturello”
      Olio di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive
      ed unicamente mediante procedimenti meccanici.
      Prodotto ed imbottigliato nell’azienda agricola Parco dei Buoi di Mariani Pia
      c.da Piane di Larino, 71 86035 LARINO
      www.parcodeibuoi.com
      tel-fax 0875 603293
      e-mail: info@parcodeibuoi.com
      0,75 litri e Da consumarsi preferibilmente entro il
      Conservare al riparo dalla luce e dalle fonti di calore (facoltativo)
      Non disperdere il vetro nell’ambiente (facoltativo)

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12 Dicembre 2007

Causa sciopero..

Oggi SDA non ha assicurato i ritiri e men che meno le consegne per cui forzatamente per questa settimana niente raccolta di ortaggi e niente spedizioni. Pensiamo di inviare la prossima cassetta lunedì 17 che rappresenta l’ultimo giorno utile per spedire prima delle feste.
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Lo sciopero ha avuto ripercussioni anche per le nostre pecore… da due tre giorni niente raccolta di finocchi per assenza dei tir nei campi circostanti alla nostra masseria perciò le nostre non hanno potuto passare a ripulire i campi degli scarti e si sono accontentate dell’erba sotto gli olivi e sotto i tendoni delle vigne.

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10 Dicembre 2007

Le prime bottiglie di olio nuovo

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Ecco le prime bottiglie di extravergine della nuova raccolta.

Usiamo delle bottiglie in vetro scuro prodotte da Vetrerie Bruni. Ne abbiamo ordinate duemila ieri ed abbiamo scoperto che il prezzo rispetto all’anno scorso è salito del 20%. Dicono che è per colpa del petrolio.
C’è una novità: non mi hanno detto che la colpa è della Cina.
Stiamo studiando una nuova etichetta: sono graditi consigli e suggerimenti!
Sapremo essere riconoscenti, ovviamente: un caso di Oil for… suggestion? ;-)

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Il mondo di ..piksquik

La mattina alle 8 di tutte le domeniche la piccola Giulia ci sveglia per il suo appuntamento con E’ domenica papà!!.
E’ un ottimo programma che invita i papà ad uscire la domenica con i propri figli e suggerisce appuntamenti ed eventi per bambini.
Poi c’è una rubrichetta educativa, Il mondo di Picksquik.
Picksquik parla del rispetto per l’ambiente, per le cose di tutti, per il prossimo e…..ieri ha parlato di alimentazione sana e biologica.
Sapete che alle galline allevate in batteria non spengono mai la luce per farle continuare a mangiare mangime? Sarebbe meglio se alla vostra mamma chiedeste di aquistare carne e prodotti biologici che garantiscono il rispetto degli animali e dell’ambiente, vengono ottenuti senza l’uso di pesticidi e fertilizzanti…… allora dite alle vostre mamme di comprare cibi biologici
Da due giorni stiamo spargendo il letame sotto gli olivi. Una pratica “biologica” ma il nostro olio così come i nostri formaggi ed i nostri agnelli non hanno certificazioni bio.
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Picksquik probabilmente, anzi mi auguro (voglio essere ingenuo…) sia in buona fede, ma le certificazioni bio, dop e via discorrendo sono una gran presa per i fondelli e sono un gran business per la GDO.
Allora di chi fidarsi? Io dico che bisogna fidarsi di chi ci mette la faccia!
Per esempio i produttori SDG!

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19 Novembre 2007

La stagnatura delle caldaie

Da due giorni siamo alle prese con le pulizie e la risistemazione del caseificio.
Abbiamo ripulito tutte le tavole in legno necessarie per la stagionatura e sistemato tutto in attesa della prima cagliata prevista tra una ventina di giorni (dipenderà da quando venderemo gli agnelli)
Oggi ho portato le nostre due caldaie di rame dal signor Gennaro Camelo di Santa Croce: l’ultimo ramaio e stagnino della zona.
Va rinnovata la stagnatura che evita il contatto del latte con il rame. Questa operazione ci consente di non rinunciare alle proprietà di quest’ultimo di uniformare la distribuzione del calore su tutta la superficie del recipiente pur avendo la superficie a contatto del latte in condizioni ideali di igiene.
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Quando chiedemmo il riconoscimento comunitario e quindi il famoso bollino CEE per il caseificio, tutti ci prendevano per pazzi per il fatto che volevamo continuare ad usare le nostre caldaie di rame anzichè quelle di acciaio. Non che l’acciaio sia peggiore, intendiamoci, ma per i quantitativi che trasformiamo giornalmente, le nostre caldaie sono più che sufficienti e poi… i sensi del nostro casaro-capo, il nonno Antonio, sono ormai tarati per quella pratica.

Vista, tatto, odorato, udito, gusto sono indispensabili per fare un ottimo formaggio e buona parte di essi sarebbero stati tagliati fuori da un paio di display, ed è noto come questi atrofizzino le menti e… le buone pratiche tradizionali.

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31 Ottobre 2007

Il prezzo dell’olio nuovo

Allora ci siamo quasi: solo una giornata di lavoro ci separa dal termine della raccolta delle olive di quest’anno.
Rispetto agli anni passati direi che il “mercato locale” è molto effervescente sia relativamente alle olive che all’olio.
I frantoi hanno lavorato pochissimo anche perchè i contadini hanno venduto la maggior parte delle olive a compratori di altre regioni, realizzando prezzi più che accettabili (intorno ai 70 euro) se si pensa ai 25 euro pagati per un quintale d’olive lo scorso anno.

Purtroppo oltre alle olive hanno “esportato” una cospicua parte di valore aggiunto che andrà ad arricchire ancora una volta i “commercianti” e non i produttori.
Oggi sono alle prese con la formazione del prezzo del nostro Tratturello.
Allora ecco i due conti dai quali viene fuori il prezzo finale:

I costi sono relativi a litro di olio sfuso, considerando una resa media per quintale di olive di lt 16 (per fortuna altissima rispetto alle medie degli anni passati)

    costo della molitura € 0,75
    costo della raccolta € 2,50
    costo delle operazioni colturali € 1,50
    altri costi attribuibili € 0,5
    COSTO TOTALE/LT € 5,25

Quello che c’è in più è il nostro guadagno.
Quest’anno quindi, dopo due anni di prezzi invariati, un sensibile aumento per il nostro olio extravergine.
Le quotazioni e le proposte di abbonamento le trovate qui.

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Un giorno da…leone

Raccolta sospesa oggi per via della pioggia ma, ieri l’altro, è stato l’ultimo giorno di raccolta a Carpineto.
L’abbiamo documentata nientemeno che con un video che poi è proseguito in frantoio.
Protagonista del video è il nostro leone di Carpineto, un albero plurisecolare della culticar Saligna di Larino che ogni anno ci emoziona.
Oltre 200 i chilogrammi di olive che ci ha regalato ….. tanto per dimostrare che oltre al valore naturalistico e paesaggistico, un olivo secolare produce ancora.. e bene!!

Video

P.s. un grazie a Liborio Butera per i suoi preziosi consigli tecnici…. cercherò di fare meglio la prossima volta con una serie di video dedicati alla crescita dell’orto.

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27 Ottobre 2007

Ennesima presa per i fondelli.

Abbiamo deciso di cambiare etichetta al nostro olio, utilizzando in primis una carta antiolio e poi cercando di migliorare la grafica e le informazioni contenute.
Qualche settimana fa abbiamo sentito i proclami trionfalistici della Coldiretti che “grazie a loro finalmente riusciamo a rendere giustizia agli oli di qualità italiani, il Ministro ha firmato il decreto che ora è a Bruxelles..”
Che dice questo decreto? In sostanza la proposta era in origine quella di scrivere in etichetta la provenienza delle olive e l’ubicazione del frantoio dove sono molite, semplice no?

Ma la cosa è diventata una barzelletta…

Già a Bruxelles…
Praticamente i proclami di Coldiretti e la firma di De Castro ci hanno di nuovo preso per culo (scusatemi vi prego), Bruxelles non confermerà il decreto che viola le leggi europee e Federolio (l’associazione degli industriali dell’olio) gongola ed addirittura ridacchia…

Leggete cosa dice il presidente di Federolio:

    Ci siamo anche confrontati con le parti agricole con risultati modesti; è vero che sono state superate delle vere e proprie follie contenute in una bozza di decreto precedente a quello pubblicato, bozza che parlava di obbligo di indicazione del frantoio e della zona di produzione (con tanti saluti alle d.o.p., e alle i.g.p.) oltre che di percentuali delle diverse origini da indicare in etichetta. Ma che dire di un decreto, quello pubblicato, che vuole l’indicazione in ordine decrescente delle varie provenienze degli oli impiegati nella confezione? Ma chi ha scritto questo decreto sa che una norma del genere costringerebbe a cambiare ogni settimana, per non dire ogni giorno, le etichette alle imprese confezionatrici?
    Mi resta solo da dire che quanto al “serio lavoro diplomatico e negoziale” da svolgere a Bruxelles, la Federolio ha cercato di impostarlo correttamente nell’unico modo che conosce e cioè con l’esplicita illustrazione alla Commissione europea delle sue posizioni.

Si sa che l’agricoltura italiana è praticamente ininfluente a Bruxelles ma essere presi per i fondelli no scusate…… ma forse ci stiamo prendendo per i fondelli da soli.

Dunqueue ecco cosa devo (per forza) scrivere in etichetta, non una virgola in più non una in meno:

      OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA
      olio di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive ed unicamente mediante procedimenti meccanici

      Prodotto dall’ Azienda Agricola Parco dei Buoi
      c.da Piane di Larino, 71 Larino (CB)

      Da consumarsi preferibilmente entro gg/m/aaaa

      LT _____e

      Conservare in luogo asciutto al riparo dalla luce e da fonti di calore

….. per voi che mi seguite da qui so che è più che sufficiente. Spero.

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