Intorno ad un tavolo e ad una succulenta Madama Piemontesina si è conclusa la terza giornata di incontro dei Sovversivi del Gusto (SDG) a Savigliano in provincia di Cuneo a due passi dalle Langhe organizzata da Edoardo Bresciano
Una decina i produttori presenti, mancavano però molti dei sovversivi vignaioli alle prese con la vendemmia.
Il momento centrale, come mi aspettavo ed auspicavo, è stata la tavola rotonda durante la quale si è cercato di fare il punto della situazione per tracciare un cammino da seguire.
Una tavola rotonda moderata dal preziosissimo Liborio Butera, aperta a tutti che ha permesso di ricevere il contributo prezioso anche da chi non è direttamente legato a questo gruppo di produttori.
Cito e ringrazio per il contributo, tra gli altri, Luca Ripellino, Emilia, e Marco Salzotto .
Protagonista e animatore della discussione è stato manco a dirlo….. 😉 Adriano Liloni.
Facendo una sintesi dei suoi coloriti interventi viene fuori una definizione del movimento dei Sovversivi del Gusto del tipo:
cellule nervose parti di una rete più ampia che fa circolare attraverso le sue diramazioni una serie di relazioni interpersonali che hanno come scopo quello di favorire la conoscenza di piccoli produttori di eccellenze gastronomiche riducendo ai minimi termini la filiera. Io concordo pienamente sul “nervosismo” delle cellule (magari poi definiamo meglio questo termine prima che qualcuno fraintenda ….) ma ho captato dalle parole del buon Adriano una certa resistenza all’apertura verso l’esterno cioè verso poi chi è fruitore poi dei nostri prodotti: il consumatore finale.
Mi spiego meglio: va bene la rete di collaborazioni ma ritengo che in questa fase sia importante iniziare a mettere a punto un sistema che ci permetta di arrivare di fatto al consumatore finale, come?
Moltiplicando i banchetti dei sovversivi come quelli che abbiamo allestito ieri ma ciascuno nelle nostre fattorie. Lo chiamerei perchè no, un GRUPPO DI VENDITA EQUO E SOLIDALE. Mi spiego meglio.
Io Francesco, oltre che produrre devo anche proporre e vendere il mio prodotto, adottando il principio della mutualità, potrei perchè no, proporre e vendere anche la qualità indiscussa di altri produttori SDG.
Posso farlo nel mio spaccio aziendale ma anche nel mio lavoro quotidiano consapevole del fatto che altri produttori SDG lo stanno facendo per me nel medesimo momento.
Quindi in sostanza se alla persona o al ristoratore a cui stò parlando del fantastico riso di Carlo Zaccaria o dei Salami d’Oca del corsaro
oltre che decantarne la bontà e quant’altro potessi soprattutto metterglielliele davanti agli occhi e sotto al naso e perchè no venderle pure, l’ “impulso nervoso” si tradurrebbe in qualcosa di fattivo che poi non è altro che ciò che giornalmente ed in modo impagabile fa Adriano Liloni nella sua cucina-fucina di sapori che è la trattoria Pegaso di Soprazzocco di Gavardo.
Che ne pensate?
Ecco quindi che il gruppo si apre al pubblico ma attenzione, non che i SDG debbano essere considerati una cricca di produttori e basta:deve far parte del gruppo gruppo chiunque sposi la nostra causa ed in qualche modo voglia contribuire: che sia un interessante tour operator come questo, un artista della fotografia come Marco Salzotto che percorrendo 6700 km in 15 giorni ha visitato e documentato fotograficamente le storie di tutti i SDG (Adriano stà coordinando la stampa di un volume fotografico dei sovversivi), un consumatore come Luca Ripellino che ha semplicemente la passione per il buon mangiare ed il buon bere.

Ed allora penso al nostro olio ed ai nostri formaggi che venderebbero il Molise, nelle vetrine di Cascina Margaria, o di Cascina Peschiera a Savigliano oppure il Riso Zaccaria che comunicherebbe dalla finestrella di Parco dei Buoi, la Baraggia ed il Biellese ed i salumi di Edoardo parlerebbero delle terre di Savigliano in terra di Molise o dal balcone d’Abruzzo di Cristiana Galasso.
Concludendo, la tavola rotonda è stato l’impulso per iniziare a lavorare. E quale mezzo utilizzare se non un blog?

Il blog dei SDG (che ne dite del motto per gusto e per passione ) che servirà per mettere a punto il nostro manifesto: un lavoro in progress aperto a tutti.

Approfitto a nome dei produttori presenti ieri a Savigliano, per chiedere a tutta la splendida famiglia della Simplicissimus Blog Farm e ad Antonio Tombolini in particolare, ospitalità ed un quanto mai prezioso contributo di idee, commenti, impressioni.

Che ne dici Antò?

p.s. Se vi capita di passare dalle parti di Savigliano, visitate Cavallotta, una frazione stupenda e lì potrete ammirare il più bello ed accogliente dei bed and brekfast: Il segreto di Milia
Se invece volete gustare i piatti della tradizione culinaria delle Langhe e non solo, a Dogliani, la patria del dolcetto c’è Il verso del Ghiottone. Due posti che da soli valgono un viaggio!

foto-post-su-savigliano.jpg

9 Responses to “Per gusto e per passione”

  1. Antonio Tombolini, Reply

    Uhm… veramente mi sento un po’ offeso! E’ vero che io lì con voi non c’ero, ma insomma: l’ospitalità si chiede a casa d’altri, qui invece, la blog farm, è casa vostra! Quindi ditemi cosa devo fare, e lo facciamo, punto e basta, ok? 🙂

  2. Corsaro, Reply

    Francesco ottima trovata, per me, ” per gusto, per passione”.
    Pure SDG e tutto il resto che hai scritto. Il titolo del blog mi sembra ovvio: “Sovversivi del Gusto”. Per la foto credo che qualcosa di buono può averla Marco o Liborio. io ho una mia foto che mi piace, cercherò di mandarla via email al mago Gandalf ( G.Tombolini). E sì, la sua piattaforma magica ci sarà di grande aiuto. E poi lui è sovversivo: guarda un pò quante cose ha fatto in questi anni luce. Io ci sono.

  3. Marco Caminada, Reply

    Mi sembra che la tua proposta di apertura al consumatore possa essere intesa come naturale completamento dell’ottima idea di Adriano delle “cellule nervose”. Personalmente, da semplice consumatore, sarei felice di trovare dal Trevisani, oltre ai suoi vini, anche il tuo olio o il tuo squisito pecorino. E sarei altrettanto felice se lo Zaccaria, vendendomi un po’ del suo Carnaroli, mi proponesse un abbinamento col Cerasuolo di Cristina Galasso. E così via… Solo non riesco bene ad ipotizzare di quali volumi si possa parlare e a quali complicazioni logistiche e di approvvigionamento si vada incontro.
    Per ora, grazie al cielo, so che posso trovare tutto già pronto e selezionato da Adriano. E so che Adriano sta coinvolgendo altri ristoratori come lui (sarebbe utile diffonderne una lista).
    La cosa favolosa è che state dando corpo a ottime idee, velocemente e concretamente: i risultati potranno essere solo positivi.
    Marco Caminada

    P.S.: Naomi, ora più rilassata, saluta con una leccatina sul naso la piccola Giulia.

  4. francesco travaglini, Reply

    ..hai ragione Antonio nella foga abbiamo perso di vista il fatto di vivere nel tuo stesso villaggio… glocale.

    @ Edoardo: l’aspetto sociale a cui tu fai riferimento nel tuo post è sicuramente uno dei principi ispiratori dei SDG. Io ho pensato al Mutuo Gruppo di vendita come un primo concreto strumento per aiutarci a lavorare. Sono felice del tuo appoggio.

  5. francesco travaglini, Reply

    Marco, grazie mille per il tuo contributo. Certo, l’aspetto logistico è tutto da inventare ma sicuramente ben gestibile e se ben organizzato ritengo che possa addirittura creare delle economie per le singole aziende.
    Adriano è la nostra risorsa principale, la cellula nervosa madre, una lista di ristoranti SDG sarebbe certamente auspicabile ed un’altra “faccia”, assolutamente non secondaria a cui tutti dobbiamo lavorare.
    Mi auguro che questa forza propulsiva non si esaurisca, come spesso accade, ma trovi sempre nuovo vigore attraverso lo strumento blog che credo costituisca il più efficace veicolo di crescita comune.
    Grazie mille ancora …anche a Naomi che pure ha contribuito, tenendo occupata Giulia, alla riuscita del raduno 🙂
    Un caro saluto

  6. Luca Ripellino, Reply

    Sottoscrivo in pieno, Francesco! Innanzitutto il motto è splendido, rende bene l’idea di cosa anima il nascente movimento… Il blog (e la rete in genere) sono al giorno d’oggi senz’altro il mood migliore per annullare distanze, avvicinando le idee: bisogna partire da lì, da una piattaforma comune dove ognuno può proporsi, dire la sua, e se è il caso anche criticare, purchè tutto sia finalizzato ad una sorta di sviluppo e crescita del movimento! Come è stato detto domenica, nessuno vuole e/o auspica i grandi numeri, però si deve puntare ad una crescita costante del gruppo, affinchè ogni new entry venga vista innanzitutto come apporto di nuova linfa vitale, per incrementare idee ed entusiasmo… La logistica credo che possa essere gestita abbastanza bene: certo non sarà immediato, ma non dimentichiamo che ormai con 10€ di corriere puoi far arrivare 50 kg di materiale praticamente dove vuoi, e credo che se queste cifre dovessero anche “ricadere” sul prodotto venduto, ci sarebbe cmq un risparmio, perchè è vero che si aggiungerebbero questi costi di spedizione ma è altrettanto vero che si annullerebbero tutti i ricarichi esistenti al giorno d’oggi dietro un prodotto alimentare! Senza contare che diventa fondamentale organizzare “abbastanza” di frequente dei ritrovi di alcuni sovversivi della setssa zona: questo perchè è importante far vedere chi sono i sovversivi, dimostrare che dietro un termine che può magari spaventare qualcuno, c sono invece idee, progetti e soprattutto tanta qualità, con il semplice obiettivo di unire il tutto dando dignità ai produttori e qualità ai consumatori, si spera in un modo diverso e migliore rispetto a quanto avviene comunemente…. E allora sarà anche più facile far circolare il prodotto tra i sovversivi della stessa zona. Luca

  7. Luca Ripellino, Reply

    Chiedo scusa, forse prima mi sono un pò perso… Parlando di circolazione dei prodotti tra aziende più o meno vicine tra loro, intendevo dire che, ad esempio, io se vado a cena con Carlo, non ho problemi a mettermi 50 kg di riso in macchina e portarli ad Edoardo per venderlo in cascina Peschiera; lo stesso lo farà Edoardo con i vini di Nadia, e così faranno gli amici bresciani tra loro, che oltretutto hanno la fortuna di avere un catalizzatore straordinario che è Adriano (e la sua trattoria): la sua verve e il suo entusiasmo devono essere il valore aggiunto del gruppo! Sono solo esempi, è ovvio, ma è per sottolineare l’importanza della compartecipazione di ogni sovversivo alla vita e allo sviluppo del movimento: come ho già detto a Edoardo, aderire all’iniziatva si, ma non solo quello; anche proporre, partecipare, dare una mano… Chiaro che chi vuole aderire e basta non verrà fucilato (d’altronde, mukkapazza non è tra noi!), ma è importante che anche chi non è produttore (di cibo) come me, possa essere produttore di “qualcosa di importante” per il gruppo… Io l’ho già detto e lo ribadisco, ci sono e sono pronto a fare la mia parte, sperando di riuscire ad essere utile! E la base di partenza non può che essere il blog in cui inserire anche quella minima e semplice “regolamentazione” che dovrà fornire una sorta di carta d’identità del gruppo: e questo non può non essere il pensiero anche di Adriano! Luca

  8. Emilia Torello, Reply

    Ciao Francesco.
    Grazie per l’affetto e l’entusiasmo con cui hai parlato di noi.
    Approfitto del tuo blog per salutare tutti gli intervenuti, compresa la bellissima Naomi. E il bellissimo e vulcanico Adriano.
    Come ti ho detto lunedì mattina, è stata una grande gioia per me partecipare a questo raduno. Delle belle “teste”, ottimi prodotti. Condivido pienamente il motto ” per gusto e per passione” perchè è ciò che vi ( e consentimi “ci”) caratterizza.
    Cellule nervose, perchè attive, ricettive, attente.
    Così si possono conoscere persone, idee e forze dovunque.
    Così, grazie al Corsaro, che conosco e apprezzo anche nei suoi toni più “alti”, ho potuto conoscere ed assaggiare i SDG.
    Ho potuto parlare con tutti voi, mi avete raccontato il vostro territorio e il vostro lavoro. Alla fine, ho gustato i prodotti che contenevano tutto quello che avevate appena raccontato.
    Che dire di più? Che mi candido per partecipare al vostro lavoro sul blog, dando il mio apporto da un punto di vista turistico e come consumatore.
    Lunedì sera, a cena, finalmente sulla mia tavola una semplice “bucatini cacio e pepe” ha avuto un sapore particolare: indovina con quale olio e quale cacio…

    Un abbraccio a Pia e Giulia

  9. francesco travaglini, Reply

    Ecco, stà proprio qui il bello…..Luca, Marco, Emilia rappresentate il valore aggiunto di un gruppo come quello dei SDG, la parte più importante.
    Hai assolutamente ragione Luca, i costi per distribuire i prodotti sono assolutamente marginali, quello che è importante è che possiamo “far vedere” chi e cosa sono i SDG in ognuna delle nostre “postazioni aziendali” e magari sarebbe auspicabile anche nelle nostre “postazioni di consumo” ossia i ristoranti come la Pegaso di Adriano.

    Emilia, in questi due giorni non abbiamo fatto altro che parlare del vostro B&B e della vostra splendida ospitalità…
    pensa che mentre scrivo Pia mi stà “distraendo” dicendomi che vuole fare la parete della nostra cucina ..verde mela come la splendida vostra. E’ che ci vorrebbe una consulenza di Giorgio…. 🙂
    Comunque dovremo iniziare a mettere giù le basi per il raduno del 1° maggio al quale si è aggiunto anche il raduno dei blogger della Simplicissimus Blog Farm…
    Quindi ci sentiremo presto…
    Un abbraccio!

    p.s. La ricetta della torta all’ananas
    gr 150 di zucchero da caramellare
    n° 4 uova
    gr 200 di margarina
    gr 150 di zucchero
    una bustina di lievito
    un barattolo di ananas già affettate il cui succo va utilizzato per bagnare

    ..se non ricordi il procedimento.. chiama!

    Attenzione!!! In CAMBIO VOGLIAMO QUELLA BUONISSMA CON LE NOCCIOLE che ci hai fatto assaggiare. :-)))

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