9 Comments

  1. Antonio Tombolini
    11 September 2007 @ 16:50

    Uhm… veramente mi sento un po’ offeso! E’ vero che io lì con voi non c’ero, ma insomma: l’ospitalità si chiede a casa d’altri, qui invece, la blog farm, è casa vostra! Quindi ditemi cosa devo fare, e lo facciamo, punto e basta, ok? 🙂

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  2. Corsaro
    11 September 2007 @ 17:21

    Francesco ottima trovata, per me, ” per gusto, per passione”.
    Pure SDG e tutto il resto che hai scritto. Il titolo del blog mi sembra ovvio: “Sovversivi del Gusto”. Per la foto credo che qualcosa di buono può averla Marco o Liborio. io ho una mia foto che mi piace, cercherò di mandarla via email al mago Gandalf ( G.Tombolini). E sì, la sua piattaforma magica ci sarà di grande aiuto. E poi lui è sovversivo: guarda un pò quante cose ha fatto in questi anni luce. Io ci sono.

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  3. Marco Caminada
    11 September 2007 @ 17:45

    Mi sembra che la tua proposta di apertura al consumatore possa essere intesa come naturale completamento dell’ottima idea di Adriano delle “cellule nervose”. Personalmente, da semplice consumatore, sarei felice di trovare dal Trevisani, oltre ai suoi vini, anche il tuo olio o il tuo squisito pecorino. E sarei altrettanto felice se lo Zaccaria, vendendomi un po’ del suo Carnaroli, mi proponesse un abbinamento col Cerasuolo di Cristina Galasso. E così via… Solo non riesco bene ad ipotizzare di quali volumi si possa parlare e a quali complicazioni logistiche e di approvvigionamento si vada incontro.
    Per ora, grazie al cielo, so che posso trovare tutto già pronto e selezionato da Adriano. E so che Adriano sta coinvolgendo altri ristoratori come lui (sarebbe utile diffonderne una lista).
    La cosa favolosa è che state dando corpo a ottime idee, velocemente e concretamente: i risultati potranno essere solo positivi.
    Marco Caminada

    P.S.: Naomi, ora più rilassata, saluta con una leccatina sul naso la piccola Giulia.

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  4. francesco travaglini
    11 September 2007 @ 17:58

    ..hai ragione Antonio nella foga abbiamo perso di vista il fatto di vivere nel tuo stesso villaggio… glocale.

    @ Edoardo: l’aspetto sociale a cui tu fai riferimento nel tuo post è sicuramente uno dei principi ispiratori dei SDG. Io ho pensato al Mutuo Gruppo di vendita come un primo concreto strumento per aiutarci a lavorare. Sono felice del tuo appoggio.

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  5. francesco travaglini
    11 September 2007 @ 19:03

    Marco, grazie mille per il tuo contributo. Certo, l’aspetto logistico è tutto da inventare ma sicuramente ben gestibile e se ben organizzato ritengo che possa addirittura creare delle economie per le singole aziende.
    Adriano è la nostra risorsa principale, la cellula nervosa madre, una lista di ristoranti SDG sarebbe certamente auspicabile ed un’altra “faccia”, assolutamente non secondaria a cui tutti dobbiamo lavorare.
    Mi auguro che questa forza propulsiva non si esaurisca, come spesso accade, ma trovi sempre nuovo vigore attraverso lo strumento blog che credo costituisca il più efficace veicolo di crescita comune.
    Grazie mille ancora …anche a Naomi che pure ha contribuito, tenendo occupata Giulia, alla riuscita del raduno 🙂
    Un caro saluto

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  6. Luca Ripellino
    12 September 2007 @ 09:10

    Sottoscrivo in pieno, Francesco! Innanzitutto il motto è splendido, rende bene l’idea di cosa anima il nascente movimento… Il blog (e la rete in genere) sono al giorno d’oggi senz’altro il mood migliore per annullare distanze, avvicinando le idee: bisogna partire da lì, da una piattaforma comune dove ognuno può proporsi, dire la sua, e se è il caso anche criticare, purchè tutto sia finalizzato ad una sorta di sviluppo e crescita del movimento! Come è stato detto domenica, nessuno vuole e/o auspica i grandi numeri, però si deve puntare ad una crescita costante del gruppo, affinchè ogni new entry venga vista innanzitutto come apporto di nuova linfa vitale, per incrementare idee ed entusiasmo… La logistica credo che possa essere gestita abbastanza bene: certo non sarà immediato, ma non dimentichiamo che ormai con 10€ di corriere puoi far arrivare 50 kg di materiale praticamente dove vuoi, e credo che se queste cifre dovessero anche “ricadere” sul prodotto venduto, ci sarebbe cmq un risparmio, perchè è vero che si aggiungerebbero questi costi di spedizione ma è altrettanto vero che si annullerebbero tutti i ricarichi esistenti al giorno d’oggi dietro un prodotto alimentare! Senza contare che diventa fondamentale organizzare “abbastanza” di frequente dei ritrovi di alcuni sovversivi della setssa zona: questo perchè è importante far vedere chi sono i sovversivi, dimostrare che dietro un termine che può magari spaventare qualcuno, c sono invece idee, progetti e soprattutto tanta qualità, con il semplice obiettivo di unire il tutto dando dignità ai produttori e qualità ai consumatori, si spera in un modo diverso e migliore rispetto a quanto avviene comunemente…. E allora sarà anche più facile far circolare il prodotto tra i sovversivi della stessa zona. Luca

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  7. Luca Ripellino
    12 September 2007 @ 10:07

    Chiedo scusa, forse prima mi sono un pò perso… Parlando di circolazione dei prodotti tra aziende più o meno vicine tra loro, intendevo dire che, ad esempio, io se vado a cena con Carlo, non ho problemi a mettermi 50 kg di riso in macchina e portarli ad Edoardo per venderlo in cascina Peschiera; lo stesso lo farà Edoardo con i vini di Nadia, e così faranno gli amici bresciani tra loro, che oltretutto hanno la fortuna di avere un catalizzatore straordinario che è Adriano (e la sua trattoria): la sua verve e il suo entusiasmo devono essere il valore aggiunto del gruppo! Sono solo esempi, è ovvio, ma è per sottolineare l’importanza della compartecipazione di ogni sovversivo alla vita e allo sviluppo del movimento: come ho già detto a Edoardo, aderire all’iniziatva si, ma non solo quello; anche proporre, partecipare, dare una mano… Chiaro che chi vuole aderire e basta non verrà fucilato (d’altronde, mukkapazza non è tra noi!), ma è importante che anche chi non è produttore (di cibo) come me, possa essere produttore di “qualcosa di importante” per il gruppo… Io l’ho già detto e lo ribadisco, ci sono e sono pronto a fare la mia parte, sperando di riuscire ad essere utile! E la base di partenza non può che essere il blog in cui inserire anche quella minima e semplice “regolamentazione” che dovrà fornire una sorta di carta d’identità del gruppo: e questo non può non essere il pensiero anche di Adriano! Luca

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  8. Emilia Torello
    12 September 2007 @ 11:03

    Ciao Francesco.
    Grazie per l’affetto e l’entusiasmo con cui hai parlato di noi.
    Approfitto del tuo blog per salutare tutti gli intervenuti, compresa la bellissima Naomi. E il bellissimo e vulcanico Adriano.
    Come ti ho detto lunedì mattina, è stata una grande gioia per me partecipare a questo raduno. Delle belle “teste”, ottimi prodotti. Condivido pienamente il motto ” per gusto e per passione” perchè è ciò che vi ( e consentimi “ci”) caratterizza.
    Cellule nervose, perchè attive, ricettive, attente.
    Così si possono conoscere persone, idee e forze dovunque.
    Così, grazie al Corsaro, che conosco e apprezzo anche nei suoi toni più “alti”, ho potuto conoscere ed assaggiare i SDG.
    Ho potuto parlare con tutti voi, mi avete raccontato il vostro territorio e il vostro lavoro. Alla fine, ho gustato i prodotti che contenevano tutto quello che avevate appena raccontato.
    Che dire di più? Che mi candido per partecipare al vostro lavoro sul blog, dando il mio apporto da un punto di vista turistico e come consumatore.
    Lunedì sera, a cena, finalmente sulla mia tavola una semplice “bucatini cacio e pepe” ha avuto un sapore particolare: indovina con quale olio e quale cacio…

    Un abbraccio a Pia e Giulia

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  9. francesco travaglini
    13 September 2007 @ 10:51

    Ecco, stà proprio qui il bello…..Luca, Marco, Emilia rappresentate il valore aggiunto di un gruppo come quello dei SDG, la parte più importante.
    Hai assolutamente ragione Luca, i costi per distribuire i prodotti sono assolutamente marginali, quello che è importante è che possiamo “far vedere” chi e cosa sono i SDG in ognuna delle nostre “postazioni aziendali” e magari sarebbe auspicabile anche nelle nostre “postazioni di consumo” ossia i ristoranti come la Pegaso di Adriano.

    Emilia, in questi due giorni non abbiamo fatto altro che parlare del vostro B&B e della vostra splendida ospitalità…
    pensa che mentre scrivo Pia mi stà “distraendo” dicendomi che vuole fare la parete della nostra cucina ..verde mela come la splendida vostra. E’ che ci vorrebbe una consulenza di Giorgio…. 🙂
    Comunque dovremo iniziare a mettere giù le basi per il raduno del 1° maggio al quale si è aggiunto anche il raduno dei blogger della Simplicissimus Blog Farm…
    Quindi ci sentiremo presto…
    Un abbraccio!

    p.s. La ricetta della torta all’ananas
    gr 150 di zucchero da caramellare
    n° 4 uova
    gr 200 di margarina
    gr 150 di zucchero
    una bustina di lievito
    un barattolo di ananas già affettate il cui succo va utilizzato per bagnare

    ..se non ricordi il procedimento.. chiama!

    Attenzione!!! In CAMBIO VOGLIAMO QUELLA BUONISSMA CON LE NOCCIOLE che ci hai fatto assaggiare. :-)))

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