4 Comments

  1. andrea
    22 September 2008 @ 18:55

    La burocrazia, questa strana cosa. Tutta questa strana gente sempre dentro dappertutto. Tutti a fare leggi, decreti. Tutti ad emettere stronzate su argomenti che fino al giorno prima eran tabù, poi…

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  2. Francesco Travaglini
    23 September 2008 @ 18:01

    Le regolamentazioni sull’olio Andrea, non saranno mai efficaci fino a quando non si darà la giusta importanza all’aspetto organolettico dell’olio.
    L’unico che non si può costruire in laboratorio:
    si potrà costruire il colore, l’acidità, i perossidi ma il sapore di un olio novello non si potrà mai costruire in laboratorio (lo spero!)

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  3. Domenico Zeoli
    29 September 2008 @ 10:40

    Hai perfettamente ragione ,non bastano neanche un milione di articoli di legge o regolamenti se poi non vengono applicati!!
    Ma quanti di noi produttori e ancor di più consumatori sà riconoscere un olio molisano da uno pugliese o spagnolo o un fruttato, amaro, piccante da uno rancido avvinato o altro difetto?
    Conoscenza del prodotto fà scegliere bene, non solo l’olio.

    PROVERBIO:
    Se tutti gli uccelli conoscessero il grano
    il pane sarebbe di farina di veccia.

    Morale: Teniamoci stretti i nostri affezionati clienti,informandoli correttamente.Come dico io da tempo:
    Non vendiamo L’olio ,ma cultura dell’olio extra vergine .
    Grazie,e buon lavoro!

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  4. Francesco Travaglini
    29 September 2008 @ 23:16

    ..basterebbe una volta nella vita,
    sentire sotto il naso il profumo di un’oliva rotta tra le dita.
    Rimarrebbe impresso nella mente di chiunque e di fronte ad un olio “clorofillato”..ci si saprebbe difendere.

    Grazie a te e buona raccolta!
    A proposito.. quando inizierai?

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