Vi segnalo questo articolo di Teatro Naturale nel quale si parla della recentissima decisione della CE di cui vi avevo anticipato qualcosa, con la quale si impone di scrivere sull’etichetta dell’olio la provenienza delle olive ed il frantoio di provenienza.
Euforici tutti: ministri, associazioni di categoria.
Io come quelli di TN, mi par di capire, mi sento assolutamente fuori dal coro.
Comunque per evitare tutte le procedure burocratiche legate all’applicazione del decreto De Castro, noi piccolissimi produttori potremmo scrivere in etichetta Made in Ue anzichè Made in Italy…
Peccato..io ho già il mio numeretto CB/030 ..ma chissà che non mi venga voglia di non utilizzarlo scrivendo semplicemente

    Olio Extra Vergine d’Oliva
    Il tratturello
    Olio di categoria superiore ottenuto …bla bla..
    Made in UE

4 Responses to “Un tuffo nell'euforia (?)”

  1. andrea, Reply

    La burocrazia, questa strana cosa. Tutta questa strana gente sempre dentro dappertutto. Tutti a fare leggi, decreti. Tutti ad emettere stronzate su argomenti che fino al giorno prima eran tabù, poi…

  2. Francesco Travaglini, Reply

    Le regolamentazioni sull’olio Andrea, non saranno mai efficaci fino a quando non si darà la giusta importanza all’aspetto organolettico dell’olio.
    L’unico che non si può costruire in laboratorio:
    si potrà costruire il colore, l’acidità, i perossidi ma il sapore di un olio novello non si potrà mai costruire in laboratorio (lo spero!)

  3. Domenico Zeoli, Reply

    Hai perfettamente ragione ,non bastano neanche un milione di articoli di legge o regolamenti se poi non vengono applicati!!
    Ma quanti di noi produttori e ancor di più consumatori sà riconoscere un olio molisano da uno pugliese o spagnolo o un fruttato, amaro, piccante da uno rancido avvinato o altro difetto?
    Conoscenza del prodotto fà scegliere bene, non solo l’olio.

    PROVERBIO:
    Se tutti gli uccelli conoscessero il grano
    il pane sarebbe di farina di veccia.

    Morale: Teniamoci stretti i nostri affezionati clienti,informandoli correttamente.Come dico io da tempo:
    Non vendiamo L’olio ,ma cultura dell’olio extra vergine .
    Grazie,e buon lavoro!

  4. Francesco Travaglini, Reply

    ..basterebbe una volta nella vita,
    sentire sotto il naso il profumo di un’oliva rotta tra le dita.
    Rimarrebbe impresso nella mente di chiunque e di fronte ad un olio “clorofillato”..ci si saprebbe difendere.

    Grazie a te e buona raccolta!
    A proposito.. quando inizierai?

Leave a Reply

*