Da ieri sera siamo a Sorrento.

Pia è stata scelta a rappresentare il Molise degli assaggiatori d’olio per decidere, assaggiando, quale saranno i migliori extravergini DOP italiani nell’ambito della manifestazione Sirena d’oro.

Ovviamente non l’abbiamo lasciata venire da sola quindi io e Giulia siamo i suoi portaborse ma soprattutto ci stiamo godendo questa splendida città e questa costa meravigliosa.

Casualmente questo nostro viaggio viene dopo la lettura del libro di Saviano, Gomorra, che mi ha oserei dire, sconvolto non tanto per le dettagliate e mai casuali descrizioni dei dilitti di camorra ma soprattutto per come la rabbia di quel Ragazzo-Giornalista si concretizza e trasforma nel modo migliore.

Stamattina, davanti ad uno scenario mozzafiato mentre Giulia era intenta a raccogliere fiori gialli tra i limoni,  leggevo Il Mattino di Napoli:
un giudice, letta la sentenza di condanna è costretto a rinchiudersi minacciato dai parenti. ….. non ci sono soldi per la benzina e per pagare chi deve fare le fotocopie……. così come purtroppo molti Giudici a Napoli, li trovi alla fermata degli autobus….

Ho avuto la conferma di quanto grande  e meraviglioso sia  il coraggio di  questi Uomini e di questo Giornalista.

4 Responses to “Uomini, uominicchi e quaquaraquà”

  1. Filippo Cintolesi, Reply

    Francesco, “decidere quali saranno i migliori oli DOP italiani” e’ forse un po’ eccessivo, visto che bisognerebbe assaggiarli tutti per poter decidere. Io non ho ricevuto nessunissima comunicazione o invito a partecipare a una simile iniziativa. Eppure sono il fiero produttore di un olio DOP. E dire che nel caso degli oli DOP sarebbe tanto semplice, visto che ciascuna DOP ha il suo consorzio di tutela, e contattare tutti i consorzi e’ operazione alla portata di qualunque comitato organizzatore.
    Devo dire che non e’ neppure la prima volta (e sicuramente non sara’ l’ultima) che leggo espressioni cosi’ apodittiche relativamente a selezioni, assaggi, recensioni eccetera riguardanti l’olio extravergine.

  2. francesco travaglini, Reply

    Ciao Filippo,
    visto che mi trovo a diretto contatto con gli organizzatori ho direttamente trasferito a loro la tua osservazione.
    Mi hanno riferito che gli inviti ai produttori avvengono attraverso elenchi loro forniti dai consorzi di tutela per cui, secondo loro, vengono invitati praticamente tutti.
    Per quanto riguarda “l’apoditticità” dei concorsi e dell’assaggio in senso generale, mi trovi perfettamente d’accordo.
    Lo scorso anno con una serie di post raccontai le vicende ed i piazzamenti ottenuti dal mio Tratturello, sempre lo stesso, che erano la dimostrazione pratica di quanto poco veritieri siano le classifiche che scaturiscono da questi concorsi.

    http://www.parcodeibuoi.com/2006/05/cose_da_pazzi.html

    Sono sicuro che se due panel assaggiassero gli stessi oli verrebbero fuori dei risultati diversi anche se, e questa è la sola indicazione da prendere in considerazione, gli oli finalisti sarebbero probabilmente gli stessi.
    In questa fase ancora eliminatoria, sono 74 gli oli di tutte le DOP italiane che sono sopravvissuti alle precedenti selezioni. Da questa tornata verranno selezionati credo una ventina di finalisti che verranno riassaggiati in un’altra fase quando saranno scelti i vincitori.

    Quello che posso testimoniare, anzi, riferire ciò che mi racconta Pia, è la serietà dell’organizzazione e la meticolosità e professionalità degli assaggiatori di molte regioni d’Italia.
    Certo che per lei, Pia, è una esperienza irripetibile, assaggiare gli oli di tutte le DOP italiane le permetterà di arricchire notevolemente la sua cultura oliandola.
    Cercherò di convincerla a raccontare la sua esperienza con un post.

    P.s. mi hanno chiesto come si chiama la tua azienda così che il prossimo anno ti inviteranno direttamente senza passare per il consorzio.

  3. Filippo, Reply

    Puo’ darsi che ci sia stato qualche disguido perche’ proprio non ho memoria di aver ricevuto un invito per questo concorso.
    Una bellissima esperienza davvero per Pia, assaggiarsi cosi’ tanti oli da tutta Italia. Spero davvero che vorrete trarne un post.
    Condivido le tue perplessita’ su queste graduatorie: al di la’ della loro opinabilita’, ha proprio ben poco senso parlare del miglior olio, soprattutto quando si confrontano oli completamente diversi nello stile.

  4. Filippo Cintolesi, Reply

    Francesco,
    scusa se torno con due mesi di ritardo su questo punto. Il problema e’ risolto, chiarito il busillis: il premio Sirena d’Oro di Sorrento e’ riservato ai produttori di olio DOP che GARANTISCANO LA COMMERCIALIZZAZIONE DI ALMENO UNA TONNELLATA DI OLIO per il campione presentato.

    Tutto chiaro quindi il perche’ non ho partecipato e per molto tempo almeno (o forse mai) non potro’ partecipare.
    Basta saperlo, e piu’ di tanto non mi scoccera’ sapere di non poter essere fra i migliori oli DOP commercializzati da una tonnellata in su.
    Ciao e grazie della segnalazione

    Filippo

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